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Corrente del Partito socialista italiano guidata da G.M. Serrati (così denominata perché propugnatrice del programma massimo, cioè la rivoluzione socialista, e pertanto contrapposta alla corrente riformista), che divenne maggioritaria nel congresso di Bologna dell’ottobre 1919. La maggioranza massimalista, che rifiutò l’espulsione dei riformisti (prescritta dalla Terza Internazionale), non riuscì a scongiurare la scissione comunista (1921), ma neanche la successiva fuoriuscita dei riformisti (1922) Leggi
Corrente del socialismo italiano del primo dopoguerra guidata da G.M
Nel linguaggio economico, il limite massimo di una tariffa, di un fido, dell’aliquota di un premio, in opposizione al limite minimo (o minimale). Nel linguaggio bancario si parla così di m. di sconto ; nella tecnica assicurativa m. (o m. di rischio), la somma massima che l’assicuratore è tenuto per contratto a garantire sopra ogni rischio assicurato.... Leggi
Rivoluzionaria russa (Moskaja, Cherson, 1854 - Milano 1925). Anarchica, fuggì in Svizzera (1877) e vi conobbe Andrea Costa, di cui divenne compagna. Esule in Italia, aderì al marxismo e condivise con Filippo Turati (cui si unì dal 1885) la direzione di Critica sociale (1891). Esponente della corrente riformista del Partito socialista, militò nel movimento per l'emancipazione delle donne. È stato pubblicato postumo (6 voll., 1977) un suo importante Carteggio con Turati... Leggi
Uomo politico e pensatore (Ales, Cagliari, 1891 - Roma 1937). Membro del PSI e fondatore de L'Ordine Nuovo (1919), fece parte dell'esecutivo dell'Internazionale comunista (1923). Divenuto segretario del Partito comunista d'Italia (PCd'I) e deputato (1924), affrontò la questione meridionale, indirizzando la politica dei comunisti verso l'unione con i socialisti massimalisti. Nel 1924 fondò il quotidiano politico l'Unità, organo del PCd'I. Per la sua attività e per le sue idee fu condannato a venti anni di carcere (1928)... Leggi
Uomo politico italiano (Civitella di Romagna 1879 - Dongo 1945); insegnante elementare, sindacalista, aderì alla frazione massimalista del PSI. Deputato nel 1919, nel gennaio 1921 fu tra i fondatori del partito comunista, dal quale fu espulso nel 1927 per l'atteggiamento collaborazionista assunto verso il fascismo a cui infine aderì. Durante la RSI collaborò al "manifesto di Verona". Il 28 aprile 1945 fu catturato dai partigiani e fucilato.... Leggi
Uomo politico italiano (Malito 1873 - Cosenza 1968); socialista della corrente massimalista e deputato (1921 e 1924), prefetto di Cosenza (1943), poi ministro senza portafoglio nel terzo gabinetto Badoglio (aprile-giugno 1944) e dei Lavori Pubblici nel primo gabinetto Bonomi (1944). Membro della direzione del PSI, deputato alla Costituente, senatore di diritto (1948-53).... Leggi
Uomo politico italiano (Mantova 1857 - Roma 1927); dopo aver organizzato leghe di resistenza, fu tra i fondatori del Partito operaio; quando questo si trasformò in Partito socialista, ne divenne uno dei maggiori esponenti in seno alla corrente massimalista (fu segretario del partito dal 1912 al 1919). Deputato dal 1919 al 1926.... Leggi
BOLSCEVISMO. - Bolscevismo (in russo bol′ševizm) significa "massimalismo" in contrapposizione di menscevismo (in russo men′ševizm) che significa "minimalismo". Infatti, il partito socialista marxista russo, fondato nel 1898 da Plechanov e da Axelrod, nel suo secondo congresso, tenuto nel 1903, si era suddiviso nelle due frazioni, massimalista e minimalista, che procedettero però in un certo accordo durante i moti rivoluzionarî del 1905. In seguito, e specialmente durante la guerra mondiale, la. Leggi
MENSCEVISMO (in russo men′ševizm). - Nome formato sulla base del comparativo di maly "piccolo", talvolta sostituito in italiano da "minimalismo", in contrapposizione a "massimalismo" o bol′sevizm, bolscevismo (v.). Indica una corrente, sorta nel partito social-democratico russo nel 1903, in grandi linee parallela alle correnti revisioniste del movimento marxista nell'Europa occidentale.Capi della corrente menscevica furono in origine G. V. Plechanov, L. Martov e A. S. Leggi
NAZIONI UNITE (App. II, 11, p. 391; III, 11, p. 229). - Organizzazione internazionale di vocazione universale per i fini che persegue, per il numero degli stati onde è costituita, per la sfera di azione che le è propria, le N. U. hanno conosciuto, nell'ultimo quindicennio, uno sviluppo vario e complesso che abbraccia ogni ambito dei rapporti internazionali. Leggi
SINDACALISMO (XXXI, p. 830; App. II, 11, p. 831). - Il quadro che presenta il movimento sindacale negli anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale è, per molti aspetti, abbastanza positivo, sia perché, sotto la spinta del nuovo spirito e delle nuove istanze sociali create dalla guerra e accolte persino in alcune costituzioni, la classe operaia ha potuto estendere ancora di più il raggio della sua organizzazione, sia per la funzione, sempre più accresciuta, svolta dai sindacati in ogni campo della vita politica, economica e sociale e, in modo particolare, in quello del lavoro. Leggi
SINDACALISMO(XXXI, p. 830; App. II, II, p. 831; III, II, p. 747; IV, III, p. 333)Il movimento sindacale italiano, nelle sue espressioni maggiormente rappresentative (CGIL, CISL e UIL), ha conosciuto negli anni Ottanta, dopo i tumultuosi successi degli anni Settanta, una fase di riflessione, di declino, di riassestamento, per poi porre, negli anni Novanta, le premesse di un rilancio. Leggi
RADZEVIČIUS, BroniusScrittore lituano, nato a Radviliškis il 24 dicembre 1940, morto suicida a Vilnius il 10 ottobre 1980. Dopo gli studi di matematica e lituanistica all'università di Vilnius, lavorò come insegnante e nella redazione di varie riviste. Esordì nel 1970 con la raccolta di racconti Balsai iš tylos ("Voci dal silenzio") e pubblicò nel 1979 la prima versione del romanzo Priešaušrio vieškeliai ("Le vie prima dell'alba"). Sono usciti postumi la raccolta di racconti Link Debesijos ("Verso Nubiana", 1984) a cura di J. Leggi
SERRATI, Giacinto Menorri. - Capo socialista, nato a Oneglia nel 1876, morto presso Asso in Brianza il 10 maggio 1926. Recatosi in America, vi diresse un giornale socialista. Rientrato in Italia nel 1911, dopo l'espulsione di Mussolini dal partito socialista, nell'autunno 1914, fu chiamato alla direzione dell'Avanti!, dove condusse una campagna contro l'intervento, e divenne uno dei maggiori esponenti della frazione massimalista. Incarcerato in seguito ai fatti di Torino dell'agosto 1917, fu liberato soltanto nel 1919 per amnistia. Leggi
BOMBACCI, Nicola. - Uomo politico, nato a Civitella di Romagna (Forlì) il 24 ottobre 1879. Insegnante elementare, segretario di una Camera del lavoro avanti la prima Guerra mondiale, entrò poi nella frazione massimalista del Partito socialista italiano, di cui fu un esponente anche alla Camera dei deputati dopo le elezioni del 1919. Successe a C. Lazzari nella segreteria del Partito socialista italiano dopo il congresso di Bologna del 1920 e in tale qualità si recò a Mosca. Leggi