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plastiche, materie Prodotti costituiti o contenenti, come ingrediente principale, una sostanza organica ad alto peso molecolare (➔ polimero) e che, per quanto solidi allo stato finale, durante alcuni stadi della loro fabbricazione sono abbastanza plastici per poter essere foggiati, sfruttando nella maggior parte dei casi l’effetto della temperatura o della pressione o di ambedue. 1. Cenni storiciLa storia delle materie p. ha inizio con la scoperta (1838) di H.-V. Regnault, il quale riuscì a... Leggi
viscoelasticità Proprietà di alcuni materiali (in particolare, materie plastiche) suscettibili di subire deformazioni di tipo elastico, associate a deformazioni di tipo viscoso.Le materie plastiche sono costituite da molecole a catena lunga attorcigliate fra loro in maniera casuale e sono caratterizzate da una struttura amorfa, del tutto differente dalla struttura reticolare cristallina dei materiali metallici... Leggi
Sostanza che, incorporata in alcuni tipi di prodotti, quali le materie plastiche e gli elastomeri, ne modifica alcune caratteristiche, cioè la plasticità, la resistenza a trazione, la lavorabilità, a volte l’adesività e così via. Si distingue fra p. esterni e p. interni ; i primi sono quelli che si incorporano nella sostanza da plastificare, i secondi entrano invece a far parte della macromolecola modificandone la struttura e quindi le proprietà... Leggi
Società italiana per la fabbricazione di conduttori elettrici isolati, cavi per telecomunicazioni, pneumatici, gomma e materie plastiche. Fu fondata a Milano, dove ha tuttora sede, nel 1872 da Giovanni Battista P... Leggi
Classe di materie plastiche sintetiche usate specialmente come fibre tessili (➔ poliammide/" target="_blank">poliammide). La sintesi del polimero dell’esametilendiammina e dell’acido adipico, le cui principali caratteristiche consistono nella elevata resistenza meccanica dei fili, nella notevole resistenza all’abrasione dei tessuti da essi formati, nelle spiccate proprietà idrofobe, si deve a W.H. Carothers e collaboratori (1935). Sotto il nome di n... Leggi
Acido non saturo, CH2=CHCOOH, che ha acquistato importanza per la preparazione di materie plastiche. È un liquido che tende a polimerizzare già sotto l’azione della luce dando masse solide. Si prepara ossidando l’acroleina o per idrolisi dell’acrilonitrile. Esteri acriliciEsteri dell’acido a. o del suo derivato metilico, l’acido metilacrilico. Sono in genere liquidi incolori, mobili, aventi facile tendenza a polimerizzarsi, per cui per essere conservati nella forma monomera... Leggi
Nella costruzione navale, l’insieme di tutte le strutture che costituiscono il corpo di un galleggiante, qualunque ne sia il materiale (legno, acciaio, leghe leggere, materie plastiche, cemento armato) e qualunque ne sia la grandezza e il disegno; comprende l’opera viva, cioè la parte situata sotto il galleggiamento e la cui superficie esterna costituisce la carena, e la sovrastante opera morta. Nello s... Leggi
Piccolo galleggiante di legno, di metallo, o di materie plastiche, atto a sostenere una cima che lo unisce a un peso poggiato sul fondo. Se di metallo o di materie plastiche, consta di una cassa vuota e impenetrabile all’acqua, a forma di due coni, uniti per le basi. Può servire, per esempio, a segnalare un pericolo subacqueo (secca, scoglio ecc.).... Leggi
Giunzione, unione di elementi solidi, operata dall’uomo o spontanea. biologia e medicinaFusione, durante lo sviluppo, di organi o parti primitivamente indipendenti.In botanica, lo stesso che sinfisi.In medicina, la fusione di segmenti ossei (per es., l’ischio e l’ileo, le vertebre sacrali ecc.); o il consolidamento di monconi ossei fratturati, e anche, talvolta, il processo di cicatrizzazione delle ferite... Leggi
Sostanze che induriscono per azione del calore. In particolare, si dà tale qualifica a materie plastiche (per es., amminoplasti, fenoplasti, resine epossidiche) nelle quali, per riscaldamento, a una iniziale fase di rammollimento (fase termoplastica) segue un indurimento: un successivo riscaldamento non fa rammollire il materiale rendendolo nuovamente modellabile, come avviene per le sostanze termoplastiche, ma tende a decomporlo... Leggi
(o tempera) In tecnologia, raffreddamento rapido di un materiale allo scopo di conferire al materiale stesso (per es. metalli e leghe, vetro, materie plastiche, clincher) particolari caratteristiche meccaniche o di evitare l’insorgere di reazioni secondarie o successive (t., o quenching, dei prodotti, liquidi o gassosi, di una trasformazione chimica). 1. T... Leggi
arte L’arte e la tecnica di plasmare, cioè di lavorare e manipolare una sostanza per darle forma. Si differenzia dalla scultura in quanto crea la forma aggiungendo materia plasmabile e quindi molle (creta, argilla, cera, stucco, cartapesta, plastilina ecc.), mentre la scultura, stando allo stretto senso del termine, realizza la forma togliendo materia, cioè ricavandola da un blocco informe di materia non plasmabile e quindi, in linea di massima, dura (pietra, marmo ecc.). In questo senso la p... Leggi