1. Mattino, Il

    Mattino, Il Quotidiano di Napoli, fondato nel 1892 da E. Scarfoglio e da M. Serao; divenne ben presto il più diffuso quotidiano del Mezzogiorno e uno dei più importanti d’Italia. Alla morte di Scarfoglio (1918), la testata fu ceduta al gruppo siderurgico ILVA. La famiglia ne riprese il controllo nel 1922, ma dal 1925 fu estromessa dalla direzione. Passato nel 1942 sotto il controllo del Banco di Napoli, dal 1943 al 1950 Il M. sospese le pubblicazioni. Nel 1976 fu ceduto all’editore Rizzoli, il... Leggi

  2. Artièri, Giovanni

    Giornalista italiano (Napoli 1904 - Santa Marinella 1995). Già redattore del Mezzogiorno e del Mattino di Napoli e inviato speciale della Stampa sui varî fronti di guerra, dal 1953 fu collaboratore del Tempo di Roma. Ha pubblicato, tra l'altro, diversi volumi di memorie autobiografiche e di carattere storico: Napoli nobilissima (1955); La quinta Napoli (1960); Cronaca del Regno d'Italia (2 voll., 1977-78); Cronaca della Repubblica italiana (3 voll... Leggi

  3. Bracco, Roberto

    Drammaturgo italiano (Napoli 1861 - Sorrento 1943). Esercitò a lungo il giornalismo (dove aveva esordito giovanissimo, nel Corriere del mattino di Napoli), anche come critico drammatico e d'arte (Scritti vari, 1918-21); scrisse versi dialettali e novelle (Smorfie umane, 1906; Smorfie gaie, 1909; Smorfie tristi, 1909)... Leggi

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  4. Borèlli, Aldo

    Giornalista italiano (Vibo Valentia 1890 - Roma 1965); già corrispondente politico, da Roma, del Mattino di Napoli e direttore per molti anni della Nazione di Firenze, dal 1929 al 1943 diresse il Corriere della Sera. Dal 1950 capo della redazione romana del settimanale Epoca; poi (1958) presidente del consiglio d'amministrazione del gruppo editoriale "Il Giornale d'Italia - La Tribuna".... Leggi

  5. Parènte, Alfredo

    Studioso di filosofia e critico musicale italiano (Guardia Sanframondi 1905 - Napoli 1985), direttore della biblioteca della Deputazione napoletana di storia patria, prof. di filosofia nell'Istituto italiano per gli studî storici fondato da B. Croce, critico musicale del Mattino di Napoli. Pubblicò, tra l'altro, Musica e opera lirica (1929), La musica e le arti (1936), Castità della musica (1961), in cui i problemi musicali sono studiati alla luce dei principî dell... Leggi

  6. Barzini ‹-Ʒ-›, Luigi

    Italia, diresse (1932) Il Mattino di Napoli... Leggi

  7. Zavoli, Sergio

    Giornalista e scrittore italiano (n. Ravenna 1923). Entrato alla RAI nel 1947 come giornalista radiofonico, realizzò con C. Zavattini un nuovo genere di documentari, detti all'italiana, basato su storie riprese nel loro stesso ambiente sonoro e non ricostruite in studio. Passato alla televisione nel 1968, ideò trasmissioni di grande successo (TV7, AZ, Controcampo); fu poi (1969) condirettore del Telegiornale, direttore del GR1 (1976) e presidente della RAI (1980-86)... Leggi

  8. Sardo, Claudio

    Giornalista italiano (n. Faenza 1961). Ha iniziato la carriera giornalistica presso il quotidiano Paese Sera; è stato direttore di Azione sociale (settimanale delle ACLI, Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani) e cronista parlamentare dell’Agenzia Asca. Già segretario dell’Associazione Stampa Parlamentare (2006), dopo diciassette anni a Il Mattino di Napoli nel 2008 è passato alla redazione politica de Il Messaggero. Nel 2011 è stato nominato direttore de L’Unità (come... Leggi

    Categoria: Biografie
  9. Marróni, Ettore

    Giornalista italiano (Roma 1875 - Biella 1943), noto specialmente con lo pseudonimo di Bergeret. Scrittore arguto e paradossale, articolista fra i più brillanti del suo tempo, fu redattore e collaboratore di varî giornali, in particolare de Il Mattino di Napoli e de La Stampa di Torino, per conto dei quali si recò anche in Russia, in Giappone e in Francia.... Leggi

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  10. Ansaldo, Giovanni

    Giornalista (Genova 1895 - Napoli 1969); dapprima collaborò a Rivoluzione liberale di P. Gobetti e a La Stampa; poi, per parecchi anni, fu redattore-capo del Lavoro di Genova, pubblicandovi, con lo pseudonimo di "Stella Nera", note quotidiane che lo confermarono scrittore colto e vivace. Inviato al confino e poi liberato, più tardi, al tempo dell'impresa etiopica, aderì al fascismo, assumendo la direzione de Il Telegrafo di Livorno; e, durante la seconda guerra mondiale, ne... Leggi

  11. Giornale

    Pubblicazione, registro o libro avente carattere giornaliero. editoriaPubblicazione a stampa, composta di un numero variabile di pagine, che fornisce notizie di politica, economia, cronaca, attualità, cultura, spettacolo e sport. Il termine fa riferimento alla frequenza quotidiana delle uscite, ma spesso è esteso anche a periodici non quotidiani, in particolare a settimanali di attualità (v. fig.). 1. I primordiGli antecedenti storici del g. vengono concordemente identificati con gli... Leggi

  12. Zodiaco

    Zona della sfera celeste intorno all’eclittica, delimitata da due cerchi paralleli a questa e distanti 9°, l’uno a N e l’altro a S. 1. Caratteri astronomiciLo z. ha quindi 18° di larghezza; esso è diviso in 12 parti uguali, di 30° ciascuna, in corrispondenza delle 12 costellazioni zodiacali : Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Aquario e Pesci. I pianeti e la Luna si muovono sempre dentro la fascia dello z... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • NAPOLI

      NAPOLI (A. T., 27-28-29). - È il capoluogo della Campania e la città più importante del Mezzogiorno d'Italia, di cui fu per molti secoli capitale e di cui riassume anche oggi le aspirazioni e molte delle più spiccate caratteristiche fisiche e antropiche. È una delle maggiori città del regno d'Italia, per sviluppo demografico, per tradizioni storiche, per importanza economica.Sommario. - Posizione (p. 227); Clima (p. 227); Sviluppo topografico (p. 228); Sviluppo demografico (p. 230); Attività. Leggi

    • NAPOLI

      NAPOLI (A. T., 27-28-29). - È il capoluogo della Campania e la città più importante del Mezzogiorno d'Italia, di cui fu per molti secoli capitale e di cui riassume anche oggi le aspirazioni e molte delle più spiccate caratteristiche fisiche e antropiche. È una delle maggiori città del regno d'Italia, per sviluppo demografico, per tradizioni storiche, per importanza economica.Sommario. - Posizione (p. 227); Clima (p. 227); Sviluppo topografico (p. 228); Sviluppo demografico (p. 230); Attività. Leggi

    • GIORNALE

      GIORNALE e Giornalismo (lat. diurnalis da diurnus "giornaliero"; fr. journal e journalisme; sp. diario, periódico e periodismo; ted. Zeitung e Zeitungswesen; ingl. newspaper e journalism). - Si dice giornale un diario o un libro in cui si registrano le cose del giorno; ma oggi la parola indica quelle pubblicazioni che giorno per giorno dànno notizie politiche, cittadine, letterarie, ecc. Impropriamente, poi, il nome è dato anche a periodici non quotidiani. Leggi

    • ARTIERI

      ARTIERI, Giovanni. - Giornalista, nato a Napoli il 25 marzo 1904. Già redattore del Mezzogiorno e del Mattino di Napoli, e inviato speciale della Stampa sui varî fronti di guerra, dal 1953 è vicedirettore del Tempo di Roma.Partecipò, tra il 1927 e il 1930, alla polemica novecentista, collaborando alla rivista '900 di M. Bontempelli. Leggi

    • GIORNALE e GIORNALISMO

      GIORNALE e GIORNALISMO (XVII, p. 184; App. I, p. 675). - Il giornalismo italiano. - Dal 1926 al 1943 la stampa italiana fu sottoposta a un sistema di controllo ispirato al concetto che "in un regime totalitario, come deve essere necessariamente un regime sorto da una rivoluzione trionfante, la stampa è un elemento di questo regime, una forza al servizio di questo regime. In un regime unitario la stampa non può essere estranea a questa unità" (B. Mussolini, dal discorso pronunziato il 10 ottobre. Leggi

    • GIORNALE e GIORNALISMO

      GIORNALE e GIORNALISMO (XVII, p. 184; App. I, p. 673; II, 1, p. 1057). - Il giornalismo italiano dal 1949 a oggi. - Nelle complesse vicende del g. italiano nell'oltre il quarto di secolo che va dal 1949 all'inizio del 1976 si distinguono tre fasi. La prima, fino al 1956, in cui la stampa quotidiana e periodica esce dalla ristrettezza dell'immediato dopoguerra e trova un assetto nuovo, editoriale e politico. Leggi

    • GIORNALE e GIORNALISMO

      GIORNALE e GIORNALISMO (XVII, p. 184; App. I, p. 675; II, I, p. 1057; IV, II, p. 78) La stampa italiana dal 1978 al 1992. − Grandi cambiamenti sono avvenuti nel sistema italiano dei mass media nel periodo intercorso tra la situazione che tracciammo nella IV Appendice e quella del 1992. Questa volta cambiamenti di natura radicale hanno riguardato anche il settore della stampa, la cui dinamicità era stata finora molto inferiore a quella del settore televisivo. I giornali oggi. - Il fatto nuovo. Leggi

    • GIORNALISMO

      GiornalismoAgli inizi del 21° sec. il g. di molti Paesi è stato dominato dalla presenza del terrorismo di impronta islamica, dalle guerre che ne sono conseguite e dal conflitto fra Israele e i Palestinesi. Il momento focale è costituito dall'11 settembre 2001 quando i terroristi organizzati da U. ibn Lādin violarono il cielo degli Stati Uniti impossessandosi di quattro aerei di linea, facendoli schiantare contro le Twin Towers di New York, che crollarono, e colpendo contemporaneamente il. Leggi

    • ZAVOLI

      ZAVOLI, SergioGiornalista e scrittore, nato a Ravenna il 21 settembre 1923. Nel 1947 iniziò l'attività di giornalista radiofonico presso la RAI. Frequentò C. Zavattini, e sotto l'influenza del clima e del linguaggio del neorealismo realizzò documentari basati su storie costruite nel loro stesso ambiente sonoro (e non più ricostruite in studio): ebbe così origine il cosiddetto ''documentario all'italiana''. Nei primi anni Sessanta passò alla televisione per la quale creò programmi di grande. Leggi

    • BARZINI, Luigi

      BARZINI, Luigi (XVII, p. 192). - Giornalista e scrittore, nato a Orvieto il 7 febbraio 1874, morto a Milano il 6 settembre 1947. Fu il primo redattore viaggiante italiano e la sua fama varcò i confini del proprio paese. Troncò gli studî per divenire redattore del Fanfulla di Roma, ma presto passò al Corriere della sera, dove rimase per venticinque anni. La guerra anglo-boera lo pose in vista come inviato speciale. Non ci fu poi grande avvenimento internazionale che egli non seguisse e non. Leggi