1. Weber, Max

    Sociologo e storico (Erfurt 1864 - Monaco di Baviera 1920). La sua sociologia, concepita come scienza pura, è immune da concetti naturalistici e da costruzioni speculative: polemico al tempo stesso contro positivismo e storicismo, W... Leggi

  2. Weber, Max

    Pittore (Białystok 1881 - Great Neck, New York, 1961). A New York dal 1891, studiò al Pratt Institute (1898-1900). A Parigi (1905-08) frequentò l'Académie Julian, studiò con H. Matisse e fu in contatto con i maggiori esponenti dell'avanguardia. Tornato negli Stati Uniti, espose alla Galleria "291" di A. Stieglitz (1909 e 1911) opere che rivelano il suo interesse per l'esperienza fauve e per l'arte di P. Picasso (Il geranio, 1911, New York, Museum of modern art)... Leggi

  3. Bendix ‹-è-›, Reinhard

    Sociologo (Berlino 1916 - Berkeley 1991), prof. a Berkeley, California, dal 1947. Ispirandosi alle ricerche weberiane di tipo storico-comparato (a Max Weber ha dedicato una notevole biografia: Max Weber: an intellectual portrait, 1959), si è occupato di problemi di sociologia del lavoro: Work and authority in industry (1956, trad. it. 1973) e di stratificazione sociale con l'ampia antologia curata unitamente a S. M. Lipset, Class, status and power (1953, trad. it. 1969)... Leggi

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  4. Foto su Max weber

  5. Giddens ‹ġìdëns›, Anthony

    Sociologo inglese (n. Londra 1938), prof. di so ciologia alla Cambridge University (1985-97), dal 1997 è direttore della London school of economics. Studioso di grande prolificità, G. si è dedicato sia alla ricerca empirica sia a quella teorica, con particolare attenzione alle questioni metodologiche della sociologia. Da segnalare i suoi lavori storico-teorici sulle figure più eminenti della sociologia (K. Marx, É. Durkheim e M. Weber) e sull'attualità dei loro... Leggi

  6. Ferrarotti, Franco

    Sociologo italiano (n. Palazzolo Vercellese 1926). Si è particolarmente interessato ai fondamenti di legittimazione del potere in una società in trasformazione come quella moderna e ha studiato il problema dei fini e dell'orientamento culturale di fondo della società industriale. VitaProfessore di sociologia nell'università di Roma (1961-2002), è stato anche deputato nel parlamento per la terza legislatura (1958-63), eletto per il Movimento di Comunità. È direttore della rivista La Critica sociologica, da lui fondata nel 1967... Leggi

  7. Löwith ‹lö´övit›, Karl

    Filosofo e storico tedesco della filosofia (Monaco di Baviera 1897 - Heidelberg 1973). Critico nei confronti del relativismo dello storicismo, vi contrappose un recupero della natura intesa come fonte di valori eterni; sostenne che tutte le filosofie della storia (tra le più celebri, quelle di Hegel e K. Marx) sono versioni secolarizzate dell'escatologia biblica. Tra le opere: Von Hegel zu Nietzsche (1941; trad. it. 1949); Meaning in history (1949; trad. tedesca col titolo di Weltgeschichte und Heilsgeschichte, 1953)... Leggi

  8. Citazioni

    •     Gli dei di una volta, perso l'incanto e assunte le sembianze di potenze impersonali, escono dai loro sepolcri, aspirano a dominare sulla nostra vita e riprendono la loro lotta eterna.

      citato in Ulla Berkéwicz, Forse stiamo diventando pazzi

    •     La burocrazia è tra le strutture sociali più difficili da distruggere.

      citato in Focus, n. 114, p. 151

  9. Troeltsch ‹trölč›, Ernst

    Teologo, filosofo e storico tedesco (Aunstetten, Augusta, 1865 - Berlino 1923). Centrale nella riflessione di T. è il rapporto tra religione e storia: egli portò la speculazione teologica sul piano storicistico, giungendo alla conclusione che il cristianesimo è un fenomeno storicamente condizionato, e quindi portatore di un valore non assoluto, ma limitato. Importante fu anche la sua posizione in merito alla teoria storiografica.Vita e opereProf. di teologia a Gottinga (1891), a Bonn (1892) e a Heidelberg (1894-1915); dal 1910 prof... Leggi

  10. Róssi, Pietro

    Storico italiano della filosofia (n. Torino 1930); prof. nell'univ. di Torino (dal 1967; nel 1975-76 preside della facoltà di lettere e filosofia). Allievo di N. Abbagnano, si è occupato prevalentemente, a partire da un'importante ricostruzione dello storicismo tedesco, dei problemi metodologici della storiografia e delle scienze sociali, che ha studiato anche nella prospettiva positivistica e neopositivistica. Particolare attenzione ha dedicato, tra gli altri, a W. Dilthey e M... Leggi

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  11. Paesi Bassi

    Stato dell’Europa occidentale, all’estremità ovest del Bassopiano Germanico. Si affaccia sul Mare del Nord e comprende le foci del Reno, della Mosa e della Schelda. Il territorio, in continua evoluzione nella lotta incessante per guadagnare terreno alle acque, ha forma grossolanamente quadrangolare: i lati settentrionale e occidentale sono formati dalle coste del Mare del Nord, quello meridionale dal confine col Belgio, quello orientale dal confine con la Germania... Leggi

  12. Weber, Marianne

    Scrittrice tedesca (Oerlinghausen, Lippe, 1870 - Heidelberg 1954), moglie di Max; svolse un'intensa attività nel movimento femminile tedesco e presiedette (1919-23) la Federazione delle associazioni delle donne tedesche (Bund deutscher Frauenvereine). Pubblicò molti scritti di carattere giuridico e sociale sulla donna, una biografia del marito (1926), un volume di memorie (Lebenserinnerungen, 1948).... Leggi

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  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • WEBER

      WEBER, Max. - Sociologo, nato il 21 aprile 1864 a Erfurt, morto a Monaco il 14 luglio 1920. Si laureò a Berlino, alla scuola del Goldschmidt, in diritto commerciale con una dissertazione sulle società mercantili medievali (Zur Geschichte der Handelsgesellschaften im Mittelalter, Stoccarda 1889). Sotto l'influenza di Mommsen passò alla storia agraria romana (Römische Agrargeschichte in ihrer Bedeutung für das Staats- und Privatrecht, Stoccarda 1891). Leggi

    • WEBER

      WEBER, Max Maria von. - Ingegnere, nato il 25 aprile 1822 a Dresda, morto il 18 aprile 1881 a Berlino. Studiò alla scuola politecnica di Dresda, all'università e all'istituto Borsig di Berlino. Nel 1850 divenne direttore dell'amministrazione dei telegrafi della Sassonia; nel 1870-75 direttore dell'amministrazione ferroviaria in Austria, dove costruì molte strade ferrate. Nel 1878 fu dal Ministero del commercio prussiano incaricato dei lavori preliminari per la progettazione delle grandi vie. Leggi

    • STORIA

      STORIA (XXXII, p. 771). - Storia della storiografia (p. 774). - Durante l'ultima guerra mondiale e nel periodo successivo 1946-59 gli studî storici si sono moltiplicati in tutte le direzioni. I metodi di ricerca (in specie quelli di carattere archeologico) si sono complicati e raffinati in corrispondenza di nuovi problemi; e lo "spazio storico" (i limiti spaziali e temporali della ricerca storica) si è enormemente allargato. Nuovi metodi di datazione sono stati introdotti (metodo del radio-carbonio) e scritture di antiche civiltà sono state decifrate (micenea, ittito-geroglifica). Leggi

    • SOCIOLOGIA

      SOCIOLOGIA(XXXI, p. 1019; App. III, II, p. 761; IV, III, p. 356)Logica ed epistemologia della sociologia. Le scienze sociali e umane, e la s. più delle altre, hanno da sempre dato luogo a importanti dibattiti epistemologici; in particolare i sociologi non hanno mai smesso d'interrogarsi sulla questione fondamentale dei rapporti delle scienze umane, e soprattutto della s., con le scienze naturali: se cioè è necessario, stando a quanto hanno proposto alcuni positivisti, cercare di avvicinarle il più possibile alle scienze naturali, o al contrario è necessario considerarle di essenza diversa. Leggi

    • JASPERS, Karl

      JASPERS, Karl. - Filosofo, nato a Oldenburg il 23 febbraio 1883, laureato in medicina, libero docente in psicologia nel 1913, professore di filosofia a Heidelberg dal 1921, radiato nel 1937, ha ripreso la sua attività accademica nel 1945.Dalla psicopatologia il J. è giunto alla filosofia attraverso la psicologia, intesa come interpretazione delle possibilità dell'uomo. Da Max Weber ha preso il concetto d'una filosofia radicata nella situazione storica, e da S. Kierkegaard il concetto di. Leggi

    • ROTHKO

      ROTHKO, Mark. - Pittore nordamericano, nato a Dvinsk (Russia) il 25 settembre 1903, negli S.U.A. dal 1913, dal 1926 a New York dove ha studiato con Max Weber (uno dei più influenti espressionisti americani dalla natura profondamente religiosa affiorante attraverso la sua eredità ebraica). Attraverso l'espressionismo e il surrealismo, R. è arrivato a quella che possiamo considerare la pittura più rivoluzionaria e più autoctona negli S.U.A. insieme a quella di Clyfford Still e altri. R. Leggi

    • EHRENBERG

      EHRENBERG, Victor Leopold. - Storico tedesco, ora naturalizzato inglese, nato ad Altona nel 1891. Allievo di W. Weber, sì laureò a Tubinga nel 1920, fu libero docente a Francoforte dal 1922 al 1929, professore di storia antica nell'università tedesca di Praga dal 1929 al 1939. È dal 1946 lecturer di storia antica nel Bedford College dell'università di Londra.I suoi studî vertono sulla storia costituzionaìe e sociale della Grecia, con particolare riguardo a sparta. Max Weber ed E. Meyer hanno. Leggi

    • MODERNITA

      ModernitàSebbene il concetto di m. abbia fatto la sua prima comparsa nel discorso sociologico solo alla fine del 19° sec., lo studio delle caratteristiche della struttura e dei processi della società moderna ha avuto inizio assai prima nell'ambito delle indagini sulla società civile. In diversi stadi del loro sviluppo le singole discipline umanistiche si sono poste il problema di individuare ciò che è nuovo nella società moderna. Ciò vale per l'economia politica di A. Smith nel 18° sec., per la storiografia di G.B. Vico e per la sociologia di fine Ottocento. Leggi

    • SOCIOLOGIA

      SOCIOLOGIA (XXXI, p. 1019). - La sociolocia contemporanea. - Rispetto alla s. delle origini, essenzialmente caratterizzata dalle opere enciclopediche di Auguste Comte e di Herbert Spencer, la s. contemporanea presenta alcune differenze fondamentali che riguardano sia i temi di ricerca che il metodo e le tecniche di indagine. In primo luogo, la s. contemporanea non è più l'opera di "grandi individui"; essa è piuttosto il risultato di un lavoro "di squadra". Nessun sociologo oggi si propone di elaborare da solo, a tavolino, la "teoria sociale" come un sistema chiuso e onni-includente. Leggi

    • BENDIX

      BENDIX, ReinhardSociologo statunitense, nato a Berlino il 25 febbraio 1916. Costretto a emigrare negli Stati Uniti per ragioni politiche e razziali, nel 1938, si è addottorato all'università di Chicago. È stato poi professore di sociologia e scienza politica nell'università di California, Berkeley, ove ha insegnato a partire dal 1947; vicepresidente dell'International sociological association dal 1966 al 1970 e presidente dell'American sociological association nel 1969-70. Leggi

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