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Uomo politico (Genova 22 giugno 1805 - Pisa 10 marzo 1872). Militante della Carboneria (1827-30), fu esule in Francia e in Svizzera. Allontanatosi dall’ideologia carbonara, maturò il progetto della Giovane Italia, secondo un principio repubblicano di nazione unita, composta di cittadini liberi ed eguali (Manifesto, 1831). Recatosi in Inghilterra (1837) vi visse alcuni anni in solitudine e con una scarsa disponibilità finanziaria, ma approfondendo il suo pensiero politico e... Leggi
Patriota, generale e uomo politico (Nizza 1807 - Caprera 1882). Dopo aver aderito alla Giovine Italia e preso parte a moti insurrezionali in Italia, visse alcuni anni (1835-48) in America, combattendo per l’indipendenza in vari paesi. Rientrato in Italia, partecipò al governo provvisorio di Milano e, dopo la proclamazione della Repubblica romana, nonostante i dissidi nati con Mazzini circa l’atteggiamento da tenere nei confronti di Casa Savoia, ricevette l’incarico della... Leggi
Madre di Giuseppe (Genova 1774 - ivi 1852). Nata Drago, sposò nel 1796 Giacomo (v.), al quale diede quattro figli: Rosa, religiosa, Antonietta, Cichina (Francesca) e Giuseppe, che fu il suo prediletto. Nutrì una profonda religiosità, ispirata da alcuni sacerdoti giansenisti, e partecipò costantemente all'impegno politico del figlio.... Leggi
Musicista (Roncole, Busseto, 10 ottobre 1813 - Milano 27 gennaio 1901). Massimo operista italiano dell'Ottocento, tra i più celebrati di tutti i tempi, V. musicò 28 opere, alle quali vanno aggiunti cinque rimaneggiamenti. In esse la magistrale padronanza dei mezzi tecnici e drammatici è messa al servizio dell'espressione di accese passioni romantiche. Tra i suoi capolavori: Rigoletto (1851), Il Trovatore (1853), La Traviata (1853), in cui V... Leggi
Poeta e patriota (Genova 1827 - Roma 1849); studiò all'univ. di Genova; aveva ottenuto il baccellierato (1847) quando la passione politica lo assorbì completamente. Dal 1847 fece parte di un'accademia giovanile tra letteraria e politica, la Società Entelema, e in essa lesse un carme in versi sciolti e un'ode A Roma. Prese poi parte con Nino Bixio a tutte le grandi dimostrazioni genovesi del 1847-48; nel novembre 1847 scrisse l'inno Fratelli d'Italia (poi detto Inno di Mameli), che fu subito stampato e posto in musica dal maestro M... Leggi
Studioso e uomo politico italiano (Roma 1879 - ivi 1958); docente di filosofia e pedagogia, militò giovanissimo nelle file del partito repubblicano. Studioso di Mazzini (Giuseppe Mazzini pensatore, 1910), fece parte della Commissione di stato per l'edizione nazionale degli scritti. Deputato alla costituente e senatore nella I legislatura per il Partito repubblicano, passò poi nelle file del PSI, di cui fu deputato dal 1953.... Leggi
Scrittore e patriota (Gavorrano, Grosseto, 1834 - Livorno 1894), mazziniano, preparò una rivolta in Toscana nel 1857, che fallì e costò al B. due arresti e un anno di prigionia. Nel 1859 entrò nell'esercito piemontese, che abbandonò nel 1860 per partecipare alla spedizione dei Mille; di nuovo ufficiale regio, partecipò alla battaglia di Custoza (1866). Dopo il 1870, si diede al giornalismo fondando e dirigendo due giornali, la Gazzetta livornese (1872) e il Telegrafo (1877)... Leggi
Storico e uomo politico (Molfetta 1873 - Sorrento 1957). Iscritto al PSI, approfondì le sue riflessioni sul nesso tra socialismo e questione meridionale, criticando la tendenza al protezionismo operaio settentrionale. L'attenzione ai problemi del paese lo condusse a polemizzare con il governo di G. Giolitti. Diresse, con A. De Viti De Marco, il settimanale L'Unità (1911-20), tramite il quale esercitò una profonda influenza sul dibattito politico. Interventista nel 1915, fu deputato nel 1919... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Termine storiografico usato per indicare quel complesso processo spirituale e politico, quella serie di trasformazioni economiche e sociali, di atteggiamenti letterari e culturali, di eventi diplomatici e militari, che tra la fine del Settecento e l’Ottocento, intrecciandosi e contrastandosi, portarono l’Italia dal secolare frazionamento politico all’unità, dal dominio straniero all’indipendenza nazionale, dall’assolutismo monarchico allo Stato liberale e costituzionale sotto la dinastia sabauda (v. fig.)... Leggi
Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη «forza», ma questa sembra solo un’etimologia erudita... Leggi
(gr. Εὐρώπη, lat. Europa) Parte occidentale del continente eurasiatico, delimitata a O dall’Oceano Atlantico, a N dal Mar Glaciale Artico, a S dal Mar Mediterraneo; tutt’altro che ben definiti sono invece i suoi limiti orientali. 1. Il problema dei confiniIn origine il nome greco Eὐρώπη sembra aver designato un territorio ristretto, forse a N dell’Egeo, ma già i geografi ionici chiamavano E. tutta la terra a N del Mediterraneo; il suo limite verso E fu considerato il corso del Tanai (Don). Nella riforma dioclezianea dell’amministrazione dell’Impero romano, fu detta E... Leggi
MAZZINI, Giuseppe. - Apostolo dell'unità italiana, nato a Genova il 22 giugno 1805, morto a Pisa il 10 marzo 1872. Era figlio di Giacomo (1767-1848), medico di reputata fama, membro del governo della repubblica ligure (1797) divenuta in seguito dipartimento francese, poi membro del consiglio municipale di Genova, aggregato (1824) al collegio medico-chirurgico di quell'università, quindi scelto alla cattedra di patologia e d'igiene, infine a quella d'anatomia e di fisiologia (1830). Durante l. Leggi
MAZZINI, Maria. - Madre di Giuseppe, nata a Genova il 31 gennaio 1774, morta ivi l'8 agosto 1852. Appartenente all'agiata famiglia borghese Drago, nel 1796 andò sposa a Francesco M., nativo di Chiavari (1767-1848), trasferitosi a Genova, per esercitarvi la sua professione di medico, poi di professore. Donna di austeri principî religiosi, disposta a quel giansenismo che in Liguria aveva messo salde radici, dotata di forte ingegno naturale, Maria M. Leggi
MAZZINI, Andrea Luigi. - Nato a Pescia l'11 giugno 1814. Dopo una gioventù burrascosa emigrò in Francia, prima a Marsiglia e poi a Parigi, dove nel 1845 cominciò a collaborare alla Gazzetta italiana. Ma i suoi articoli sembrarono a molti, e specialmente a Giuseppe Mazzini, ispirati a sentimenti antitaliani; donde polemiche, che lo costrinsero ad abbandonare la collaborazione al periodico. Nel 1848 era rientrato in Italia e con gli scritti e con la parola si diede a combattere le idee. Leggi
GENOVA (A. T., 24-25-26). - Città della Liguria.Sommario: Geografia. - Nome (p. 547); Posizione (p. 548); Clima (p. 549); Sviluppo topografico (p. 549); Sviluppo demografico (p. 551); Condizioni economiche (p. 551); Il porto (p. 552); Aeroporto (p. 555); Amministrazione della città (p. 555); Il comune (p. 555). - Storia: Antichità (p. 556); L'alto Medioevo (p. 556); L'età comunale (p. 557); Podestà e capitano del popolo (p. 558); I dogi perpetui (p. 559); I dogi biennali (p. 562); Il predominio francese e il Risorgimento (p. 564). - Arti figurative (p. 567). - Musica (p. 570). Leggi
REPUBBLICANO, PARTITO. - L'ideale repubblicano moderno e le conseguenti formazioni politiche sorte per realizzarlo apparvero per la prima volta in Europa con la rivoluzione francese. Prima della rivoluzione non vi era in Francia un ideale repubblicano: monarchici erano stati i più illustri pubblicisti defunti, monarchici erano gli scrittori viventi più in voga, ma tutti miravano a introdurre nella monarchia istituzioni repubblicane. L'ideale repubblicano nacque in piena rivoluzione, nel salotto d'una donna letterata, Madame Robert, moglie di F. Leggi
REGGIO nell'Emilia (A. T., 24-25-26). - Città posta nella Pianura Emiliana, a 44° 42′ di lat. N. e a 1° 49′ 14″ di long. O. da Roma. Dista 27 km. da Parma e 65 da Bologna. Presso, a occidente, le scorre il Crostolo. Il nucleo principale di Reggio ha forma di un esagono irregolare, i cui lati sono percorsi dai viali Piave, dei Mille, Timavo e Isonzo: i due ultimi viali occupano due lati ciascuno. La Via Emilia attraversa la città dalla barriera Vittorio Emanuele a quella di S. Stefano e la divide in due trapezî quasi uguali. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
FORLÌ (XV, p. 681). - La città è divisa in quattro rioni che conservano, nell'uso, l'antica denominazione di "Schiavonia", "Cotogni", "Ravaldino" e "S. Pietro", attraversati rispettivamente dai corsi: Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele, Armando Diaz e Giuseppe Mazzini, con inizio dalla Piazza Maggiore.Fra le opere di assistenza va ricordato il centro sanatoriale di Vecchiazzano, dell'Istituto nazionale fascista di previdenza sociale. Sono attualmente in costruzione i grandiosi edificì del R. Leggi
GIOVINE ITALIA. - Associazione fondata a Marsiglia nel luglio del 1831 da Giuseppe Mazzini, il quale afferma che essa nacque quando egli fu internato nel forte di Savona, dopo che il moto di Francia del luglio 1830 aveva messo in allarme i governi italiani, e quello piemontese era stato il pri no a procedere ad arresti. Sennonché, il concetto fermentava nella mente del Mazzini già da quando, anni innanzi, si era agitata la contesa tra coloro che erano chiamati romantici e gli altri che si. Leggi
VIGNY, Alfred de. - Nato a Loches il 27 marzo 1797, morto a Maine-Guiraud il 17 settembre 1863. L'origine aristocratica lasciò un'impronta profonda nel suo carattere e, se diede alle sue maniere quel tono di alterigia e di superiorità che gli fu spesso rimproverato, gl'ispirò anche quel concetto della "religione dell'onore", che fu uno dei punti fermi del suo pensiero e il più saldo sotegno della sua condotta. Subì anch'egli, quasi suo malgrado, il fascino dell'epopea napoleonica e volle seguire la carriera militare. Leggi