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Famiglia di orefici e incisori di monete e medaglie, originari della Baviera, attivi a Roma dal XVII al XIX secolo.Il cognome Haimeran o Hameran derivò loro dal secondo nome del capostipite del ramo italiano della famiglia, forma popolare del nome di Emmerano (Emmeram, Haimrham), il santo che nel VII secolo predicò il cristianesimo in Bassa Baviera (Noack, p. 23)... Leggi
Figlio di Livio, nacque a Padova nel 1509; ebbe un fratello, Camillo, maggiore di lui, e sicuramente una sorella, andata in sposa a Marco Olzignano e conosciuta per esser madre del celebre giurista Girolamo. Non si conoscono il nome della madre, né quello della consorte del M., ma i documenti attestano che si sposò ed ebbe cinque figli. Rimasto orfano appena quindicenne, restò per qualche tempo sotto la tutela di Camillo e, in ossequio alla tradizione di famiglia, fu avviato allo studio del diritto... Leggi
Famiglia di orafi e scultori attivi nel sec. XV, dei quali spesso non conosciamo i rapporti di parentela e che comunque hanno in comune l'origine cremonese e il soprannome "Bombarda", che aumenta l'incertezza e la confusione delle attribuzioni quando nei documenti i vari artisti appaiono solamente col soprannome o quando lo usano come firma. Per esempio una Pace d'argento, nel tesoro del duomo di Reggio Emilia (illustrazione in A. Fulloni, Reggio Emilia, Bergamo 1934, p. 62), donata alla cattedrale nel 1609, è attribuita a Giovanni Battista Cambio (G... Leggi
Figlio di Giovan Francesco e di Maria Caterina Marolli, nacque a Parma in data imprecisata, ma comunque posteriore al 1507 (anno di nascita del fratello maggiore Giovan Giacomo). Non si hanno documenti relativi alla sua opera a Parma, dove risiedeva ancora nel 1552, quando ricevette da Roma, dal fratello Giovan Giacomo, del denaro per la madre (Scarabelli-Zunti ms. 102, p. 106; Ronchini, p. 322 nota). Medaglie di papa Paolo III datate 1548-9 e firmate... Leggi
Originario di Mantova, probabilmente figlio dell'orafo Geremia di Nicolino dei Geremei, menzionato in documenti mantovani tra il 1438 e il 1480 (Rossi, 1888), ne è incerta la data di nascita. Eseguì (forse a Napoli) per Alfonso V d'Aragona una medaglia con il busto del sovrano e sul rovescio la rappresentazione del re seduto sul trono tra Marte e Bellona. Firmata "Christophorus Hierimia", è databile agli ultimi anni di vita di Alfonso o subito dopo la sua morte (1458; Hill, 1930, tav. 127, n. 754)... Leggi
Nacque a Monterotondo, presso Roma, intorno alla fine del secondo decennio del Cinquecento. Benvenuto Cellini (1558-68, p. 341) lo descrive di umili origini e di padre ignoto. Il Milanesi (in Vasari [1568], V, 1880) lo indica al contrario come figlio di un Pietro di Francesco che per primo lo avrebbe indirizzato all'arte orafa.Stando a quanto afferma il Cellini (nell'autobiografia [1558-68], 1973, p. 174), il G... Leggi
Pressoché inesistenti sono le notizie documentarie riguardanti la vita del Bertinetti. Il suo nome compare su un certo numero di medaglie, conservate per lo più al Cabinet des médailles di Parigi, che testimoniano un'attività svoltasi a Parigi fra il settimo e il nono decennio del sec. XVII. Le Lettres de provision del gennaio 1661 (cfr. Porée, 1891) danno notizia di un suo impiego all'Hôtel de Ville di Parigi come tesoriere.Un romanzo d'avventure anonimo... Leggi
Nacque nel castello di Boccheggiano, frazione del comune di Montieri (Grosseto), il 18 settembre 1593 da Michelangelo e da Lucrezia Taddei. Iniziò gli studi, pare, a Siena, e nei primi anni del pontificato di Urbano VIII si trasferì a Roma al seguito di un prelato, di cui non si conosce il nome.Fornito di una buona cultura umanistica e di una discreta abilità nel disegno, si dedicò all'antiquaria, organizzando e dirigendo scavi e commerciando in marmi ed oggetti antichi... Leggi
. – Nacque a Como intorno al 1567 (Bulgari) da Donato, originario di Breglia, e da Isabella, di cui è noto solo il nome (Barelli). Ricevette i primi rudimenti dell’arte orafa forse in ambito familiare, e nel territorio comasco sono stati individuati i suoi primi lavori (Giussani): l’Urna Volpi, in argento, datata 1586 e siglata «G.M.» (Como, duomo); una croce di lamine d’argento cesellate e niellate, firmata e datata 1592 (Tavernerio, S. Martino)... Leggi
Figlio dell'orafo Bartolomeo, nacque probabilmente a Padova nel maggio 1500. Questa data è desunta dall'epigrafe sulla tomba del C. nel chiostro del noviziato della basilica del Santo a Padova (originariamente inS. Giovanni di Verdara): in essa si legge che il C. morì il 5 sett. 1570 all'età di settanta anni e quattro mesi (Cessi, 1969, p. 10).Bartolomeo di Giovanni era originario di San Giorgio delle Pertiche in Cavino d'Arsego (oggi Camposampiero) nella provincia di Padova e pare che si fosse trasferito a Padova vari anni prima che nascesse il C. (ibid.)... Leggi
Nacque a Parma nel 1548 da Giovanni e da Barbara Bonzagni. La sua formazione avvenne, con ogni probabilità, nel solco della tradizione orafa della famiglia della madre: il nonno del F., Giovan Francesco Bonzagni, era stato attivo a Parma mentre i figli di questo, Giovan Giacomo e Giovan Federico, lavoravano a Roma per la Zecca pontificia. Alla fine del settimo decennio fu chiamato a Roma dallo zio Giovan Federico, che, probabilmente, favorì la sua nomina a "impressore e stampatore" della Zecca, per la quale nel 1572 ricevette, insieme con G.A... Leggi
. – Nacque probabilmente a Milano nel 1603, da Girolamo, registrato come orafo nella stessa città dal 1605 al 1612 (Le matricole degli orefici …, 1977), e da Prudenzia Mola. La sua prima formazione dovette avvenire nella bottega paterna (per quanto nessuna notizia sia pervenuta sino a oggi di una sua giovanile produzione orafa), forse proseguita sotto l’egida del medaglista Gaspare Mola, fratello della madre, che nel 1631 designò il nipote quale unico erede degli strumenti conservati nella propria bottega romana (Bertolotti, 1877A, pp. 264s.)... Leggi