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Essere demoniaco, che compare per la prima volta con nome lievemente diverso (Mephostophiles, forse derivato dall’ebraico mēfīr «distruttore» e ṭōfël «menzognero») in una leggenda popolare tedesca sul dottor Faust, pubblicata nel 1587. Accompagnatore di Faust, che gli vende la propria anima in cambio di un lungo periodo di giovinezza, M. è presente in tutte le opere letterarie ispirate alla leggenda faustiana, ma è noto soprattutto attraverso la rappresentazione che ne dà J. W. Goethe nel suo Faust, nel quale i caratteri tradizionali del personaggio sono profondamente rielaborati. Leggi
Danza polacca non dissimile dalla mazurka, ma più rude nel carattere; in movimento vivace, ritmo ternario. Nota l’o. nel 1° atto del Mefistofele di A. Boito.... Leggi
Soprano (Pesaro 1922 - San Marino 2004). Studiò al conservatorio di Parma e si perfezionò poi nel canto con Carmen Melis. Iniziò la sua carriera esordendo nel 1944 al teatro di Rovigo con il Mefistofele e nel 1946 fu scelta da A. Toscanini per partecipare allo spettacolo inaugurale della Scala di Milano ricostruita, teatro in cui si esibì per 6 stagioni, dedicandosi contemporaneamente a una brillante attività internazionale. Dotata di una voce dal timbro di eccezionale... Leggi
Cantante italiano (Roma 1881 - ivi 1962). Svolse una fortunata carriera di basso in Europa e in America, in un vasto repertorio internazionale. Celebre interprete di Mefistofele nell'opera di A. Boito.... Leggi
Poeta, narratore, drammaturgo tedesco (Francoforte sul Meno 1749 - Weimar 1832). Genio fra i più poderosi e poliedrici della storia moderna, si manifestò in un'epoca in cui ormai risultava operante la consapevolezza d'una acquisita libertà di sentimenti e di espressione; gli fu quindi spontaneo rendersene partecipe e anzi incrementarla segnando un cambiamento radicale nella coscienza culturale tedesca ed europea... Leggi
Teatro lirico milanese. Costruito per volere di Maria Teresa d’Austria dopo l’incendio che nel 1776 aveva distrutto il Teatro regio ducale, sorse su progetto dell’architetto di corte G. Piermarini nell’area della chiesa di S. Maria alla Scala. Inaugurato nel 1778 con l’esecuzione dell’Europa riconosciuta di A. Salieri, fu restaurato nel 1807 e nel 1830. Nel 19° sec. molti dei suoi fasti più gloriosi furono legati ai nomi di V. Bellini, G. Donizetti, G. Rossini, G. Verdi (che vi esordì con l’Oberto, 1839, e il Nabucco, 1842)... Leggi
Musicista e poeta italiano (Padova 1842 - Milano 1918); gli argomenti più macabri e tetri costituiscono l'ossatura della sua lirica (Re Orso, 1865; Libro dei versi, 1877), che insiste quasi sempre su un romantico, disperato conflitto tra bene e male, riconoscendo in sé ora l'angelo, ora la bestia; tali caratteri si ritrovano soprattutto nel B. librettista (La Gioconda di A. Ponchielli, l'Amleto di F. Faccio, il Simon Boccanegra, l'Otello e il Falstaff di G. Verdi, ecc.)... Leggi
Mefistofele, voi siete lo spirito che tutto nega.
Charles de Gaulle
Altri miei intervistati ti hanno definito: Assassino di Massa, Sanguisuga, Magnaccia, Approfittatore, Sterminatore di Bambini e, il mio preferito, Mefistofele Yuppi.
Heather Holloway
Scenografo e regista italiano (n. Firenze 1948). Nel corso della sua carriera ha realizzato diverse produzioni per i maggiori spazi teatrali d'avanguardia, spesso presentate nei più prestigiosi festival internazionali di teatro. Nei suoi spettacoli lo spazio scenico è protagonista assoluto, luogo in cui la parola, privata del suo significato, diviene suono puro. Vita e opere. Già studente di architettura e allievo di T. Pavlova (che per prima diffuse in Italia le teorie di K. S... Leggi
Forma francese del cognome del cantante russo Fëdor Ivanovič Šaljapin (Kazan´ 1873 - Parigi 1938), naturalizzato francese. Studiò a Tiflis e si rivelò a Mosca (1896). Fu il più acclamato basso teatrale del suo tempo, in un vastissimo repertorio. Tra le sue interpretazioni preferite si rammentano La vita per lo Zar (M. I. Glinka), Boris Godunov (M. P. Musorgskij) e Mefistofele (A. Boito). Celebre la sua interpretazione nel film Don Quichotte di G. W. Pabst. Lasciò un... Leggi
Attore (Moson, Ungheria, 1858 - Vienna 1910); fu (1880-83) al Hoftheater di Monaco, quindi (1883-89 e 1892-99) al Deutsches Theater di Berlino e infine (dal 1899) al Burgtheater di Vienna; dal 1889 al 1892 recitò negli Stati Uniti e in Russia. Interprete di grande intensità espressiva, recitò dapprima nel ruolo di attor giovane, poi in parti di caratterista. Tra le sue maggiori interpretazioni, quella di Amleto e quella di Mefistofele nella seconda parte del Faust di... Leggi
Cantante lirico bulgaro naturalizzato italiano (Velingrad 1929 - Modena 2004), basso. Formatosi all'Accademia di musica di Sofia e al conservatorio di Mosca, esordì nel 1955 all'Opera di Sofia nel Barbiere di Siviglia di Rossini. Il timbro ampio e vellutato, il fraseggio scultoreo, la presenza carismatica lo imposero come una delle più imponenti voci di basso del Novecento su tutti i più importanti palcoscenici internazionali in una carriera che senza inflessioni continuò fino all'inizio del 2004... Leggi
Soprano italiana (Palermo 1876 - ivi 1946). Allieva del maestro F. Arcieri e del soprano Z. Cortini Falchi (Accademia Nazionale di Santa Cecilia), nel 1899 ha debuttato come protagonista nell’opera La Gioconda al Teatro Grande di Brescia; un anno dopo ha conquistato l’attenzione del pubblico con una brillante interpretazione della Tosca al Teatro del Giglio di Lucca (in presenza di G. Puccini)... Leggi
BOITO, Arrigo. - Poeta e musicista, nato a Padova il 24 febbraio 1842, morto a Milano il 10 giugno 1918. La madre di lui, contessa Giuseppina Radolinska, polacca, fu abbandonata dal marito cav. Silvestro, miniatore bellunese, con due figlioli grandicelli, A. e Camillo (v.), e ottenne per via di supplica una pensione di stato che permise l'ammissione di Arrigo nel conservatorio di musica di Milano. Leggi
FAUST. - Il primitivo elemento della leggenda faustiana è indubbiamente storico. Sicure testimonianze intorno all'uomo F. (nato, a quanto pare, intorno al 1480 in Heidelberg) si hanno all'inizio del sec. XVI. Mentre cova il fuoco della Riforma luterana, appare in varie città della Germania un dottor Giovanni F. È un furfante emerito. All'apparire di quell'uomo che va millantando il possesso d'ogni potenza taumaturgica, d'ogni dottrina positiva e occulta, le turbe accorrono numerose. Ma agli occhi dei contemporanei la figura di F. Leggi
GRÜNDGENS, Gustav. - Attore e regista drammatico, nato a Düsseldorf il 22 dicembre 1899; ha esordito recitando allo Stadtth. di Halberstadt nel 1920, passando poi a Kiel e ad Amburgo (1922), dove esordiva anche nella regia, e a Berlino, dove fu diretto da M. Reinhardt. Leggi
BASSO. - È la più grave delle voci umane e si distingue in due gradazioni: quella di basso-cantante e quella di basso-profondo, rispettivamente con le estensioni seguenti:Questa voce ha in tutta l'estensione un solo registro, quello di petto. La voce del basso-cantante è ampia, maestosa e proclive al moto e alle varie inflessioni; quella del basso-profondo è più pesante, ma ricca di note potenti, atte a sostenere l'edificio sonoro. Leggi
BOLOGNA (A. T., 24-25-26).Sommario: Geografia, p. 326; Storia: L'età antica, p. 329; L'alto Medioevo, p. 330; Il comune bolognese, p. 331; Lo Studio di Bologna, p. 331; Le signorie locali e il dominio pontificio, p. 332; Il Seicento e il Settecento, p. 333; Il Risorgimento, p. 333; Arte: Architettura, p. 335; Scultura, p. 338; Pittura, p. 339; Arti minori, p. 341; Musica, p. 341; Teatri di musica e di prosa, p. 344; Letteratura dialettale, p. 346; Storia della stampa, p. 347; Istituti culturali e biblioteche: L'Università, p. 347; Altri istituti culturali, p. 348; Biblioteche, p. Leggi
BORGESE, Giuseppe Antonio. - Nato il 12 novembre 1882 a Polizzi Generosa (Palermo), addottorato con una tesi sulla Storia della critica romantica (1903; nuova ediz. Milano 1920), che lo rivelò critico acuto e buon temperamento di scrittore. Collaborò al Leonardo fondato dal Papini a Firenze nel 1903, al Regno del Corradini, e fondò l'Hermes nel 1904, a Firenze. Nel 1906 fu caporedattore del Mattino di Edoardo Scarfoglio; nel 1907 e 1908 vi collaborò come corrispondente da Berlino. Leggi
ANTOKOLSKIJ, Mark Matveevič. - Scultore russo, nato il 21 ottobre 1843 a Vilna da una povera famiglia ebrea. Fino dai primi anni manifestò vivo l'amore per l'arte, e specialmente per la scultura. Nel 1862, dopo lunghe difficoltà, partì alla volta di Pietroburgo per perfezionarsi nel suo studio, e fu ammesso nella classe di scultura dell'Accademia di belle arti, avendo a maestri N. J. Pimenov e più tardi J. J. Reimers. Nel 1870 l'A. Leggi
KAINZ, Joseph. - Attore drammatico tedesco, nato a Wieselburg (Ungheria) il 2 gennaio 1858, morto a Vienna il 20 settembre 1910. Allievo di C. Kupfer a Vienna, recitò quindi nel teatro di Marburgo. Nel 1876, A. Förster (uno dei più grandi attori del Burgtheater che aveva avuto occasione di udirlo) lo chiamò a Lipsia, difendendo la sua arte contro quel pubblico e quella critica teatrale. Dopo aver fatto parte per due anni della compagnia del duca di Meiningen, K. Leggi
PRAGA, Emilio. - Poeta, nato a Gorla (Milano) il 26 dicembre 1839, morto a Milano il 26 dicembre 1875. Si educò sopra i romantici francesi, come in genere accadde a quella brigata lombarda cui egli appartenne, di arditi e talvolta temerarî rinnovatori, quali essi si stimavano assai più che non fossero veramente; ammirò Hugo, Musset, Baudelaire, Heine. La sua maniera sforzata, di lirico e di satirico, si avvicina a quella di G. Prati, ma con minor vena, originalità, e anche minore italianità linguistica e stilistica. Leggi
VITEZ, AntoineRegista e direttore di teatro francese, nato a Parigi il 20 dicembre 1930, morto ivi il 30 aprile 1990. Diplomato in lingue orientali, ottimo traduttore, a partire dal 1949 studiò recitazione con T. Balachova; iscritto nel 1952 al Partito comunista francese, fu segretario di L. Aragon (1959-60).Dopo una ricca e varia esperienza di teatro (attore, insegnante, direttore artistico, ecc.), la sua prima regia è del 1966 con Elettra di Sofocle. Seguiranno Il drago di E.L. Schwarz (1968), Il precettore di J.M.R. Lenz, e Il gabbiano di Cechov (1970). Leggi