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In letteratura, il testo poetico destinato alla musica, soprattutto nei casi in cui tale testo ha importanza rilevante rispetto alla musica o ha avuto una sua vita indipendente (come nel caso dei m. di P. Metastasio); negli altri casi, si parla correntemente di libretto d’opera. Per il significato del termine in musica ➔ opera. Leggi
musicaSpettacolo, detto anche melodramma, in cui l’azione teatrale si sviluppa attraverso la musica e il canto. Pur assumendo denominazioni diverse a seconda di argomento (o. buffa, o. seria), epoca e paese (opéra-ballet, opéra-comique, tragédie-lyrique, grand-opéra, Singspiel ecc.), questo genere è accomunato da alcuni elementi: testo poetico appositamente predisposto (il libretto), musica, scenografie, costumi ed eventuali azioni coreografiche. 1. Le originiSebbene esistessero... Leggi
Drammaturgo francese (Parigi 1837 - ivi 1899). Esordì con un melodramma, Sardanapale (1867), derivato da G. Byron e musicato da V. de Joncières. Ebbero favorevoli accoglienze la commedia L'enfant prodigue (1868) e il dramma Michel Pauper (1870). Dopo due brevi commedie: La Navette (1878) e Les honnêtes femmes (1880), si affermò con Les corbeaux (1882) cui seguì La parisienne (1885). Les polichinelles apparve postumo (1910). Da Les corbeaux, forse più che da Thérèse Raquin... Leggi
Cinema commerciale prodotto in India, a Mumbai (Bombay), molto popolare grazie a una formula che amalgama melodramma, commedia, canzoni e coreografie, riproponendo in forma semplificata le tematiche tipiche della tradizione narrativa indiana.... Leggi
In ambito musicale, la più acuta delle voci maschili: il termine indica il corrispondente registro e, estensivamente, il cantante che ne è dotato. In relazione alle famiglie strumentali, in funzione appositiva, designa lo strumento che all’interno della propria famiglia suona nel registro di t. (per es. sax t.).Nei primi due secoli della storia del melodramma italiano il t. non ebbe i caratteri e la funzione protagonistica (affidata a castrati e a voci femminili) che assunse poi nel 19... Leggi
Composizione per orchestra affermatasi nel 17° sec. come brano strumentale introduttivo di un’opera o di una cantata e divenuta nel 18° sec. una forma musicale da concerto autonoma e complessa.La s., nella più avanzata fase del melodramma del 18°-19° sec., era finalizzata a stimolare e predisporre lo stato d’animo degli ascoltatori e si presentava sotto due tipologie: una detta all’italiana, con una partizione dei tempi Allegro-Adagio-Allegro (per es. in A. Scarlatti), e l’altra alla... Leggi
Breve aria d’opera, frequente nel melodramma ottocentesco, di movimento vivace, talvolta con variazioni. Di solito si trova alla fine di un duetto, di una scena o di un concertato (per es. «Sempre libera degg’io» dalla Traviata di G. Verdi).... Leggi
Scrittore di teatro (Palermo 1651 - Napoli 1704). Visse a Napoli dove fu poeta del teatro degli Armonici di S. Bartolomeo; fu tra i primissimi cultori del melodramma a Napoli. Coltivò anche il teatro religioso e rimaneggiò in Il convitato di pietra (1678) la leggenda di Don Giovanni. Il suo lavoro teatrale più fortunato fu Il vero lume tra l'ombre, overo la spelonca arricchita per la nascita del Verbo incarnato (1698), noto anche come Cantata dei pastori, recitato nei teatri... Leggi
In musica, composizione strumentale, variamente modificatasi nel corso dei secoli, articolata in uno o più movimenti a carattere contrastante.Il termine s. comparve nel Cinquecento a indicare un brano strumentale ‘da sonare’ anziché ‘da cantare’. All’inizio del 17° sec. si distinsero la s. a tre, di solito per due violini o basso continuo, e la s. a due, perlopiù per violino e basso continuo (realizzato da viola da gamba con clavicembalo o organo). La s. a tre – formata da più movimenti, con alternanza di tempi lenti e veloci – si differenziava a sua volta in s. da chiesa e s... Leggi
letteratura Componimento poetico che si diffuse in Italia agli inizi del 19° secolo. Nata dall’interesse dei preromantici e romantici per le forme poetiche delle origini medievali, in particolare per l’antica poesia narrativa scozzese e per quella storico-cavalleresca spagnola del 15° e 16° sec., la r. si caratterizzò subito più per il suo contenuto, storico, narrativo, epico-lirico, che per la sua struttura metrica, assai varia. Sviluppatasi anzitutto in Germania (J.W. Goethe, F. Schiller, L. Uhland, A. Chamisso, H. Heine), trovò imitatori in Inghilterra (W. Scott, W. Wordsworth, S.T... Leggi
fisicaL’a. atmosferica è il miscuglio gassoso di azoto e di ossigeno con piccole quantità di altri gas che costituisce l’atmosfera terrestre, nei cui strati inferiori sono presenti anche particelle solide (pulviscolo atmosferico) e vari tipi di microrganismi. La quantità di vapor d’acqua presente nell’a. varia con la località, la stagione, la temperatura (aumenta all’aumentare di questa) ecc. e può arrivare, nei climi molto umidi, anche al 3-4% in volume. La pressione dell’a. può essere aumentata al di sopra di quella atmosferica (a... Leggi
La più importante azione sacra delle Chiese cattolica, ortodossa e anglicana, celebrata dal sacerdote con la comunità dei fedeli. 1. La m. nel cristianesimo cattolicoNella dottrina cattolica (istruzione Eucharisticum Mysterium del 25 maggio 1967), la m... Leggi