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Il termine è derivato dal titolo Metaphysica attribuito all'opera aristotelica (v. la voce seguente) che tratta della scienza prima o filosofia prima o scienza dell'ente in quanto ente, e vale a indicare appunto tale scienza.Il termine nella traslitterazione latina Metaphysica (più raro Methaphisica) è di uso corrente nelle versioni di Aristotele e nei numerosi commenti, ed entra quindi a far parte del patrimonio lessicale dell'Occidente. D. usa il termine solo nel Convivio... Leggi
Opera di Aristotele, in 14 libri, contenente le lezioni sull'essere in quanto essere e le sue cause (" cause prime "), cioè la scienza detta da Aristotele " filosofia prima ". Il nome di M., secondo l'opinione tradizionale, deriverebbe dall'ubicazione dell'opera (" dopo le opere di fisica ") nell'edizione degli scritti aristotelici fatta da Andronico di Rodi (I sec. a.C.); secondo un'interpretazione più recente, risalirebbe alla prima generazione di scolari di Aristotele e... Leggi
Il termine significa " riguardante la metafisica " o filosofia prima; esso infatti trae l'origine e il valore da Metafisica (v.), titolo usato comunemente a indicare l'insieme dei libri aristotelici che trattano in prevalenza di tale materia. L'aggettivo occorre solamente in Pd XXIV 134 a tal creder non ho io pur prove / fisice e metafisice, ma dalmi / anche la verità che quinci... Leggi
Nella comparazione dantesca dei cieli con le scienze, la scienza naturale, che Fisica si chiama (Cv II XIII 8) figura, insieme alla Metafisica, paragonata all'ottavo cielo o delle Stelle fisse (per ordine è da vedere prima la comparazione de la Fisica, e poi quella de la Metafisica, II XIV 1; è manifesto che lo Cielo stellato ... si può comparare a la Fisica e a la Metafisica, § 13) e come tale partecipa per lunga consuetudine del nome di Filosofia (le scienze ne le quali..... Leggi
Il termine designa in D. tutto ciò che a qualsiasi titolo è ‛ primo ' in un certo ambito, nell'ordine dell'essere come in quello del conoscere; spesso ha connotazioni o designazioni locative (in senso proprio e traslato) o temporali.La nozione di p. (greco ἀρχή) ha una sufficiente articolazione nella Metafisica di Aristotele (cfr. V 1): p... Leggi
Filosofo nel secondo de la Metafisica -, e affermar loro essere... Leggi
Ricorre due volte sole, nel Convivio. La prima volta in II III 4 Ancora credette [Aristotele] che lo cielo del Sole fosse immediato con quello de la Luna, cioè secondo a noi. E questa sua sentenza così erronea può vedere chi vuole nel secondo De Celo et Mundo... Veramente elli di ciò si scusa nel duodecimo de la Metafisica. La citazione è del tutto regolare. Infatti, il libro XII contiene la grande sintesi finale dello Stagirita... Leggi
La voce conserva, in D., la ricchezza di significati dell'etimo latino facies. Circa la metà delle sue presenze si raggruppa intorno al significato concreto di " viso ". Due passi contigui del Convivio possono citarsi come esempio di questa accezione dominante, e ancor più come rivelatori di un concetto delle interferenze tra fisica e metafisica che è forse alla radice sia di tanto realismo di D... Leggi
Il verbo, nel senso tecnico di " essere causa di qualche cosa ", ricorre in Cv IV X 7 mostro come elle [le divizie] non possono causare nobilitade, perché sono vili. Secondo D. il rapporto causa-effetto o cagione-effetto importa (come in Cv IV XXIII 5) che ciascuno effetto, in quanto effetto è, riceve la similitudine de la sua cagione, quanto è più possibile di ritenere. Il principio dantesco qui enunciato richiama l'assioma scolastico ricavato dalla Metafisica aristotelica " omne... Leggi
L'originario valore di " pronunciare una sentenza " in sede giuridica (da ius e dico) vigoreggia, in una dimensione metafisica, nell'esempio di Pd IX 62 Sù sono specchi, voi dicete Troni, / onde refulge a noi Dio giudicante, dove Dio è presentato nella sua qualità di giudice supremo e infallibile: cfr. Ps. 9, 5 " Quoniam fecisti iudicium meum et causam meam, / sedisti super thronum, qui iudicas iustitiam ".Semplice ripetitore della sentenza divina è invece Minosse che... Leggi
Medico ed educatore (Cambiano 1785 - Torino 1844); professore di fisiologia dal 1820, poi di medicina legale, rettore e accademico delle Scienze.Nel 1840 pubblicò in Torino un commento alla Commedia piuttosto vasto e omogeneo. Esso muove da un'esigenza speculativa comune a tutta la sua attività di fisiologo, filosofo, educatore e letterato: esigenza soprattutto metafisica di celebratore di Platone e del Rosmini, denigratore del Locke e del Condillac... Leggi
Tommaso d'Aquino (Thomas; Tomma), santo. I II. Il contesto storico: 1. La vita, p. 626; 2. Prime polemiche intorno al tomismo, p. 627; 3. Il tomismo e l'ambiente filosofico del XIII secolo, p. 628, Temi del dibattito, p. 630, La dottrina tomista della materia, p. 631, Tommaso e il platonismo, p. 632; 4. La formazione filosofica di Dante e il tomismo, p. 632. - II. La presenza di Tommaso in Dante: 1. Tommaso tra Aristotele e Dante, p. 633; 2. Tommaso maestro di metodo, p. 634; 3. Tommaso nel Paradiso, p. 634. - III. Dottrine dantesche e insegnamento di Tommaso, a) Cosmogonia: 1... Leggi