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In petrografia, insieme dei processi di trasformazione mineralogica e strutturale che si esplicano allo stato solido su rocce preesistenti (siano esse ignee, sedimentarie o metamorfiche) quando queste vengono a trovarsi in condizioni chimico-fisiche differenti da quelle in cui si sono originate, a causa di vicissitudini geologiche di varia natura ed entità. 1. Caratteri generaliLe ambientazioni genetiche del m Leggi
geologiaFenomeno per cui i componenti di rocce massicce, sottoposte a intense azioni orogeniche (➔ metamorfismo), vengono ad assumere un abito lamellare che, se l’azione è molto spinta ed estesa a tutta la massa rocciosa, conferisce a questa il carattere di scistosità. In sedimentologia, la suddivisione multipla di uno strato in lamine. In relazione ai processi di generazione si distinguono: una l. parallela piana, ondula o inclinata a basso angolo (;dT; all’imbocco, dove dT=tgα... Leggi
In petrografia, l’ambientazione dove ha luogo il metamorfismo regionale, caratterizzato da elevate pressioni dinamiche e di carico e da alte temperature, propria delle elevate profondità della crosta terrestre. Nell’istaurarsi delle reazioni di equilibrio fra le specie mineralogiche, l’effetto termico prevale sull’azione delle pressioni, contrariamente a quanto avviene nelle zone superiori. Nell’ambito della c... Leggi
Processo di neoformazione e di lento accrescimento di individui cristallini, in seno a rocce sottoposte a metamorfismo. Nasce dallo stato di instabilità che componenti mineralogici originari di queste rocce hanno nel nuovo assetto chimico-fisico, indotto dal metamorfismo stesso e dalla conseguente tendenza alla realizzazione di un nuovo equilibrio. Pertanto ha luogo esclusivamente in ambienti caratterizzati da pressioni e temperature relativamente elevate, ed è condizionata dalla... Leggi
In senso ristretto e dal punto di vista petrografico, roccia calcarea che, per effetto di metamorfismo dinamico o di contatto, ha assunto una struttura cristallina, a grana piuttosto uniforme più o meno grossa, in modo da presentare l’aspetto di zucchero in pani, per cui è chiamata anche calcare saccaroide. Nella terminologia tecnica sono denominate m. tutte le rocce suscettibili di essere lavorate e lucidate in modo da costituire materiale decorativo: lastre, blocchi, colonne... Leggi
(o corneana) Roccia metamorfica a grana minutissima, tipica della Cornovaglia, compatta, tenace e con frattura scheggiosa, che si forma per metamorfismo di rocce argillose al contatto con una massa magmatica. La composizione mineralogica delle c. è variabile; si distinguono: c. micacee , costituite da quarzo, mica bruna o verde, magnetite e sostanza carboniosa; c. ad andalusite , composte essenzialmente dai precedenti minerali ai quali si aggiunge l’andalusite.... Leggi
biologia Modificazione strutturale o funzionale di un organismo vivente. In botanica, il termine si riferisce a ogni evidente modificazione nella conformazione esterna e nella struttura interna di uno dei membri morfologici (radice, fusto, foglia) di una pianta cormofita, che può dipendere dai cambiamenti di funzione o dell’ambiente, che si sono verificati nel corso dell’evoluzione organica. Le m... Leggi
In geologia, zona superiore del metamorfismo dinamotermico regionale, caratterizzata da modeste temperature, moderate pressioni di carico e forti pressioni orientate. Il termine viene soprattutto usato per indicare genericamente zone di basso grado metamorfico. Nell’e. si formano prevalentemente gli scisti cristallini, con minerali come la sericite, la clorite, il talco, il serpentino, l’epidoto.... Leggi
In petrografia, processo estremo del metamorfismo regionale a temperature e pressioni elevate e in presenza di abbondante acqua, per mezzo del quale le rocce, e in particolar modo quelle quarzoso-feldspatiche, iniziano a subire un fenomeno di rifusione, dando così origine a una nuova roccia, denominata migmatite, in genere di composizione granitica o granodioritico-tonalitica.... Leggi
Aggregato di minerali che, in masse più o meno elevate, entrano a far parte della crosta terrestre. Le r. sono per lo più eterogenee o composte, in quanto formate da diverse specie mineralogiche, benché esistano anche r. omogenee o semplici, formate da un’unica specie mineralogica, accompagnata soltanto, in modo del tutto subordinato, da componenti accessori (per es., masse di salgemma o di gesso). Esistono infine r. che non contengono minerali, come, per es., le ossidiane o vetri vulcanici, che sono omogenee e amorfe.Lo studio delle r... Leggi
Roccia metamorfica di epizona, caratterizzata da grana minutissima e marcata fissilità, composta essenzialmente di quarzo e sericite (o paragonite), cui possono unirsi numerosi minerali accessori (clorite, grafite, cloritoide e, più di rado, albite, almandino ecc.). Le f. sono rocce originate generalmente per metamorfismo regionale di sedimenti argillosi o argilloso-arenacei. Se ne conoscono diverse varietà: se il quarzo è abbondante, si hanno le f. quarzifere; a seconda della presenza... Leggi
Roccia metamorfica, con grana da media a medio-grossolana, caratterizzata da una disposizione regolare, in piani grossolanamente paralleli, dei componenti minerali lamellari o fibrosi (struttura scistosa) che le conferisce una più o meno facile divisibilità secondo tali piani, detti perciò piani di scistosità.Per le rocce ricche di fillosilicati, il termine s. è riservato alle varietà a grana da media a grossa, mentre le rocce a grana fine sono chiamate ardesie o filladi. Tra i minerali, negli s... Leggi