9 risultati
MARIESCHI, Michele. – Nacque a Venezia il 1° dic. 1710 da Antonio, incisore, e da Elisabetta Meneghini. A distanza di secoli la fisionomia del M. è ancora non pienamente delineata, tanto per alcune vicende biografiche quanto per il catalogo dei dipinti. In primo luogo gli ha nuociuto la sovrapposizione – scaturita da un’erronea dichiarazione di Lanzi nel 1795 ma risolta da Fogolari nel 1909 – con l’omonimo Jacopo, più giovane di un anno. Inoltre permane un fortissimo disaccordo nella critica... Leggi
MARIESCHI, Jacopo. – Nacque a Venezia il 12 febbr. 1711, da Paolo e Paolina Tiozzi (Penzo, p. 207). Non si conoscono le modalità con cui venne avviato alla pittura; presto diventò allievo e prezioso collaboratore del bellunese G. Diziani, a tal punto che la critica ha faticato non poco a distinguere le opere del M. da quelle del maestro. Inoltre, soltanto all’inizio del Novecento si è potuto separare in modo netto la figura del M. da quella di un omonimo vedutista contemporaneo, Michele, con... Leggi
. – Non si conoscono data di nascita ed estremi anagrafici di questo pittore, attivo pressoché unicamente a Venezia nella prima metà del XVIII secolo. Stando alla testimonianza di Guarienti, che lo dice morto nel 1734 «in età di anni 50 circa», il M. sarebbe nato a Venezia attorno al 1684... Leggi
Nacque a Venezia il 5 ott. 1712, quinto figlio di Domenico e Maria Claudia Pichler. Fu battezzato il giorno stesso con il nome di Francesco Lazzaro nella parrocchia di S. Maria Formosa (Simonson, p. 78). A questa data, infatti, e già da qualche anno, la famiglia del G. si era trasferita in Barbaria delle Tole, nei pressi della chiesa dell'ospedaletto (Montecuccoli degli Erri, p. 62). Qui il G. trascorse la sua giovinezza e probabilmente continuò a vivere accanto alla madre, forse fino alla morte di lei nel 1743, quando ormai il nucleo familiare si era sciolto da tempo... Leggi
Figlio deall'incisore Giuliano Marco e di Maddalena Bertola, nacque a Venezia il 18 luglio 1737 e qui fu battezzato il 21 dello stesso mese nella parrocchia di S. Antonino; in questa città il padre, originario di Belluno e nipote del celebre pittore di paesaggi Marco Ricci, si era recato intorno al terzo decennio del Settecento, per perfezionare la tecnica di incisore forse alla scuola di Giuseppe Wagner.Pur con rare eccezioni (Moschini; Gallo), il G... Leggi
Nacque a Palmanova (Udine) il 16 giugno 1762. Il padre era nativo di Castelfranco Veneto, la madre di Venezia; la famiglia si trasferì a Brescia quando il B. era ancora bambino e in tale città, per la sua, viva disposizione all'arte, egli fu iniziato agli studi pittorici da G. Romani e S. Gandini. La famiglia si stabilì poi a Venezia, e il B. continuò gli studi con Antonio Maria Zanetti il Giovane; si iscrisse quindi all'Accademia di pittura, dove, in quegli anni, le materie di insegnamento erano il disegno del nudo e la prospettiva... Leggi
Nacque a Formeaso di Zuglio, in Carnia, il 7 apr. 1682, terzogenito di Giacomo e Osvalda di Giovanni Paulini, che dopo di lui ebbero altri quattro figli. La famiglia si trasferì a Venezia qualche anno più tardi, come risulta dal fatto che il padre, il quale esercitava la professione di sarto, già nell'agosto del 1691 pagava 2 lire di tassa all'arte dei sartori della città lagunare, corporazione nella quale è documentato almeno fino al 1716. A Venezia vennero pure registrate, tra il 1694 e il 1696, le nascite delle sorelle minori del G... Leggi
Nacque a Venezia nel 1556 da Bartolomeo, scrittore e "massaro" della Cancelleria ducale, e da Caterina Vasti (Ridolfi, p. 155; Palma, p. 77, n. 8). Scarse sono le notizie riguardanti la sua giovinezza e la sua formazione: Ridolfi racconta che il M. passò gli anni giovanili "nel carico" della Cancelleria ducale dove "soleva abbellir le spedizioni" e che solo più tardi si sarebbe dedicato esclusivamente alla pittura, cui si era avvicinato nella bottega di Giuseppe Porta detto il Salviati. Seppure la prima affermazione sembra essere messa in dubbio dal fatto che il M... Leggi
Figlio di Gioatà, bellunese, nacque a Venezia nel 1712 (Alpago Novello, p. 558). Scarsissime le notizie biografiche che si ricavano dal Moschini. Quando aveva già cominciato a incidere, non prima del 1739, frequentò la calcografia di Giuseppe Wagner (per cui si può parlare più di un perfezionamento che di una iniziazione), legandosi di amicizia con C. Ricci e P. A. Novelli, mentre falliti erano intanto andati alcuni suoi tentativi di affrontare anche la pittura e il fresco... Leggi