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Ramo delle scienze biologiche che ha per oggetto lo studio dei microrganismi, esseri viventi con dimensioni inferiori al millimetro, la cui osservazione richiede l’uso del microscopio ottico. I microrganismi possono essere eucarioti (protozoi, funghi microscopici e la maggior parte delle alghe), procarioti (alghe blu-verdi o Cianobatteri e batteri) o virus. 1. Cenni storiciL’esistenza di un mondo popolato da organismi estremamente piccoli era stata intuita fin da tempi antichissimi Leggi
In microbiologia, il fenomeno con cui un batteriofago (temperato) stabilisce rapporti continuativi con l’ospite batterico senza lisi cellulare. Il ciclo dei batteriofagi temperati è detto lisogenico (o lisogeno). Il batterio ospite, chiamato lisogeno , continua a crescere e a dividersi. La replicazione del genoma del batteriofago, che prende il nome di profago, è coordinata con quella del cromosoma dell’ospite, cosicché a ogni divisione cellulare il profago è ereditato da entrambe... Leggi
biologia In microbiologia, l’insieme delle cellule di microrganismi (batteri, lieviti, muffe ecc.) originato da un’unica cellula che si moltiplica su terreno a base di agar e che forma aree rotondeggianti di caratteristica morfologia (c. lisce, ruvide, settate ecc.). In botanica, associazione di cellule, temporanea o permanente, nella quale le singole cellule conservano la loro individualità e la loro indipendenza. Formano c. molte specie di Alghe azzurre e di Diatomee e qualche... Leggi
Microbiologo (Port Hastings, Canada, 1909 - Londra 1972). Nel 1934 entrò nel gruppo di ricerca del Rockefeller institute for medical research. È stato preside del dipartimento di microbiologia al New York univ. college of medicine, vicedirettore dell'Office of science and technology (1936-60) e vicepresidente per la medicina del Commonwealth Found (1966). Si è interessato di genetica dei microrganismi, di malattie infettive e di immunologia e a lui si deve... Leggi
In biologia, la produzione di calore negli organismi viventi; è generalmente in rapporto con le reazioni chimiche del metabolismo, che sono per lo più esotermiche (➔ termoregolazione). In microbiologia, t. batterica , produzione di calore a opera di batteri termogeni: per es., nei processi di maturazione del letame l’attività dei batteri cellulosolitici può far aumentare la temperatura fino a 75 °C.... Leggi
Biologo statunitense (Wilmington, Delaware, 1928 - Baltimora 1999). Prof. di microbiologia (1962-72) e direttore del dipartimento di microbiologia (dal 1972) presso la Johns Hopkins University di Baltimora. La scoperta delle endonucleasi di restrizione e della loro capacità di modificare e tagliare il DNA in specifiche sequenze ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo delle tecnologie del DNA ricombinante. Per questi suoi studî nel 1978 gli venne conferito, insieme a... Leggi
In microbiologia, appendice semirigida che, in alcune specie, estrude da una cellula batterica, caratterizzata da diametro molto minore di quello del resto della cellula, con la quale è in continuità. Il numero e la disposizione delle p. sono variabili e caratteristici della specie. In alcuni casi la p. termina con un piccolo organo di attacco che può servire per l’adesione della cellula batterica a un supporto inerte o ad altre cellule.... Leggi
Chimico e biologo francese (Dôle 1822 - Villeneuve l'Étang, Seine-et-Oise, 1895). Considerato il padre della microbiologia, a lui si devono sia la scoperta della fermentazione sia l'introduzione delle vaccinazioni e dei metodi di sterilizzazione.Vita e attivitàDi umili origini (il padre era un conciapelli), compiuti gli studî secondarî a Besançon, si iscrisse (1843) all'École normale supérieure di Parigi, addottorandosi nel 1847. Le sue prime ricerche furono di... Leggi
Microbiologo (Torino 1899 - Milano 1970); prof. univ. dal 1939, ha insegnato microbiologia agraria e tecnica nell'univ. di Milano. Con S. Belfanti nel 1932 ha isolato la lecitasi nel pancreas, e nel 1927, con Kopaczewski e Rosnowski ha messo in luce l'aspetto fisico-chimico dei fenomeni di antagonismo microbico. Ha studiato in particolare l'esistenza dell'immunità acquisita nei vegetali; la degradazione microbica degli steroidi e i processi microbiologici della conservazione... Leggi
, la zoologia, la botanica, la microbiologia, l’antropologia, la paletnologia, il folclore... Leggi
Alimento costituito da latte fermentato, il primo del genere utilizzato dall’uomo; attualmente è il più noto e diffuso. Lo y. consumato oggi è il risultato di una tradizione alimentare affinatasi nel tempo con il progredire delle conoscenze attinenti la microbiologia, la nutrizionistica, l’impiantistica e il confezionamento, che consentono l’ottenimento di un prodotto caratterizzato da costanza di qualità sia compositiva sia organolettica... Leggi
Microbiologo svizzero (n. Granichen 1929). Professore di microbiologia nelle univ. di Ginevra (dal 1960) e di Basilea (dal 1970), accademico pontificio (1981). Si è dedicato agli studî di genetica molecolare, contribuendo alla definitiva maturazione di questa disciplina; in particolare ha approfondito lo studio degli enzimi batterici di restrizione (cioè quegli enzimi che sono in grado di tagliare la molecola DNA fagico, suddividendola in frammenti), riuscendo a... Leggi