Primo sovrano di Polonia (m. 992). Fondatore dello stato polacco fra la Vistola e la Warta, diede inizio alla serie dei re Piasti. Se ne ha notizia dal 963. Con la conversione sua e dei suoi sudditi al cristianesimo di rito latino (966) e la creazione del primo vescovato a Poznań, fece entrare i Polacchi nell'ambito della cristianità occidentale. Combatté contro le popolazioni slavo-occidentali pagane che separavano il suo stato dai territorî del Sacro Romano Impero... Leggi
Stato dell’Europa centro-orientale, che si affaccia per circa 500 km sul Mar Baltico. I confini terrestri corrono a S lungo la linea spartiacque delle catene montuose dei Sudeti e dei Beschidi, che separano la P. dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia; a O, lungo il corso dell’Oder e del suo affluente di sinistra Neisse che la delimitano dalla Germania; a E e NE, lungo una linea convenzionale, corrispondente solo in parte al corso del Bug, che la divide dall’Ucraina, dalla Bielorussia... Leggi
(gr. Εὐρώπη, lat. Europa) Parte occidentale del continente eurasiatico, delimitata a O dall’Oceano Atlantico, a N dal Mar Glaciale Artico, a S dal Mar Mediterraneo; tutt’altro che ben definiti sono invece i suoi limiti orientali. 1. Il problema dei confiniIn origine il nome greco Eὐρώπη sembra aver designato un territorio ristretto, forse a N dell’Egeo, ma già i geografi ionici chiamavano E. tutta la terra a N del Mediterraneo; il suo limite verso E fu considerato il corso del Tanai (Don... Leggi
Dinastia polacca, la prima storicamente conosciuta, discendente da un Piast che secondo la leggenda avrebbe regnato in Polonia nel 9° secolo. Resse la nazione dal 962 al 1370. Il primo re fu Mieszko I, l’ultimo Casimiro III il Grande. Morto quest’ultimo la famiglia continuò a fiorire in Masovia (fino al 1526) e in Slesia (fino al 1675).... Leggi
Sorella del primo re di Polonia Mieszko I (922-992), fu seconda moglie di Géza, principe di Ungheria, e madre di Stefano il Santo. Le cronache la chiamano Alba domina, e grazie alla sua influenza come fervente cristiana Géza strinse amichevoli rapporti con l'Impero e chiamò in Ungheria s. Adalberto (Vojtĕch) convertendosi al cristianesimo col figlio Vajk (battezzato col nome di Stefano) e con gran parte del suo popolo nel 985.... Leggi
Figlia del duca di Boemia Boleslao I (m. nel 978); sposa (965) a Mieszko I re di Polonia, diffuse il cristianesimo nel regno, e convertì il marito. Il matrimonio determinò anche l'alleanza politica dei Polacchi e dei Cechi per far fronte ai vicini Tedeschi: con la morte di D. però ebbe fine il breve periodo di pace.... Leggi
Figlio (967-1025) di Mieszko I, difese contro l'impero l'indipendenza politica ed ecclesiastica della Polonia e, organizzando la corte sui modelli occidentali, creò uno stato forte, con un esercito permanente che fece buona prova nella spedizione su Kiev del 1018, che ingrandì lo stato polacco. La sua opera oltrepassò però l'ambito della Polonia, da lui governata dal 992 (nel 1025 col titolo di re), per la grande influenza... Leggi
Dinastia polacca, discendente da un Piast che secondo la leggenda avrebbe regnato in Polonia nel sec. 9º. Sebbene leggende parlino di una dinastia precedente, i P. costituiscono la prima dinastia polacca storicamente nota, la quale resse la nazione dal 962 al 1370. Il primo re fu Mieszko I (m. 992) e l'ultimo fu Casimiro III il Grande (1310-1370). Dopo la morte di quest'ultimo la famiglia continuò a fiorire in Masovia (fino al 1526) e in Slesia (fino al 1675).... Leggi
Nobile tedesco (sec. 10º); fratello maggiore di Hermann Billung, abbandonò l'esercito dell'imperatore Ottone I dopo il conferimento a quello del margraviato. Con Gero, margravio di Sassonia, costrinse (963) Mieszko I, re di Polonia, al pagamento di un tributo all'imperatore. Cadde combattendo contro gli Slavi alcuni anni dopo.... Leggi
Re di Polonia (n. 990 - m. 1034), figlio di Boleslao I il Coraggioso; regnò dal 1025 combattendo senza successo contro i Tedeschi che presero la Lusazia, i Cechi che ebbero la Moravia e i Russi che presero parte delle regioni orientali. Dopo la sua morte la dignità reale cessò di esistere e in Polonia si aprì un periodo di anarchia.... Leggi
Iniziatore della dinastia di Franconia (n. 990 circa - m. Utrecht 1039). Energico e ambizioso, riuscì (1024) a ottenere la corona di Germania, e acquistò alla propria casa la Baviera, la Svevia e la Carinzia. Fece riconoscere come successore il figlio Enrico, che fu incoronato nel 1028 ad Aquisgrana. Nel 1031 aggiunse all'impero le due Lusazie e nel 1033-34, dopo una lotta sostenuta contro Eudes conte di Champagne, il regno di Borgogna. Il re Mieszko di... Leggi
Figlio (1016-1058) di Mieszko II, re di Polonia; cacciato dal paese dai Boemi (1038), che avevano tratto profitto da torbidi interni, vi ritornò con l'aiuto di Corrado II di Germania e si dedicò alla ricostruzione dello stato e della gerarchia ecclesiastica. Riunificò le varie province, e riprese la Slesia ai Boemi.... Leggi
MIESZKO I. - Primo sovrano, storicamente documentato, della Polonia. Appare la prima volta nel 963; morì nel 992. Trae origine dalla dinastia dei Piastidi, i cui primi sovrani unirono le tribù polacche in uno stato. Ai tempi di M. questo stato abbracciava al nord la Pomerania, all'ovest la Slesia, mentre all'oriente raggiungeva il fiume Bug. Con la conversione sua e dei suoi sudditi (966) al cristianesimo di rito latino, M. Leggi
MIESZKO II. - Re di Polonia, nato nel 990, morto il 10 maggio 1034. Figlio di Boleslao il Grande (Chrobry) e nipote di Mieszko I, ebbe per moglie Richeza, figlia del palatino di Lorena Ezo. Trascorse la maggior parte del suo regno (1025-1034) combattendo contro la coalizione dei popoli vicini (Tedeschi, Cèchi, Russi, Danesi). In queste lotte perdette una parte delle regioni orientali che passarono ai Russi, la Lusazia che passò ai Tedeschi e la Moravia che tornò sotto la sovranità boema. Pur. Leggi
MIESZKO III il Vecchio. - Nato nel 1126 e morto il 13 marzo 1202, fu duca della Grande Polonia dal 1138 al 1202; dal 1173 al 1177 governò anche tutta la Polonia. Ottenuta, sulla base dello statuto introdotto da suo padre Boleslao Boccatorta (v.), la Grande Polonia come ducato ereditario, divenne il fondatore del ramo dei Piastidi che continuò a regnarvi fino al 1295. La sua sovranità su tutta la Polonia durò poco, perché ne fu destituito dai nobili che si ribellarono al suo crudele governo. Leggi
BOLESLAO Chrobry il Grande. - Primo re di Polonia (992-1025), fu, dopo Mieszko, suo padre, il principale fondatore dello stato polacco indipendente. Nacque nel 967, secondogenito di Mieszko I e di Dobrava, principessa boema. Durante il suo regno mirò a rafforzare e organizzare il cristianesimo introdotto in Polonia da suo padre, a difendere l'indipendenza della Polonia contro l'impero, con trattative e con le armi, e infine ad organizzare lo stato secondo gli esempî occidentali. Leggi
POLONIA (A. T. 51-52). - Stato dell'Europa, confinante a N. con la Lettonia, la Lituania, la Germania (Prussia Orientale) e il territorio di Danzica, a occidente del quale sbocca per breve tratto sul Mar Baltico; a O., pure con la Germania; a S., con la Cecoslovacchia e la Romania; a E., con l'U. R. S. S. (Ucraina e Russia Bianca).Sommario. - Geografia: Delimitazioni e confini (p. 724); Rilievo, geologia e morfologia (p. 725); Condizioni climatiche (p. 727); Acque continentali (p. 728); Flora (p. 730); Fauna (p. 730); Dati demografici (p. 730); Distribuzione della popolazione (p. Leggi
POZNAN (ted. Posen; A. T., 53-54-55). - Città della Polonia occidentale, capoluogo del voivodato della Posnania (v.). È situata in pianura a 60 m. s. m., a uguale distanza dal Mar Baltico e dai Sudeti, fra i due grandi solchi scavati dalle acque d'ablazione del ghiacciaio quaternario Varsavia-Berlino e Toruń-Eberswalde (vedi germania; polonia), su ambedue le rive della Warta, affluente dell'Oder, in un punto dove il fiume prima della regolarizzazione divagava in meandri, dividendosi in varî. Leggi
GNIEZNO (tedesco Gnesen; A. T., 53-54-55). - Città della Polonia, capoluogo di circondario nel palatinato di Poznań, al centro di un ripiano diluviale alto un centinaio di metri sul mare e situato sulla riva sinistra della Warta. Gniezno ha 25.700 ab. (1921); vi passa la ferrovia che da Poznań porta a Danzica e nella Prussia Orientale, biforcandosi a Inowroclaw. I più importanti monumenti sono la cattedrale (del sec. XIV) con la tomba di S. Adalberto (Wojciech) e la chiesa di S. Giovanni. Il. Leggi
PIASTI. - Dinastia polacca, fondatrice dello stato polacco, le cui sorti resse sino al 1370. Trae il nome da Piast, che sarebbe stato il padre di Ziemowit, principe della tribù dei Polani. La storia dei primi Piasti non è bene nota. Sembra sicuro però che i principi di questa famiglia, dopo aver assunto verso la fine del sec. IX il dominio sulla tribù dei Polani residenti intorno al fiume Warta, cominciarono a sottomettere, soprattutto con la forza, altre tribù vicine, creando così lo stato. Leggi
CASIMIRO I, principe di Polonia, detto il Rinnovatore. - Nato nel 1016 da Mieszko II, re di Polonia e Richesa di Lorena, nipote dell'imperatore Ottone III. Dopo la morte di Mieszko II, durante il breve regno di Boleslao, suo figlio maggiore, lo stato polacco e la chiesa polacca furono turbati da una rivoluzione interna, fomentata da elementi pagani e da alcune popolazioni malcontente. In questi torbidi perì Boleslao e C. fu cacciato dalla Polonia, che fu invasa dai Boemi (1038). C. Leggi
BOLESLAO il Ricciuto, principe di Polonia. - Figlio di Boleslao Boccatorta e di Salomea contessa di Berg, nacque nel 1125. Dopo avere spodestato con l'aiuto dei fratelli minori, dell'episcopato e della nobiltà guerriera, il seniore Ladislao, suo fratellastro, designato dal padre per succedere al trono, prese il governo della sua provincia ereditarla, la Masovia, e della provincia di Cracovia spettante al seniore. Dovette riconoscere l'alta sovranità dell'imperatore Federico Barbarossa, che nel 1157 mosse contro la Polonia in difesa dell'esiliato Ladislao. B. Leggi