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botanica Impregnazione della parete cellulare con sostanze minerali, come silice o carbonato di calcio (processo di calcarizzazione, molto vistoso, per es., in certe Dasicladacee e nelle Corallinacee), o raramente ossalato di calcio. biologia Processo di biodegradazione completa di una sostanza organica, cioè la sua demolizione molecolare a opera di microrganismi fino alla totale trasformazione in composti inorganici semplici (anidride carbonica, acqua, solfati ecc.) Leggi
In biochimica, proteina contenente l’acido carbossiglutammico, dotato di grande affinità per gli ioni calcio. All’o. è attribuito un ruolo significativo nei meccanismi di mineralizzazione del tessuto osteoide. In condizioni patologiche, sarebbe coinvolta nel processo di calcificazione della placca ateromatosa.... Leggi
Processo per cui un oggetto di natura organica, per cause naturali o artificiali, acquista consistenza lapidea. La p. per cause naturali costituisce uno dei principali tipi di fossilizzazione (➔ fossile); il termine, usato talvolta genericamente come sinonimo di fossilizzazione o di mineralizzazione, indica anche il metodo di conservazione in forma lapidea di corpi organici basato su infiltrazioni di sostanze minerali... Leggi
botanicaSviluppo ridotto e spesso irregolare di una pianta determinato dall’azione di parassiti (virus ecc.) oppure dalla carenza di qualche elemento nutritivo. medicina Gruppo di malattie caratterizzate da un’alterata mineralizzazione della matrice organica della cartilagine e dell’osso in fase di accrescimento. Ne derivano ossa molli e cedevoli che si incurvano per il peso del corpo, associate a una esagerata sporgenza delle bozze frontali, la ritardata chiusura delle fontanelle... Leggi
fossilizzazióne In geologia, processo (mineralizzazione, incrostazione, mummificazione, inglobamento, carbonizzazione) in seguito al quale resti di organismi animali e vegetali o tracce degli stessi possono conservarsi nei sedimenti della crosta terrestre divenendo fossili. Perché ciò avvenga è necessario che l'organismo alla sua morte sia isolato dagli agenti esterni distruttivi il più velocemente possibile, in modo che il resto organico acquisti una sufficiente stabilità fisico-chimica... Leggi
Complesso di sostanze organiche presenti nel suolo, derivato dalla decomposizione di residui vegetali e animali, di primaria importanza per la nutrizione delle piante. È formato da una miscela di sostanze, di costituzione chimica varia, provenienti dall’alterazione (➔ umificazione) di lignina, pectine, tannini, resine, proteine ecc.; gli elementi maggiormente presenti sono il carbonio (per il 58% c.a.) e l’azoto, altre sostanze, in particolare zolfo e fosforo, si trovano a concentrazione molto più bassa. I tipi di h. più importanti sono h. acido e h... Leggi
Studio dei fossili vegetali (chiamato anche archeobotanica o fitopaleontologia), che comprende un insieme di indagini volte a stabilire quali piante vivevano nel passato e il loro significato filogenetico, bioclimatico e paleoecologico. 1. Cenni storiciBenché già qualche autore greco considerasse i fossili vegetali quali resti di piante, fino al 16° sec. questi erano ritenuti come lusus naturae, ossia produzioni naturali accidentali. A Leonardo da Vinci, a G. Fracastoro e a B... Leggi
In geologia, ogni resto o traccia di organismo animale o vegetale conservato negli strati della crosta terrestre, vissuto in epoca anteriore a quella attuale. Sono f. anche le tracce e impronte lasciate in sedimenti non ancora consolidati, nonché i fori dovuti all’azione di animali perforanti. I f. hanno un ruolo litogenetico quando i resti degli organismi sono un costituente prevalente della roccia che li contiene (roccia organogena ). 1. Studio dei fossiliLo studio dei f... Leggi
Il punto o la zona in cui scaturisce per defluire una vena d’acqua sotterranea. Per estensione, origine, causa prima di un fenomeno. fisicaS. di radiazioni (o di energia raggiante)Corpo che emette radiazioni elettromagnetiche o corpuscolari: s. di luce, s. di elettroni ecc.; analogamente, s. di onde elastiche, e in particolare, s. sonora, corpo che emette onde elastiche, e specificatamente sonore. S. radioattiva sigillataS. radioattiva inglobata o incapsulata in materiale non attivo, in modo che sia impossibile la contaminazione durante il suo normale impiego... Leggi
chimicaElemento chimico del gruppo dei metalli alcalino-terrosi; simbolo Ca, numero atomico 20, peso atomico 40,08, di cui sono noti diversi isotopi stabili: 4020Ca, 4220Ca, 4320Ca, 4420Ca, 4620Ca, 4820Ca. È un metallo tenero (durezza Mohs 1,5), duttile e malleabile, di aspetto bianco argenteo, densità 1,55 g/cm3, punto di fusione 845 °C, punto di ebollizione 1240 °C. All’aria ingiallisce combinandosi con l’azoto; con l’acqua reagisce dando idrato di c. e sviluppando idrogeno; non è pericoloso a maneggiarsi e può essere lavorato (pressato, trafilato, tornito ecc.)... Leggi
cavitàanatomiaSpazio cavo nel corpo e nell’interno di uno dei suoi organi (c. orale, gastrica, uterina, vescicale ecc.). Per ogni c. si distinguono: lo spazio cavo vero e proprio, le pareti (che sono rivestite da una mucosa o da una sierosa), e il contenuto (viscerale o organico vario). fisicaIn elettromagnetismo c. risonante (o risonatore a c... Leggi
Scienza, introdotta da V.I. Vernadskij (1923), che studia il ruolo che gli organismi viventi esercitano sulla ripartizione, dispersione, mobilità, concentrazione degli elementi nella crosta terrestre. Un ciclo biogeochimico indica la circolazione di un elemento chimico dagli organismi viventi alla biosfera e viceversa. A tale fenomeno sono interessati tutti i bioelementi e ne risultano condizionati sia i processi vitali sia le trasformazioni della geosfera. Fra i più importanti sono i cicli b... Leggi
RAME (fr. cuivre; sp. cobre; ted. Kupfer; ingl. copper). - Elemento chimico di peso atomico 63,57, numero atomico 29; simbolo Cu. È uno dei metalli più anticamente noti, e ciò in relazione anche al fatto del non essere raro il ritrovarlo allo stato nativo nelle parti superficiali dei suoi giacimenti. Fu detto χαλκός dai Greci e la radice di tale nome si ritrova in quelli di alcuni minerali, come calcopirite, calcosina, ecc.; aes cyprium e cuprum dai Romani per i ricchi giacimenti dell'isola di Cipro, e da cuprum derivò il suo simbolo Cu e il suo nome in varie lingue. Leggi
ACQUE amare. - Sono così chiamate le acque minerali che hanno per componenti principali i solfati di sodio e di magnesio, quasi sempre in forti quantità, accompagnati da cloruri di sodio e di magnesio. Esse sono generalmente il prodotto della lisciviazione di giacimenti salini sodico-magnesiaci da parte di acque di infiltrazione superficiale; sono fredde, di sapore amaro, più o meno salato a seconda delle proporzioni di cloruro di sodio. Le acque amare costituiscono il tipo delle acque minerali lassative e purgative e come tali hanno larga diffusione. Leggi
STAZIONI idrominerali. - Vengono così denominate le località che posseggono acque minerali utilizzate a mezzo d'appositi impianti per scopo curativo. Meno propriamente sono anche chiamate stazioni termali, poiché nel significato comune vi si comprendono anche quelle ove sono usate acque minerali fredde, cioè non termali. Questa pratica terapeutica ha tradizioni antichissime, specialmente in Italia, come pure negli altri paesi che ricevettero l'impronta della civiltà romana (v. bagni). Leggi
OSSEO, SISTEMA (XXV, p. 695; App. II, 11, p. 467). - Fisiologia. - Le recenti acquisizioni sul s. o. riguardano in piccola parte aspetti macroscopici dello scheletro, in grado assai maggiore si riferiscono all'istofisiologia delle ossa, cioè alla loro struttura e costituzione biochimica e ai rapporti fra struttura e funzione. Leggi
ACQUA (dal lat. aqua; fr. eau; sp. agua; ted. Wasser; ingl. water). - L'acqua è il liquido più diffuso in natura, tanto che gli antichi la consideravano uno dei quattro elementi.Chimicamente essa è un composto di idrogeno e ossigeno, secondo la formula H2O.Acqua in natura.L'acqua abbonda in natura, e si trova presente in tutti e tre gli stati: solida, liquida e allo stato di vapore. Leggi
TALASSOTERAPIA (dal gr. ϑάλασσα "mare" e ϑεραπεία "cura"). - Significa il complesso degli effetti terapeutici determinati nell'organismo umano dai due massimi elementi caratterizzanti l'ambiente di mare, il clima e l'acqua marina. Talassoterapia equivale perciò a cura marina, intendendosi con essa l'utilizzazione a scopo salutare dei fattori climatoterapici e balneoterapici proprî del soggiorno al mare. Leggi
DENTE (dal lat. dens, dentis; fr. dent; sp. diente; ted. zahn; ingl. tooth). - I denti sono organi peculiari degli animali Vertebrati Gnatostomi, con la bocca cioè provvista di mascelle; offrono grande varietà di caratteri minori, mentre in tutte le classi mantengono una sola linea di sviluppo e di struttura.Anatomia comparata.Nei pesci inferiori a scheletro cartilagineo, i denti compaiono e si affermano come una potente arma d'offesa e di presa degli alimenti, e si connettono per stretta parentela alle squamme o organi placoidi del tegumento, detti anche dentelli cutanei. Leggi
BATTERIO (dal gr. βακτήριον "piccolo bastone"; lat. bacterium; fr. bactérie; sp. bacterio; ted. Bakterie; ingl. bacterium). - S'indicano col nome generico di batterî, o schizomiceti, tutti quei microrganismi vegetali (protofiti), privi di clorofilla, che, nella sistematica, costituirebbero un gruppo intermedio tra i funghi e le alghe: gruppo che comprende un numero infinito di specie, molte delle quali sono causa di fermentazioni o di malattie.Caratteri generali. Leggi
ORO (fr. or; sp. oro; ted. Gold; ingl. gold). - È uno dei pochi elementi conosciuti fino dalla più remota antichità. Ha peso atomico 197,2; numero atomico 79; il suo simbolo chimico è Au.Sui monumenti della quarta dinastia egizia (4000 a. C.) si trovano indicazioni riguardanti il lavaggio delle sabbie aurifere; nel secondo secolo a. C. lo si sapeva raffinare mediante la coppellazione, e all'epoca di Plinio il Vecchio (23-79 d. C.) l'amalgamazione col mercurio era ben conosciuta. Gli alchimisti lo rappresentavano col Sole.Mineralogia. Leggi
OCEANOGRAFIA (XXV, p. 157; App. II, 11, p. 438; III, 11, p. 294). - Sviluppo e organizzazione internazionale della ricerca oceanografica. - L'Anno Geofisico Internazionale (AGI) 1957-58 ha segnato una svolta fondamentale nello sviluppo esplosivo di tutti i campi di studio della geofisica; questo sviluppo ha avuto il suo apice nello studio dell'ambiente terrestre e planetario con veicoli spaziali provvisti di mezzi e strumenti della più avanzata tecnologia. Dopo quello della ricerca spaziale, l'o. Leggi