Mirabella Eclano Comune della prov. di Avellino (33,9 km2 con 8211 ab. nel 2008).... Leggi
Vescovo (n. circa 380 - m. 455) della sua città natale (od. Mirabella Eclano), figlio del vescovo Memore, amico di s. Paolino di Nola e di s. Agostino. Con quest'ultimo però G. - seguace di Pelagio e rifugiatosi dopo la condanna (Tractoria di papa Zosimo, 418) in Oriente, ospite anche di Teodoro di Mopsu estia, poi di nuovo in Occidente senza poter ritornare nella sua città - sostenne una lunga polemica. S... Leggi
Regione italiana (13.590 km2 con una popolazione di 5.790.187 ab. nel 2007; ripartiti in 551 comuni, densità 426 ab./km2). Si estende sulla costa tirrenica dalla foce del Garigliano al Golfo di Policastro e confina con Lazio, Molise, Puglia e Basilicata. Capoluogo di regione è Napoli.1... Leggi
Martire, la cui tomba era venerata dal 6º sec. in Cesarea di Cappadocia. La sua biografia è ignota; secondo una leggenda sarebbe stato un soldato, martire sotto Decio (250) per non avere voluto sacrificare agli dèi. Forse da identificare con M. di Eclano (ant. Aeclanum, presso Mirabella Eclano). Festa, 25 novembre.... Leggi
ECLANO (Aeclànum). - Città del Sannio, nell'Irpinia, nella valle del Calore a E. di Benevento. Le sue rovine (terme, anfiteatro, ecc.), sono nella località Le Grotte, presso Mirabella, che ha assunto il nome di Mirabella Eclano. Era sull'Appia, e vi si dipartiva un diverticolo municipale (la Via Herdonitana) che univa l'Appia con la Traiana e che poi divenne dopo il sec. III d. C. statale col nome di Via Aeclanensis. Fu importante centro osco, e durante le guerre civili fu assediata da Silla. Leggi
GIULIANO di Eclano. - Così chiamato dalla città di cui fu vescovo, presso l'odierna Mirabella Eclano (Avellino), nacque nella provincia romana di Apulia, e fiorì tra gli anni 385-450. Di forte ingegno e di estesa cultura, abbracciò le dottrine di Pelagio (v.) sulla grazia e il libero arbitrio, e dopo la morte di lui ne fu il principale campione contro S. Agostino (v.), e le decisioni della Chiesa romana. Perciò cacciato dalla sua sede e dall'Italia (419), si rifugiò in Oriente presso vescovi. Leggi
TEDESCO, Francesco. - Nato ad Andretta (Irpinia) l'11 marzo 1853, morto a Roma il 9 maggio 1921. Laureatosi in legge, all'università di Napoli, iniziò giovanissimo la carriera burocratica, e pervenne rapidamente al grado d'íspettore generale delle ferrovie. Entrato nella vita pubblica come consigliere provinciale di Avellino, nel 1900 fu eletto deputato al Parlamento, dove sedette ininterrottamente dalla XXI alla XXV legislatura, come rappresentante prima di Mirabella Eclano e poi del collegio. Leggi
AMPSANCTO (lat. Ampsanctus e Amsanctus). - Piccolo lago oggi detto "Le Mofette" (dialetto "Le Mufite") nel Sannio (regione IV, Hirpini), a SE. di Aeclanum (Mirabella-Eclano) sulla via Appia e non lungi dal percorso di questa via; a sei chilometri a NO. di S. Angelo dei Lombardi. Il piccolo bacino, da cui emanano tuttora, come nell'antichità, gas mefitici, bastò per istituire ivi un culto ed erigere un santuario alla temuta dea Mefitis (Plinio, Nat. hist., II, 208), invocata come capace di. Leggi
PELAGIANISMO. - L'espressione pelagianismo (o pelagianesimo) è adoperata di solito per indicare non solamente la dottrina di Pelagio o gli errori che in essa furono segnalati e condannati dalla Chiesa, ma anche per individuare un momento determinato della storia ecclesiastica nel quale la particolare concezione della vita religiosa difesa da Pelagio, Celestio e Giuliano (v. Leggi
AVELLINO (A. T., 27-28-29). - Capoluogo di provincia, nell'interno della Campania. Antico il nome (Abellinum), ma non il sito della città, che gli scrittori dell'età romana ricordano come appartenente agl'Irpini e posta nell'alta valle del Sabato. Invero, l'antica era assai più vicina al fiume che non sia la moderna, e si estendeva là dove nel Medioevo risorse il piccolo centro di Atripalda (v.). Leggi
CAMPANIA (VIII, p. 573; App. II, 1, p. 491; III, 1, p. 296). - Con oltre 5 milioni di abitanti la C. continua ad occupare il secondo posto, dopo la Lombardia, tra le regioni italiane per popolazione e il primo per densità (370 ab. Leggi
CAMPANIA(VIII, p. 573; App. II, I, p. 491; III, I, p. 296; IV, I, p. 343)La C. continua a rimanere distinta in due aree geografiche dissimili per condizioni ambientali e socio-economiche ed è caratterizzata da una struttura insediativa che esalta tali differenze territoriali. Nella regione non si è avuto quel processo di sviluppo intensivo e diffuso che ha interessato altre parti d'Italia e che ha reso possibile la crescita di una pluralità di centri di taglia demografica intermedia. Leggi