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(vedico Mitra-, avestico Mithra-) Divinità indoiranica associata con Varuna; insieme rappresentano i due aspetti, diurno e notturno, del cielo e due aspetti dell’ordine umano e cosmico: Varuna punisce i trasgressori, M. garantisce i patti e protegge i giusti.La menzione più antica di M. è in un’enumerazione di divinità del pantheon mitannico del 14° sec. a.C. Nel mazdeismo iranico M. è solo uno degli yazata «venerabili», non un dio; ma nomi di feste e residui di miti dimostrano che, anteriormente alla riforma monoteistica di Zaratustra, M... Leggi
Copertura del capo di forma schiacciata e bicuspidale, con due fasce (dette vitte o infule) che ricadono sulle spalle (fig.). araldicaRaffigurata dentro o sopra lo scudo, la m. è simbolo di dignità ecclesiastica. In passato, timbrava lo stemma di arcivescovi e vescovi e ancora oggi timbra le armi di abati e prelati nullius e di abati e prevosti che hanno ricevuto la benedizione abbaziale (dal 14° sec. si introdusse l’uso di timbrare lo stemma anche con il cappello). Gli arcivescovi timbravano il proprio stemma con una m... Leggi
Comune della prov. di Frosinone (113,1 km2 con 21.023 ab. nel 2007).È l’antica Anagnia , capitale degli Ernici, conquistata dai Romani nel 306 a. C. Comune dal 12° sec., rimase a lungo sotto la signoria dei Caetani. Il 7 sett. 1303 Bonifacio VIII, che aveva scomunicato Filippo il Bello re di Francia, fu catturato ad A. da emissari francesi, tra cui Sciarra Colonna; leggendario è l’insulto arrecato al papa da quest’ultimo; l’episodio è noto come schiaffo di Anagni .Dell’antica A. restano le mura di età arcaica, in opera poligonale, quelle di età romana del 4°-3° sec. a.C... Leggi
Mérida Città della Spagna (55.568 ab. nel 2008), capoluogo della comunità autonoma dell’Estremadura, sulla riva destra del fiume Guadiana, alla confluenza del río Albarregas. Notevole centro agricolo (cerealicoltura, olivicoltura, viticoltura), con relative industrie di trasformazione, e nodo ferroviario. Attivo il turismo. Di antica origine celtiberica, colonia romana nel 25 a.C... Leggi
Comune della prov. di Viterbo (60,9 km2 con 6204 ab. nel 2008). Il centro si trova a 291 m s.l.m. nella depressione tra Cimini e Sabatini. Ortofrutticoltura. Industrie alimentari; lavorazione del tabacco.S. (lat. Sutrium), piazzaforte etrusca, si stendeva nell’area della cittadina attuale su una collina isolata e scoscesa; contesa al principio del 4° sec. a.C. tra Etruschi e Romani e conquistata da M. Furio Camillo nel 394, divenne colonia latina nel 383; assalita senza successo dagli Etruschi nel 311 e nel 310, fu municipio dopo la guerra sociale e colonia con Augusto. Le vicende di S... Leggi
(gr. Δοῦρα-Εὔρωπος) Antica città della Mesopotamia, accogliendo una colonia militare macedone mutò in Europo il nome Dura, che riprese dopo la conquista dei Romani. Già nel periodo ellenistico era cinta di mura, con base di pietra ed elevato di mattoni crudi. Gli edifici principali erano presso l’acropoli (Strategèion e tempio dedicato a Zeus Olimpo) e nell’area centrale (agorà e tempio dedicato ad Artemide e Apollo). Sotto il dominio partico (seconda metà del 2° sec. a.C... Leggi
(lat. Capua) Antica città della Campania, sul luogo dell’odierna Santa Maria Capua Vetere. Fondata probabilmente intorno all’800 a.C., restò a lungo nell’orbita della cultura etrusca; passò sotto dominio sannitico nel 424 e si alleò coi Romani nel 340. Dopo la battaglia di Canne (216), si dette ad Annibale, che vi svernò. Costretta ad arrendersi senza condizioni (211), fu duramente trattata dai Romani e privata dell’autonomia politica; rimase, tuttavia, la capitale della Campania e tornò a prosperare per le sue risorse agricole e le fiorenti industrie: nel 59 vi fu dedotta una colonia... Leggi
(ingl. London) Città dell’Inghilterra (City 8000 residenti, centro 2.770.000 ab., contea metropolitana Grande L. 7.619.800 ab. nel 2008), capitale della Gran Bretagna e centro commerciale, bancario e culturale fra i maggiori del mondo. Fu in origine un punto obbligato di passaggio sul Tamigi, il primo verso valle, dove le strade provenienti dall’interno e dirette per Durovernum (Canterbury) alla Manica (soprattutto al porto di Rutupiae, a N di Dover) potevano attraversare il fiume sia al guado di Westminster, sia, più tardi, al Ponte di Londra... Leggi
Bastone simbolico, parte delle insegne pontificali proprie del vescovo e (per privilegio) di alti prelati (come, per es., gli abati). Viene consegnato al vescovo nel rito di ordinazione. araldica Raffigurato dentro lo scudo simboleggia premio di virtù e dignità ecclesiastica, posto in palo dietro lo scudo diventa ornamento esteriore (➔ ornamento). Insieme alla mitra veniva usato, in passato, da arcivescovi e vescovi, ancora oggi da abati e prelati nullius e da abati e prevosti che abbiano ricevuto la benedizione abbaziale per indicare il grado di dignità ecclesiastica... Leggi
Copricapo in tessuto o in pelle, in uso presso popoli dell’Asia e noto nel mondo greco con vari nomi, tra cui quello di mitra. La forma più frequente era quella a cono con la punta ripiegata in avanti, detta oggi comunemente berretto frigio (gr. ϕρίγιον «turbante»). Presso i Persiani, gli Armeni e altri popoli asiatici, la t. costituiva un segno di distinzione. Ornata con un diadema aureo, era il distintivo dell’autorità regia. T. papaleIn origine (8°-9° sec... Leggi
Uomo politico francese (Jarnac, Charente, 1916 - Parigi 1996). Dopo aver preso parte alla Resistenza, fu deputato del gruppo radical-socialista dal 1946, ministro della Francia d'Oltremare nel 1950-51, ministro di stato nel 1952-53; si dimise nel settembre 1953 in segno di protesta contro la politica coloniale del governo Laniel. Ministro nei successivi gabinetti Mendès-France e Mollet, senatore dal 1959, fu fra i più accesi oppositori di de Gaulle, cui contese la presidenza della Repubblica (1965)... Leggi
Uomo politico, storico e letterato argentino (Buenos Aires 1821 - ivi 1906). Costretto a esiliare (1837) durante la dittatura di J. M. de Rosas, fu in Uruguay, Bolivia, Cile e Perù, attivo come militare e giornalista. Nel 1852 rientrò in Argentina come ufficiale dell'esercito di J. J. de Urquiza, governatore della provincia di Entre Ríos, che sconfisse Rosas a Monte Caseros ponendo fine alla sua dittatura... Leggi