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Comunità di religiosi (canonici regolari o monaci; ordinariamente secondo la regola benedettina), governata da un abate e autonoma (sui iuris), e il complesso degli edifici di tale comunità. Nel Medioevo monasteri e a. di campagna costituirono spesso il nucleo intorno al quale si formò un centro abitato: da ciò i molti toponimi che contengono il termine Abbazia o Badia... Leggi
Filologo (Soriano nel Cimino 1844 - Roma 1918), dal 1876 maestro insigne di lingue e letterature neolatine nell'univ. di Roma. Nel 1872 iniziò la Rivista di filologia romanza (poi Giornale di filologia romanza), cui seguirono gli Studi di filologia romanza e gli Studi romanzi. Favorì il sorgere dell'Istituto storico italiano e fondò la Società filologica romana (1901). Del 1874 sono gli Appunti per la storia del teatro italiano, di cui rivelò le origini nelle laudi... Leggi
Monaci, Lago dei Lago costiero del Lazio meridionale, a S del Lago di Fogliano, insieme al quale è stato regolato e bonificato.... Leggi
La prima lingua letteraria slava (detta anche slavo ecclesiastico e antico slavo e, più raramente, antico bulgaro e veteroslavo), formatasi in seguito alla traduzione della Sacra Scrittura da parte dei monaci tessalonicesi Cirillo e Metodio e documentata nei manoscritti compresi fra il 9° e l’11° sec; era quasi certamente basato su un dialetto bulgaro della Macedonia. Successivamente, il p... Leggi
Monaci appartenenti all’ordine religioso eremitico fondato nel 1084 da s. Brunone di Colonia alla Chartreuse, nei pressi di Grenoble (da qui il nome di certosa attribuito ai loro monasteri). S. Brunone non diede una regola; solo nel 1127 Guigues du Chastel, quinto priore della Grande Chartreuse, dettò le Consuetudini; attorno a questo nucleo si formò lo statuto approvato da Alessandro III (1176). Le modificazioni e aggiunte posteriori hanno ricevuto successive approvazioni fino all... Leggi
Comune della prov. di Milano (26,3 km2 con 1205 ab. nel 2008). Abbazia di M. Monastero fondato nel 1136 da monaci cistercensi provenienti da Morimond (Alta Marna), poco lontano da un primo monastero (M. Vecchio ), fondato due anni prima. La costruzione vera e propria del monastero e della chiesa ebbe inizio solo nel 1182; la chiesa fu terminata nel 1296; il complesso è un notevole esempio di architettura cistercense. I monaci e i loro conversi bonificarono il terreno paludoso ma... Leggi
Da quando è stato invaso dalla Cina, negli anni Cinquanta, il Tibet subisce una delle più brutali persecuzioni religiose del secolo. Dei 7000 monaci che 40 anni fa ospitava il monastero di Drepung, oggi ne rimangono appena 500.
Jeffrey Fleishman
Lo smog riduce tantissimo la visibilità: i monaci tibetani, invece di Buddha, sono stati sorpresi a pregare Galeazzi.
Gene Gnocchi
jubé Termine francese divenuto di uso comune per indicare la tribuna su archi, che in Francia dal 13° sec. si usò costruire attraverso la navata principale delle chiese per isolare il coro, riservato ai monaci o ai canonici, dal pubblico dei fedeli. Da considerare come una trasformazione dell’iconostasi, spesso di pregevole architettura e scultura, prese spesso la forma di una galleria adorna di figure e bassorilievi, con altari esterni e una o più porte di comunicazione con la navata. Con il... Leggi
Buddhismo tibetano, così denominato dall’appellativo lama «maestro», con cui sono chiamati in Tibet i monaci, in quanto maestri spirituali. La penetrazione del buddhismo nel Tibet risale all’8° sec. d.C. Il l. discende per la dottrina dalla scuola del Māhayāna, ma nella pratica rivela connessioni con riti e credenze della primitiva religione tibetana dei bon po... Leggi
Asceta (3°-4° sec. d.C.), è considerato l'organizzatore delle comunità anacoretiche in Egitto ed è conosciuto con l'appellativo di "Padre dei monaci". Gli sono state attribuite 20 lettere contenenti precetti e indicazioni di comportamento, ma solo sette hanno la probabilità di essere autentiche... Leggi
Segretario del senato veneziano e letterato (Venezia 1375 - ivi 1429), autore di una storia di Venezia in 16 voll. (1428), pubblicata per intero nel 1758.... Leggi
religioneNome di quei monofisiti (la maggioranza dei monaci d’Egitto e Palestina) che non vollero accettare l’Enotico dell’imperatore Zenone (482) e, non essendo in comunione con alcuno dei cinque patriarcati, vennero considerati ‘senza capo’: il nome rimase loro anche quando, sotto l’imperatore Anastasio, tra 511 e 512, conquistarono le sedi di Costantinopoli, Alessandria e Antiochia. Tra i capi del movimento furono Severo d’Antiochia, Filosseno di Mabbugh, Pietro Iberico... Leggi
Monaci armeni, rifugiatisi nel 1307 a Genova, dove adottarono la regola domenicana e il rito latino. Presero nome dalla chiesa di S. Bartolomeo, presso la quale si stabilirono. Con lo stesso nome furono chiamati i sacerdoti secolari appartenenti alla congregazione fondata da Bartolomeo Holzhauser a Tittmoning (Alta Baviera) nel 1640, approvata nel 1647 e confermata nel 1680, per la formazione del clero nei paesi tedeschi. Non avevano voti ma vivevano in comune e con comunione di... Leggi