1. Monade

    In filosofia, termine usato per la prima volta dai pitagorici per indicare i primi elementi, matematici, dell’universo. Platone chiamò m. anche le idee, per designare il loro carattere di unità indipendenti. Nel Rinascimento, il termine tornò in uso con Nicola Cusano e, soprattutto, con G. Bruno che con esso indicò le particelle minime, animate, indivisibili, di cui sono costituiti i corpi. In Leibniz, la cui filosofia s’incentra sul concetto della m... Leggi

  2. Sostanza

    anatomiaIn biologia e in anatomia, materia organica e organo che presentano aspetto omogeneo e limiti ben definiti. S. bianca e s. grigia Le due componenti fondamentali del sistema nervoso centrale, così denominate, la prima per il colore delle fibre mieliniche di cui è ricca, e la seconda per il colore dei pigmenti presenti nei neuroni. S. corticale e s. midollare In alcuni organi a struttura non omogenea (rene, surrene, ovaie ecc.), la parte periferica e, rispettivamente, quella centrale. S... Leggi

  3. Forma

    botanica F. biologicaInsieme di piante che, anche se sistematicamente lontane, hanno in comune caratteri ecologici e di adattamento. Tra i vari sistemi di classificazione delle f. biologiche, il più noto è quello di C. Raunkiaer, basato sull’adattamento delle piante alle condizioni ambientali nel periodo sfavorevole alla vita; questo sistema raggruppa le f... Leggi

  4. Curva

    matematica1. GeneralitàNel linguaggio matematico, sinonimo di linea, intendendosi quindi anche la retta come una particolare curva. Una definizione di c. valida in ogni caso non è possibile per il fatto che non sono ben precisati i requisiti che deve avere un ente per potersi chiamare curva. Le antiche concezioni della c., come serie di punti-monadi (Pitagora), o lunghezza senza larghezza (Euclide), o traiettoria di un punto mobile, o termine di una superficie, sono evidentemente... Leggi

  5. Leibniz ‹làibniz›, Gottfried Wilhelm von

    Filosofo e scienziato (Lipsia 1646 - Hannover 1716). Dopo aver studiato filosofia a Lipsia, matematica a Jena e diritto a Altdorf, entrato in rapporto con i Rosacroce conobbe Johann Christian barone di Boineburg: gli incarichi che ebbe da questo gli permisero di entrare in contatto, a Parigi, con le più spiccate personalità della scienza e della filosofia del tempo. Morto Boineburg, passò (1673) a Londra, dove conobbe varî scienziati, tra cui Newton. Dal 1676 fu consigliere e bibliotecario del duca di Hannover... Leggi

  6. Wolff ‹vòlf› (o Wolf), Christian

    Filosofo (Breslavia 1679 - Halle 1754). Autore di riflessioni sull'etica e la morale, W. più che per le sue dottrine ha avuto importanza per l'esigenza, posta e sostenuta, che la filosofia debba avere utilità pratica e che quindi debba essere chiara e precisa. Tra le sue opere riscosse grande interesse presso i contemporanei Vernünfftige Gedancken von Gott, der Welt und der Seele des Menschen (1719; 5a ed. 1732).Vita e pensieroProf. all'univ. di Halle (dal 1706), eccettuati gli anni 1723-41 in cui fu all'univ... Leggi

  7. Pròclo di Costantinopoli

    Filosofo greco (Costantinopoli 412 - Atene 485). Ultimo fra i grandi rappresentanti del neoplatonismo e insieme della filosofia ellenica. A lui si deve una rigorosa sistemazione della filosofia di Platone, di cui commentò numerosi dialoghi. Vita.Trascorse la sua giovinezza in Licia (donde il nome di Licio), a Xanto... Leggi

  8. Parmenide di Elea

    Pensatore greco (sec. 6º-5º a. C.), massimo rappresentante della scuola eleatica. Il nome di P. è legato alla teoria dell'essere unico, immobile e indivisibile, quale venne più tardi accreditata dalla speculazione platonica e dalla critica aristotelica. L'unità e identità dell'essere rimase nota distintiva della scuola eleatica di cui P. fu il capo riconosciuto, e Melisso e Zenone i maggiori epigoni. A questa teoria P... Leggi

  9. Psicologia

    Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi (percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici (emozioni, motivazioni, personalità ecc.). Il termine sembra sia stato usato per la prima volta dall’umanista dalmata M. Marulo nell’opera Psychologia de ratione animae humanae (ca. 1511-18) e successivamente anche da F. Melantone, ma fu diffuso specialmente da R. Goclenio, che nel 1590 diede a un suo trattato il titolo di Ψυχολογία, hoc est de hominis perfectione. Affermatosi poi definitivamente nell’uso con G.W... Leggi

  10. Espressione

    biologia E. genicaIn genetica, processo per cui la sequenza di nucleotidi di un gene viene trascritta in una sequenza corrispondente di acido ribonucleico messaggero (mRNA) e quindi tradotta in una catena polipeptidica. filosofia Termine invalso nell’uso filosofico verso la seconda metà del 17° sec. e utilizzato, inizialmente, soprattutto da G. Leibniz, per indicare il carattere della ‘monade’ come e. o manifestazione di Dio e per designare in generale quel tipo di rapporto che lega insieme il simbolo al suo significato. In I. Kant il concetto di e... Leggi

  11. Entelechia

    Termine usato da Aristotele in contrapposto a «potenza» (δύναμις), per designare la realtà che ha raggiunto il pieno grado del suo sviluppo. Il termine fu ripreso da G. Leibniz per indicare la monade, in quanto ha in sé il perfetto fine organico del suo sviluppo. Nel campo delle scienze biologiche il termine è stato usato per definire il principio dirigente dello sviluppo di ogni organismo. In questa accezione il termine e. fu ripreso da H... Leggi

  12. Senòcrate (gr. Ξενοκράτης, lat. Xenocrătes)

    Filosofo greco (m. 315-14 a. C.), scolaro di Platone; successe (339-38) a Speusippo nello scolarcato dell'Accademia, che tenne fino alla morte. Ci restano delle sue opere solo frammenti. Nel suo pensiero, che è caratterizzato dall'intento di elaborare sistematicamente la più tarda dottrina di Platone, ha precipua parte il matematismo metafisico, come sviluppo della dottrina platonica delle idee-numeri. Egli considera come primo principio l'Unità, o Monade, e come secondo principio la Diade. Ma con questo matematismo si fonde, in S... Leggi

    Categoria: Biografie
  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • LEIBNIZ

      LEIBNIZ (da preferire questa grafia all'altra Leibnitz), Gottfried Wilhelm von. - Spirito multiforme e di attitudini veramente universali, fu grande sopra tutto come scienziato e come filosofo. Nacque a Lipsia il 3 luglio 1646 da Federico, professore di morale e giurisprudenza in quell'università, e da Caterina Schmuck, in un ambiente colto e profondamente religioso. Perdette a sei anni il padre, ma la sua educazione fu sempre ben curata: tuttavia egli fu più che altro un autodidatta. Leggi

    • MONADE

      MONADE. - Termine corrispondente al greco μονάς "unità". Fu usato per la prima volta in senso tecnico dai pitagorici, che nelle μονάδες ϑέσιν ἔχουσαι ("unità aventi posizione", cioè unità elementari del reale, occupanti un certo spazio) videro i primi elementi, matematici, dell'universo. Sotto l'influsso pitagorico, Platone chiamò μονάδες anche le idee, ma solo per designare il loro carattere d'indipendenti unità. Leggi

    • FILOSOFIA

      FILOSOFIA (gr. ϕιλοσοϕία; lat. philosophĭa). Leggi

    • ARMONIA PRESTABILITA

      ARMONIA PRESTABILITA. - È un concetto fondamentale del sistema di Leibniz, che si propone di risolvere il problema dei rapporti fra l'anima e il corpo rimesso in discussione dalla scuola cartesiana, da quando Cartesio aveva distinto le sostanze in due classi, res cogitans e res extensa, e, affermando il principio della conservazione del movimento, aveva escluso la possibilità di un influsso dell'anima sul corpo e viceversa.Il problema ha per Leibniz due aspetti, uno empirico e uno metafisico. Leggi

    • WARD

      WARD, James. - Filosofo e psicologo inglese, nato a Hull (Yorkshire) il 27 gennaio 1843, morto a Cambridge, dove fu professore, il 4 marzo 1925. La sua posizione è indicata dal carattere dei suoi studî, in prevalenza dedicati alla psicologia, e dal suo metodo nel considerare i problemi della psicologia stessa, metodo ispirato a un "idealismo critico" di tipo positivistico e neokantiano, e contemporaneamente allo spiritualismo tradizionale della cultura inglese. Leggi

    • PITAGORA e PITAGORISMO

      PITAGORA e PITAGORISMO. - La tradizione che riguarda Pitagora è in tal modo collegata con quella concernente il pitagorismo più antico che assai difficile è isolare, in essa, i dati che si possono considerare come costituenti autentici della fisionomia del pensatore ionico. Leggi

    • HERBART

      HERBART, Johann Friedrich. - Filosofo e pedagogista tedesco, nato a Oldenburgo il 4 maggio 1776, morto a Gottinga il 14 agosto 1841. Dai 12 ai 18 anni fu alunno della Schola latina, trasformata allora in Gymnasium, sotto l'influsso del neo-umanesimo. Nel 1794 s'iscrisse all'università di Jena, allora celebre per gl'insegnamenti del Reinhold, kantiano, dello Schiller e del Fichte. Fichte lo conquistò alla filosofia, ma non alla sua filosofia. H. si mantenne indipendente anche da Kant, quando il kantismo trionfava in quasi tutte le università tedesche. Leggi

    • ELETTROCHIMICA

      ELETTROCHIMICA. - L'elettrochimica si occupa essenzialmente delle reazioni chimiche che avvengono sotto l'azione della corrente elettrica, nonché di quelle che possono decorrere in modo da dar luogo a produzione d'energia elettrica. Leggi

    • MONISMO

      MONISMO. - Il termine (dal greco μόξος "uno") pare sia stato adoperato per la prima volta dal Wolff. Ma esso può avere un duplice valore; o indica lo stesso carattere sistematico della filosofia sforzantesi di raggiungere un concetto unitario del reale e in questo senso ogni filosofia si propone d'essere monista anche attraverso il dualismo; o indica una particolare posizione filosofica che si oppone a qualunque pluralismo o dualismo per mostrare che tutto il reale nonostante la sua molteplicità s'identifica sostanzialmente nell'unità d'un solo principio. Leggi

    • MATERIA

      MATERIA (dal lat. materia o materies "legname, materia"; gr. ὕλη; fr. matière; sp. materia; ted. Materie; ingl. matter). - Fisica. - Il concetto di materia (nel senso fisico) è di quelli che è difficile racchiudere in una formula di definizione rigorosa: a precisarne i limiti e il contenuto gioverà, più di ogni definizione formale, una breve discussione del modo come in ciascuno di noi sorge empiricamente tale idea, e dei ritocchi che al concetto volgare devono essere apportati per dargli precisione scientifica. Leggi