1. Califfo

    (arabo khalīfa, «successore») Sommo monarca della comunità islamica universale (ummat al-islāmiyya). Secondo la dottrina ortodossa islamica, deve essere musulmano maggiorenne, sunnita, di condizione libera e discendente dei Quraish, la tribù di Maometto. Alla sua morte Maometto non aveva indicato il suo successore alla guida della comunità. La scelta cadde su Abū Bakr, che fu nominato c. (632-634), dando così avvio al periodo dei rashidun, i «c. ben guidati», comprendente lo stesso Abu... Leggi

  2. Monomotapa

    Titolo indigeno di un monarca bantu dell’Africa sud-orientale, da cui è derivata, nella cartografia e letteratura geografica del 16° e 17° sec., l’espressione regno del M. , per designare territori parzialmente corrispondenti agli attuali Mozambico e Zimbabwe. Centro attivo di commerci e produzione dell’oro, il regno fu in rapporti con i Portoghesi dall’inizio del 16° sec., e superficialmente cristianizzato, almeno negli ambienti di corte; decadde nel 17° sec... Leggi

  3. Monarchia

    Forma di governo nella quale i poteri di sovranità popolare e nazionale fanno capo a un’autorità sostanzialmente, ma non esclusivamente, monopersonale, basata su fattori di legittimazione tradizionale (m. assoluta) o legale (m. costituzionale) e comunque, in genere, sul principio della ‘rappresentanza senza elezione’. 1. Antichità classicaLa Grecia delle origini non conosce altri ordinamenti politici che quelli monarchici. Monarchica era la società cretese-micenea e m. di tipo paternalistico sono quelle rappresentate da Omero nell’8°-7° sec. a.C... Leggi

  4. Negus

    Appellativo con cui, nell’Etiopia semitica e cristiana, era designato il monarca; corrisponde a βασιλεύς e a *malĕk delle iscrizioni in greco e in caratteri sudarabici di Aksum. In queste il protocollo reale reca anche il titolo nĕgùsa nagàst «re dei re», in corrispondenza del greco βασιλεὺς βασιλέων. L’espressione fu talora ripresa, nelle epoche posteriori, dai re abissini e dal 19° sec. divenne, specialmente a opera di Menelik, parte integrante del protocollo reale.... Leggi

    Categoria: Araldica E Titoli Nobiliari
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  5. Filippo V re di Spagna

    Primo monarca spagnolo della dinastia di Borbone. Figlio (Versailles 1683 - Madrid 1746) del gran delfino Luigi di Borbone e di Maria Anna di Baviera; duca d'Angiò, fu designato da Carlo II morente come suo erede al trono di Spagna, a condizione che rinunciasse a ogni eventuale diritto sulla corona francese. Entrato in Madrid il 18 febbr. 1701, il suo avvento al trono diede origine alla lunga guerra di successione di Spagna durante la quale il suo rivale Carlo d... Leggi

  6. Malik

    In arabo «re, monarca». Negli ambienti teologici e giuridici dell’islam, il titolo si applicò dapprima solo a non musulmani o a musulmani il cui governo non appariva conforme all’ideale islamico dello Stato. Nel 20° sec., sotto l’influenza europea, perse le connotazioni dispregiative ed è stato utilizzato per indicare i monarchi di Ḥigiāz (1918), Iraq (1921), Egitto (1922), Arabia Saudita (1932), Giordania (1946).... Leggi

  7. Acefala, societa

    acefala, società In etnologia, gruppo di individui la cui organizzazione non prevede la concentrazione del potere in un capo. Solo in apparenza si tratta di strutture anarchiche; in realtà si avvalgono di un preciso ordine di rapporti istituzionali (parentela, età, attività economica) che non consente la concentrazione del potere nelle mani di un monarca, ma ne assicura la distribuzione e la rotazione... Leggi

  8. Dominato

    L’ultima fase del regime imperiale nella realtà giuridico-politica di Roma antica, quella in cui il potere dell’imperator non incontrava più alcun limite di tipo costituzionale, essendo stata ormai ridotta a nulla l’eredità delle residue istituzioni repubblicane. Se, infatti, dal compromesso fra queste e la nuova monarchia imperiale era scaturito, per opera di Augusto, il regime del principato, dall’affermazione dell’imperatore come monarca assoluto, dominus et deus, e unica fonte del... Leggi

  9. Khali´fa

    khalī´fa Termine, tuttora usato nel linguaggio amministrativo in Tunisia, Algeria, Marocco, che accanto all’accezione specifica di «califfo», monarca universale dei musulmani, ha i significati generici di «vicario, rappresentante, sostituto, successore».... Leggi

  10. Basileus

    (gr. βασιλεύς) Nome (di etimo molto discusso, probabilmente non indoeuropeo) che nell’antica Grecia designava il re; esso è stato identificato con la forma micenea pasireu che nel 13° sec. a.C. designava tuttavia un signore sottoposto al re vero e proprio (wanaka). Nondimeno il termine b. finì con il prevalere (già in Omero) per designare il monarca, istituto i cui poteri furono delimitati e assorbiti dalle aristocrazie, a partire dall’inizio del 1° millenio. Nel 5° sec. a.C... Leggi

  11. Dispotismo

    Governo esercitato da una sola persona o da un ristretto gruppo di persone in modo assolutistico e arbitrario.Il concetto di d., illustrato già da Aristotele nella Politica (il despota deve seminare discordia fra i sudditi, impedire che qualcuno di essi acquisti autorità indipendente, conciliare in essi una disposizione servile), ha avuto rilievo anche in età moderna... Leggi

  12. Imperatore

    Nome con cui si indicarono i successori di Augusto nel governo di Roma e che fu ripreso più volte nella storia per designare la somma autorità politica. Il titolo imperiale, cessato in Occidente dopo il 476, continuò in riferimento al basileus di Bisanzio finché, nell’800, fu ripreso da Carlomagno a designare la funzione religiosa, accanto al pontefice, di capo e difensore della cristianità... Leggi

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