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(fr. Mont Cenis) Comune della prov. di Torino (fino al 1940 Ferrera Cenisio ; 4 km2 con 45 ab. nel 2008), situato a 1461 m s.l.m., nella valle del torrente Cenischia, in prossimità del confine francese. Il Comune, dopo il trattato di Parigi (10 febbraio 1947) ha ceduto alla Francia parte del suo territorio (68,5 km2), con l’Ospizio, il lago e il valico omonimi Leggi
Comune della prov. di Torino (11,3 km2 con 6746 ab. nel 2008, detti Segusini). Il centro è situato a 503 m s.l.m. in una conca alpestre nella valle omonima, sulle rive della Dora Riparia, ai piedi del Moncenisio. Centro commerciale. Industrie tessili e meccaniche.L’antica Segusio, già capitale di un regno detto poi Coziano, fu nell’ordinamento amministrativo augusteo vicus di diritto latino e sotto Nerone sede del praeses della provincia delle Alpi Cozie; fu poi eretta a municipio di... Leggi
Monte delle Alpi (2914 m), spartiacque decorrente dal gruppo di Ambin al valico del Moncenisio (Piemonte). Si trova poco a E del passo del Piccolo Moncenisio. Durante la Seconda guerra mondiale fu fortificato e collegato col bacino del Moncenisio per via stradale. Con il trattato di pace è passato alla Francia.... Leggi
Sezione delle Alpi occidentali che va dal Colle della Maddalena (1996 m) al Moncenisio (2083 m). Le C. formano un’unità morfologica bene individuata da un nucleo gneissico centrale, cui si affianca la formazione delle rocce verdi, la cui vetta più alta è il Monviso (3841 m). Nella Valle di Susa, valichi percorsi da rotabili e da ferrovia; sul Monginevro (1850 m) e sul Moncenisio una carrozzabile; sotto il Monte Fréjus la galleria ferroviaria (13,6 km) e quella stradale (12,9 km).... Leggi
Sezione più impervia e alta delle Alpi Occidentali, dal Colle del Moncenisio (2083 m s.l.m.) al Col du Grand Ferret (2537 m s.l.m.). Per lunghi tratti la catena non si abbassa sotto i 3000 m e presenta imponenti cime e massicci. Tra il Piccolo S. Bernardo (2188 m s.l.m.: strada che mette in comunicazione la Valle della Thuile con la Valle dell’Isère) e il Col du Grand Ferret si estende il gruppo del Monte Bianco, con la più alta cima d’Europa (4807 m)... Leggi
Monte delle Alpi Graie (3538 m), a E del Moncenisio, sul confine italo-francese. La parte italiana, verso la Valle di Susa, è costituita da un declivio prativo e da sfasciumi di falda e comprende la vetta e la sezione superiore di un esteso ghiacciaio, che scende verso la valle dell’Arc, sul versante francese.... Leggi
Ingegnere britannico (Londra 1815 - ivi 1902). Dopo aver costruito alcune linee ferroviarie in Inghilterra, venne in Italia nel 1852 e ottenne la concessione per una linea attraverso il valico del Moncenisio. Fece anche costruire un tipo di locomotiva speciale per quello scopo, ma la linea (a dentiera) fu abbandonata per la costruzione della galleria del Fréjus. Costruì altre linee a dentiera in Svizzera, Brasile e Nuova Zelanda.... Leggi
Comune della prov. di Torino (28,2 km2 con 566 ab. nel 2008, detti Novalicensi ). Sorge lungo il torrente Cenischia, presso il confine italo-francese, in posizione che aveva una notevole importanza prima dell’apertura della strada napoleonica del Moncenisio. Abbazia della N. Fondata nel 726 dal franco Abbone, fu abbandonata per un secolo a causa delle scorrerie dei Saraceni (che distrussero la biblioteca) e fu ripristinata all’inizio del 11° sec. come priorato dipendente dell... Leggi
Ingegnere (Vertus, Champagne, 1765 - Bordeaux 1843). Collaborò con A. de Chézy alla costruzione del ponte di Charenton, poi diresse, nel 1802, la costruzione delle strade transalpine del Moncenisio e del Monginevro. La sua opera principale è il ponte di Bordeaux (1821).... Leggi
Sport delle corse su motocicletta. 1. SpecialitàIl m. comprende 5 specialità: gare di velocità, di motocross, di enduro, di trial, di speedway. Le gare divelocità (fig. A) si svolgono in genere su circuiti appositamente creati (motodromi, autodromi), mentre quelle di motocross (fig. B) si effettuano su circuiti attrezzati (crossdromi), con fondo allo stato naturale e percorso generalmente collinare con salite, discese, salti e altri ostacoli costituiti dai dislivelli o dalle asperità del terreno... Leggi
Affossamento terrestre di una certa estensione, nel quale le acque permangono. 1. Geografia fisica e sedimentologiaI l. si possono presentare di forma e dimensione molto variabili, come variabili sono anche i depositi presenti al loro interno. I processi responsabili della loro formazione sono diversi e la loro interazione determina, in funzione anche dei caratteri climatici e ambientali, i differenti tipi di l. presenti in natura. La forma dei l. è in rapporto con la loro origine, e così pure la profondità. Per quanto riguarda invece il regime, si hanno l... Leggi
Dinastia, originatasi tra il 10° e l’11° sec., che regnò sull’Italia dal 1861 al 1946. Trae nome dall’omonima regione dove inizialmente ebbe propri possedimenti, poi estesi anche al di qua delle Alpi fino a formare uno Stato. 1. Formazione dello Stato sabaudo1.1 La nascita e l’espansione della contea. Primo conte di S. fu Umberto I Biancamano (tab.), potente feudatario del Viennese, Sermorens e Belley che ingrandì i suoi possessi con le elargizioni dell’imperatore Corrado II... Leggi
MONCENISIO (A. T., 24-25-26). - Uno dei più importanti e frequentati valichi delle Alpi occidentali sulla frontiera franco-italiana, che forma il limite di separazione tra le Alpi Cozie e le Graie. Per questo passo, percorso già da mulattiere e carrarecce che risalivano la valle della Lenischia (affluente di sinistra della Dora Riparia) passando per l'antica e celebre abbazia della Novalesa, fu aperta da Napoleone la grande e agevole via, che, con uno sviluppo di 37 km., congiunge Susa a. Leggi
MONCENISIO (XXIII, p. 625). - Il Trattato di Parigi (10 novembre 1947) ha imposto la cessione alla Francia del comune di Ferrera Cenisio (XV, p. 61), e di parte dei comuni di Novalesa e Venalzio (prov. di Torino), in tutto circa 70 kmq., comprendenti fra l'altro il celebre Ospizio ed il Lago omonimi, quest'ultimo trasformato in serbatoio che alimenta le tre centrali elettriche della Grande Scala, di Verraus e di Montaperto, con una potenza istallata di 61.500 kW.. Leggi
ALPI (A. T., 17-18-19). - Storia della conoscenza. - Il nome Alpi si trova per la prima volta in Erodoto (lV, 46), che ricorda l'Alpis e il Karpis come due affluenti del Danubio; ma è probabile che lo storico greco, piuttosto che equivocare fra un monte e un fiume, come i più pensano, volesse effettivamente alludere a un corso d'acqua. Certo i Greci ebbero scarsissime notizie sulle Alpi; anche Eratostene sapeva solo genericamente che esse erano montagne elevate a nord dell'Italia. Leggi
NOVALESA. - Centro montano della provincia di Torino (Piemonte), situato a 828 m. s. m. alla confluenza del torrente Claret con la Cenischia (Valle di Susa, Dora Riparia) a 8,5 km. a NO. da Susa: contava nel 1931-488 abitanti. Prima della costruzione della strada di grande comunicazione che sale al colle del Moncenisio, con la quale è allacciata mediante rotabile, Novalesa era importante stazione di tappa per i viaggiatori, che dovevano valicare le Alpi. A sud-ovest del centro, sulla sponda. Leggi
. 53), che biforcandosi porta, da un lato, al Moncenisio (km. 28), dall'altro al Monginevra (km. 42). Leggi
FORMAGGIO (dal lat. formaticum, propr. "latte coagulato nella forma", usato volgarmente in luogo del classico caseus [donde cacio]; fr. fromage; sp. queso; ted. Käse; ingl. cheese). Leggi
TORINO (A. T., 24-25-26). - Capoluogo del Piemonte, già capitale del regno di Sardegna e dal 1861 al 1865 del regno d'Italia, capoluogo della omonima provincia, è la quarta città dello stato per numero assoluto di abitanti (638.146 individui viventi nel comune il 21 aprile 1936), dopo Roma, Milano e Napoli.Sommario. - Geografia: Situazione, clima e sviluppo territoriale e demografico (p. 28); Agricoltura, industria e commercio (p. 31). - Monumenti e arte (p. 34). - Istituti di cultura e musei; Istituti d'istruzione e cultura (p. 37); Gallerie e musei d'arte (p. 37); Biblioteche e archivî (p. Leggi
ALPI COZIE, provincia romana delle. - Col nome di Alpes Cottiae i Romani designarono il tratto della catena alpina dal Monviso (Mons Vesulus) al Moncenisio. In esso si apriva un valico alpino già menzionato da Polibio (cfr. Strabone, Geogr., IV, 6, 12). Quale fosse la divisione, durante la Repubblica, fra la provincia Citeriore e l'Ulteriore, non è noto: forse il sommo spartiacque; divisione però esistente più di nome che di fatto, per la poca importanza che aveva allora questa regione alpina. Leggi
PIEMONTE (XXVII, p. 171). - Estensione. - Il trattato di Parigi (10 febbraio 1947) ha imposto all'Italia la cessione di 670 kmq. di territorio piemontese nei settori del Piccolo S. Bernardo (3,22 kmq.), della Conca del Moncenisio (81,79 kmq.), della Valle stretta e M. Chaberton (47,07 kmq.), del Monginevra (17,09 kmq.) e della valle del Roia (520,83 kmq.). La superficie del compartimento è così diminuita da 29.357 a 28.687 kmq. Inoltre col decreto legge 7 settembre 1945 fu costituita la regione. Leggi
GRENOBLE (A. T., 35-36). - Città della Francia, capoluogo del dipartimento dell'Isère, sede di vescovato, di corte d'appello, d'università. È la maggiore città della regione: centrti industriale e nello stesso tempo capoluogo regionale e città militare: in essa risiedono i comandi da cui dipende la regione fortificata delle Alpi francesi. Questa triplice funzione è dovuta in parte alla sua posizione geografica, perché Grenoble si trova a un vero incrocio di valli: valle dell'Isère, che apre da una parte (Grésivaudan) la via verso la Savoia. Leggi