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mononucleòsi Aumento nel sangue di cellule mononucleate normali (monociti e linfociti) con comparsa in circolo di elementi atipici. La m. infettiva è una malattia acuta febbrile, causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), caratterizzata da peculiari segni ematologici (linfomonocitosi), tumefazioni dei linfonodi, spesso angina, talora aumento di volume della milza (splenomegalia). Leggi
Cellula con un solo nucleo. In ematologia, si dicono m. i leucociti con nucleo unico non lobato (linfociti, plasmociti e monociti) per contrapporli ai granulociti: il termine è improprio perché il nucleo dei granulociti non è plurimo ma unico, anche se evidentemente segmentato. Sono, invece, proprio i m. che talora possono presentare, per poliploidia, due o addirittura più nuclei tra loro ben distinti (leucemia ecc.). Mononucleosi Aumento, nel sangue circolante, di cellule m... Leggi
Gruppo di virus a DNA, con capside a simmetria cubica, involucro pericapsidico, virione di diametro 100 - 150 nm, responsabili di patologie umane e veterinarie. Agenti specifici di malattie dell’uomo sono: il virus H. simplex (H. hominis); il virus V-Z (H. varicellae-zoster ), agente etiologico della varicella e dell’herpes zoster; il citomegalovirus; il virus EB o virus Epstein-Barr o EB virus, agente causale di una forma di mononucleosi infettiva, di alcune faringiti dell... Leggi
Medico inglese (n. Londra 1921), prof. di patologia (1968-85) all'univ. di Bristol. Insieme a Yvonne M. Barr ha identificato nel 1964 un herpesvirus, agente responsabile della mononucleosi infettiva (virus di E.-Barr, contrassegnato internazionalmente con il simbolo EB). Dal 2001 è membro onorario del Wolfson College di Oxford.... Leggi
Nome generico di processi patologici a carico del fegato, causati da vari agenti eziologici in grado di indurre diverse alterazioni anatomiche. Si distinguono forme di origine virale (e. acute e croniche ), forme di origine batterica o parassitaria a carattere ascessuale (e. suppurativa ), forme di origine tossica (alcool, farmaci, funghi) e, molto rilevanti, forme correlate ad alterazioni metaboliche (steatoepatite non alcoolica , NASH). La forma più frequente di e. acuta è quella virale. Essa può avere carattere epidemico o endemico-sporadico, spesso è itterica... Leggi
agraria F. del terrenoCondizione di un terreno che ha sostenuto per molto tempo la medesima coltura. Si manifesta con la diminuzione della produttività delle piante coltivate e con il pullulare delle erbe infestanti. medicina Sforzo che si fa per compiere un lavoro o svolgere un’attività impegnativa. L’eccesso di lavoro provoca una diminuzione delle capacità funzionali dei vari organi e tessuti e della loro eccitabilità. I fenomeni elementari della f... Leggi
In biologia, stadio evolutivo finale del linfocito B attivato, in cui la cellula si è specializzata a sintetizzare e secernere grandi quantità di un solo tipo di immunoglobulina. La cellula a questo stadio è di dimensioni piuttosto grandi, generalmente ovoidale con nucleo piccolo e in posizione eccentrica. Plasmocitosiè l’abnorme aumento del numero di plasmacellule... Leggi
Anticorpi, detti anche agglutinine da freddo, che a basse temperature agglutinano i globuli rossi. Causano anemie emolitiche acquisite e compaiono nel corso di affezioni (mononucleosi, epatite epidemica, polmonite atipica primaria ecc.), o nella macroglobulinemia o nella linfosarcomatosi.... Leggi
(o monocita) In ematologia, elemento maturo, rinvenibile in circolo, della serie monocitica (➔ leucocito); deriva dal monoblasto , morfologicamente simile al mieloblasto e a sua volta derivato dal precursore midollare pluripotente. I m. sono cellule a nucleo polimorfo e citoplasma tenuamente basofilo, con un diametro di 12-25 μm. Intervengono nel riconoscimento dell’antigene e nella risposta immunitaria; eliminano cellule danneggiate e fagocitano alcuni agenti patogeni. La diminuzione assoluta o relativa del numero dei m... Leggi
Primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, che significa milza. Splenocito Nome dato da A. Pappenheim ai grandi istiociti mononucleati che si trovano nella milza. 1. Patologie della milzaSplenopatia Genericamente, malattia della milza. Splenite Processo infiammatorio acuto della milza, generalmente infettivo (lue, tubercolosi, ascessi). Splenomegalia Aumento patologico del volume della milza. Non costituisce un’entità nosologica a sé, ma solo uno dei sintomi (talora il più caratteristico) di processi morbosi di origine diversa... Leggi
anatomia Liquido chiaro che imbeve i tessuti organici e che circola nelle lacune e nei vasi linfatici dei Vertebrati. La l. dei Vertebrati si divide in l. interstiziale e l. circolante o l. propriamente detta. La l. interstiziale è costituita quasi esclusivamente da plasma, la l. circolante è costituita, come il sangue, da una parte liquida, il plasma, e da elementi cellulari. Questi ultimi sono rappresentati, in condizioni normali, da linfociti e da leucociti grandi mononucleati, in numero di circa 8000 per mm3, che aumenta durante il periodo digestivo. La l... Leggi
Classe di Protozoi Rizopodi, considerata, in alcune classificazioni meno recenti, una sottoclasse. Mononucleati, in grado di formare pseudopodi corti e lobati (lobopodi ) con un ampio fronte di avanzamento e aspetto ialino. Comprende l’ameba.... Leggi
VIROSISinonimo di malattia virale o da virus, il termine indica in medicina, veterinaria e fitopatologia le malattie causate da virus. Per le caratteristiche di sede, morfologiche, biochimiche, strutturali, molecolari, ecc., che condizionano l'azione eziopatogenetica dei virus, v. virus, App. IV, iii, p. 830 e in questa Appendice. Ci si limita qui a sottolineare l'importanza che, nell'uomo, eventuali disfunzioni o carenze del sistema immunitario hanno sull'attivazione di alcuni virus, come pure sul decorso, sulle complicazioni e sulla prognosi delle relative virosi. Leggi
VIRUS. - Generalità. - Negli ultimi 30 anni la virologia ha avuto uno sviluppo enorme portando contributi fondamentali alla biologia e alla medicina; ciò è dimostrato anche dal fatto che diversi premi Nobel sono stati assegnati a scienziati impegnati in questa disciplina; tra questi R. Dulbecco. Durante tale periodo la virologia, che era iniziata come scienza applicata mirante essenzialmente allo studio dei v. come agenti di malattie infettive, ha esteso i suoi interessi a livello molecolare fornendo modelli per studi di fisiologia cellulare, di fenomeni ereditari e di oncogenesi virale. Leggi
Sangue(XXX, p. 664; App. II, ii, p. 782; III, ii, p. 657; IV, iii, p. 261; V, iv, p. 621)Nell'Enciclopedia Italiana e nelle Appendici gli argomenti relativi all'ematologia hanno trovato ampia trattazione: gli aspetti di fisiologia e patologia del s. sono svolti in voci specifiche e soprattutto nella voce sangue che nell'App. V è dedicata interamente agli sviluppi delle tecniche trasfusionali. Sempre nell'App. V sono inseriti argomenti di grande rilevanza svolti nelle voci emoglobinopatie (ii, p. 94), emopatie (ii, p. 97) ed emopoiesi (ii, p. 99). Leggi
ADDISON, Thomas. - Medico inglese, nato a Long-Benton, presso Newcastle-on-Tyne nel 1793, morto a Brighton nel 1860. Divenne professore di materia medica a Londra nel 1827: fu successivamente professore di medicina pratica insieme con Bright. Pubblicò: Elements of Practice of Medicine (1839); On disease of the suprarenal Capsules (1855). Quest'opera lo rese celebre e la malattia studiata prese nome da lui. I suoi lavori sono stati riuniti sotto il titolo: A collection of the Published Writings, ecc. (1868).Morbo di Addison. Leggi
CEFALO-RACHIDIANO, LIQUIDO (lat. scient. liquor). - Liquido limpido, trasparente, incoloro, situato, in comunicazione diretta, negli spazî subaracnoidei dell'encefalo (rivuli, rivi, flumina che si riuniscono nei "laghi" o "confluenti") e del midollo spinale; nei ventricoli cerebrali, nella cavità ependimaria del midollo; e dimostrabile anche nelle guaine perivascolari dei nervi periferici. Leggi
FEGATO (XIV, p. 968; App. II, 1, p. 912). - Fisiologia. - Lo sviluppo della microdissezione per mezzo del micromanipolatore e dell'ultracentrifuga, associatamente al progresso della citochimica e dell'enzimologia, hanno trasformato la fisiologia del f. nella dottrina delle funzioni particolari delle sue cellule specifiche e connettivali e delle loro ultrastrutture (mitocondriali, ergastoplasmiche, golgiane, ecc.). Le funzioni, intese come attività specifiche, svolte o dimostratamente possibili nel f. Leggi
ANEMIA (dal gr. ἀ[ν] privativo e αἶμα "sangue"). - Sotto questo nome vengono raggruppate numerose sindromi ed entità morbose, differenti per eziologia e patogenesi, le quali tutte dimostrano, in proporzione diversa, diminuzione del numero dei globuli rossi del sangue (eritrociti) e della sostanza colorante in essi contenuta (emoglobina). Mentre in condizioni normali nell'uomo il numero degli eritrociti oscilla fra 4.500.000 e 5.000. Leggi
Tumore (XXXIV, p. 474; App. II, ii, p. 1030; III, ii, p. 990; IV, iii, p. 693; V, v, p. 592)Basi molecolari dell'oncologia: oncogeni e antioncogeniIn questi ultimi anni, notevoli progressi sono stati compiuti nell'ambito dell'oncologia sperimentale e dell'oncologia clinica. Non essendo possibile esporre in poche pagine i molteplici aspetti di questo sviluppo, vengono esaminati nella presente voce i dati di più immediato interesse nell'ambito della patogenesi, della diagnostica, della prognosi e della terapia delle neoplasie umane. Leggi
MILZA (gr. σπλήν; lat. lien; fr. rate; sp. baro, melsa; ingl. spleen; ted. Milz). - Anatomia. - È un organo annesso all'apparato vascolare sanguifero. Esiste in quasi tutti i Vertebrati; soltanto nei Ciclostomi l'organo che fu erroneamente considerato come milza non è omologo a quello degli altri Vertebrati. Nell'embrione umano incomincia ad abbozzarsi alla fine del 1° mese di vita con un ispessimento mesenchimale situato nel mesogastrio dorsale (v. digerente, apparato).Nell'uomo ha un peso medio di gr. Leggi
EPSTEIN, Michael AntonyPatologo inglese, nato a Londra il 18 maggio 1921. Ha svolto a Bristol (1968-82) un'attività di primaria importanza nel campo della patologia, sia come docente di questa disciplina nella locale università, sia come direttore del Dipartimento universitario per la patologia, sia come organizzatore della Sanità per la zona dell'Avon, implicante anch'essa mansioni d'insegnamento e la consulenza onoraria per la patologia. Leggi