Dottrina cristologica, diffusa nella Chiesa bizantina nel 7° sec., elaborata per superare le dispute attorno al modo di operare delle due nature in Cristo. Storicamente nasce come affermazione di monoenergismo (in Cristo unicità di operazione, di attività). Durante i 60 anni di vita che si è soliti assegnare a questo tentativo di unione teologico-politica (619-79), compaiono varie formule monotelite, ognuna con un suo aspetto Leggi
storici, aderirono al monotelismo, per rientrare nell’ortodossia nel 12° secolo... Leggi
Siciliano (m. 683), successore di Agatone (682). L'azione del suo breve pontificato fu centrata sulla questione del monotelismo. L. ne ribadì la condanna che vide coinvolto anche papa Onorio I, intendendo tuttavia colpire più un atteggiamento di negligenza che una consapevole eterodossia. L. ricondusse a un accordo con Roma la Chiesa ravennate, che rinunciò all'autocefalia, ottenuta (666) da Costante II. Festa, 3 luglio (fino al 1921, 28 giugno).... Leggi
Màssimo Confessore (gr. Μάξιμος ὁ ῾Ομολογητής). - Teologo e mistico bizantino (n. Costantinopoli 580 - m. nel castello di Schemari, Transcaucasia, 662). Monaco a Crisopoli (Scutari), visse poi nell'Africa settentrionale (626-646). Ebbe parte notevole nelle dispute cristologiche, in particolare combattendo il monotelismo; passato a Roma (646), ottene la convocazione del Concilio Lateranense del 649 in cui fu condannato il monotelismo, l'Ekthesis di Eraclio e il Typos di Costanzo II. Fatto perciò... Leggi
Romano (m. 676), eletto alla morte di Vitaliano (27 genn. 672) e ordinato solo l'11 aprile essendosi atteso il consenso dell'imperatore Costantino IV Pogonato. Mantenne una linea intransigente nei confronti del monotelismo. È designato anche col nome di A. I, da chi preferisce per A. I il nome di Deusdedit.... Leggi
Eràclio I (gr. ‛Ηράκλειος o ‛Ηράκλιος, lat. Heraclĭus o Heraclīus) imperatore d'Oriente. - Figlio di Eraclio esarca d'Africa (575-641). Abile generale, spodestò il tirannico Foca (610), dedicandosi subito al problema persiano: dopo 16 anni di vittorie e abili ritirate, impose ai Sasanidi (628) una pace che li costringeva a ritirarsi dai territori conquistati dopo il 604. Favorì il monotelismo per dare all'impero riunificato militarmente una più salda unità religiosa.Vita e attivitàQuando il... Leggi
Dalmata (m. 643), successe a papa Severino (640). Dovette intervenire, in difesa dell'autorità della Chiesa romana, contro il patriarca di Costantinopoli Pirro, forte di una decisione di papa Onorio I, favorevole al monotelismo.... Leggi
Greco di nascita (m. 687), divenne il 29º re dei Goti, dopo aver costretto il regnante Vamba a rinunciare al trono. Unto re nel 680, favorì la Chiesa e appoggiò il papato contro il monotelismo.... Leggi
Nome di numerosi santi tra i quali:1. Anastasio, patriarca di Antiochia dal 559 (m. 599), detto il Vecchio; difensore dell'ortodossia contro l'aftartodocetismo imposto (564) da Giustiniano, esiliato (570) da Giustino II, amico di S. Gregorio Magno che ne ottenne da Maurizio la reintegrazione (593); abbiamo di lui la pastorale scritta in tale occasione e cinque dissertazioni di teologia trinitaria e cristologica (altri scritti sono dubbi o spuri); festa, 21 aprile.2. Anastasio, patriarca di Antiochia dal 599 (m... Leggi
Successore (n. Todi - m. in Crimea 655) di Teodoro I, di cui era stato apocrisiario a Costantinopoli. Eletto nel luglio 649, in un momento assai critico per l'affermarsi del monotelismo sostenuto dagli imperatori d'Oriente, convocò un concilio in Laterano (ott. 649) che condannò il monotelismo e gli editti imperiali in proposito (Ekthesis, Typos)... Leggi
Dottrina cattolica proclamante nel Cristo l’esistenza di due volontà, la divina e la umana. Considerata come logica conseguenza del dogma delle due nature, fu definita nel 6° Concilio ecumenico di Costantinopoli (680-81) in opposizione alla dottrina dell’assorbimento della volontà umana in quella divina (ditelismo➔ monotelismo).... Leggi
Ecclesiastico (634 circa - 733); vescovo di Cizico, accettò il monotelismo; ma successivamente, eletto (715) patriarca di Costantinopoli, tornò all'ortodossia, condannò il monotelismo e fu l'anima della resistenza al decreto contro le immagini (726), emanato da Leone III Isaurico. Per questo fu deposto (730). Ha lasciato trattatelli teologici. Festa, 12 maggio.... Leggi
MONOTELITI. - Con questo nome si designano i seguaci di alcune formule religiose, elaborate durante il sec. VII negli ambienti ufficiali della chiesa bizantina allo scopo di superare, con una formula equivoca, il dissidio esistente fra i seguaci dell'ortodossia calcedonese (v. calcedonia) affermante duplicità di natura, divina e umana, in Cristo, e i monofisiti. Il tentativo, che aveva moventi chiaramente politici, era fatto soprattutto allo scopo di guadagnare alla chiesa ufficiale i seguaci del monofisismo severiano (v. monofisiti).Il significato etimologico della parola (dal gr. Leggi
LEONE II papa, santo. - Siciliano di origine, quando fu eletto papa, alla morte (10 gennaio 681) del suo predecessore Agatone, era ancora aperta la questione del monotelismo - portata al VI concilio ecumenico (II di Costantinopoli) - e del giudizio su Onorio I favorevole al monotelismo. Agatone, pur condannando l'eresia, aveva cercato di salvare la memoria di Onorio; L. Leggi
GERMANO I patriarca di Costantinopoli, Santo. - Nato circa il 634, morì "quasi centenario". Figlio del patrizio Giustiniano, quando questi fu messo a morte da Costantino IV, G. protestò, fu reso eunuco e incorporato (669) nel clero di S. Sofia. Vescovo di Cizico nel 705 (?) partecipò come tale al concilio di Costantinopoli del 712 sottoscrivendo la riabilitazione del monotelismo (v.), imposta dall'imperatore Filippico. Leggi
MARONITI. - Sono i membri della comunità civile cattolica, abitanti la regione del Libano nella Palestina settentrionale e dipendenti ecclesiasticamente dal patriarcato d'Antiochia (v.).Il loro nome viene da quello di un anacoreta, S. Marone, morto ai principî del sec. V, e sulla cui tomba ad Apamea (Qal‛at al-Mudīq), presso le sorgenti dell'Oronte, era sorto un monastero. Questo divenne ben presto un centro di vita religiosa per tutta la regione; i suoi numerosi monaci presero decisa posizione contro gli eretici monofisiti (eutichiani) durante il sec. Leggi
TEODORO I papa. - Greco, nato a Gerusalemme, fu eletto a succedere a papa Giovanni IV e consacrato il 24 novembre 642 senza attendere che la sua elezione fosse ratificata dall'imperatore: lo fu, forse, dall'esarca di Ravenna Isaacio. La politica religiosa di T. è contraddistinta dalla sua energica e decisa azione contro il monotelismo (v. monoteliti): appena eletto si rivolse al patriarca di Costantinopoli, Paolo, invitandolo a procedere a un giudizio regolare nei riguardi del suo predecessore. Leggi
MASSIMO Confessore. - Teologo e mistico bizantino, nato a Costantinopoli nel 580, morto nel Caucaso il 13 agosto 662. Emigrato nell'Africa settentrionale, sostenne nel 645 una vittoriosa disputa con l'ex-patriarca Pirro, il cui protocollo costituisce uno dei più preziosi documenti per la storia della controversia monotelita. Venuto a Roma, proseguì la lotta per l'ortodossia, inducendo Martino I a tenere il concilio lateranense del 649, in cui furono condannati non solo il monotelismo, ma anche. Leggi
COSTANTE II (Flavius Heraclius Constans), Imperatore d'Oriente. - Nacque nel 630 da Costantino III, primogenito di Eraclio. Alla morte del padre si trovò escluso dalla successione, essendo il trono occupato da Eracleona, figlio di secondo letto di Eraclio, da questo dato a collega e designato come successore di Costantino II. Una rivolta militare, capitanata da Valentino, spianò la via al giovane principe: Eracleona fu deposto e C. fu proclamato solo imperatore (novembre 641). In quell'occasione, C. Leggi
ANTIOCHIA di Siria (A. T., 153-154; ar. Anṭākiyah). - Città della Siria settentrionale, a 36°10′ di latitudine N. e 36°6′ di longitudine E., sulla sponda sinistra dell'Oronte (Nahr el-‛Āṣī), a 22 km. dalla foce; si estende fino alle pendici del monte Silpio (Ḥabīb en-Naggiār).Posta in una valle fertilissima, larga 38 km., assai ricca di sorgenti ed esposta a piogge abbondanti, circondata ad E. da grandi orti e giardini, è considerata dagli Arabi, per bellezza naturale, la seconda città della Siria dopo Damasco.La sua popolazione, assai numerosa nei tempi classici (300. Leggi
orientale (monotelismo) e sulla regola benedettina e lo introdusse presso papa Eugenio. Leggi
ANDREA di Creta. - Oratore e poeta sacro bizantino del sec. VIII. Nato a Damasco verso il 660, quindicenne entrò nel monastero del Santo Sepolcro di Gerusalemme, divenendo poi notaro e vice economo di quella basilica (donde la denominazione di Gerosolimitano). Recatosi con due delegati a Costantinopoli nel 685 per trasmettere a viva voce e per iscritto l'assentimento della chiesa Gerosolimitana al sesto concilio ecumenico, rimase nella capitale fino alla sua nomina a metropolita di Creta, avvenuta verso il 711. Leggi