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Comune della prov. di Torino (20,8 km2 con 5482 ab. nel 2008). Leggi
Feudo della Santa Sede in Piemonte (con Cisterna, Montafia, Tiglione, Montanaro), dalla fine del Medioevo; fu causa di contrasti con i Savoia che volevano esercitarvi diritti sovrani.... Leggi
Scrittore ed educatore italiano (Montanaro 1870 - Roma 1917). Redattore capo per molti anni (dal 1901) della Nuova Antologia. Il suo socialismo in senso umanitario, il suo amore per gli umili, che si tradussero in un apostolato a favore delle popolazionì dell'Agro Romano e delle Paludi Pontine (dove il C. fondò oltre settanta fra scuole e asili d'infanzia), informano anche le sue poesie (Madre, 1897; In umbra, 1899; Homo, 1907) e le sue prose (Gli ammonitori, romanzo, 1904... Leggi
(o Lisho) Gruppo montanaro stanziato presso il confine birmano-cinese, negli alti bacini del Saluen e del Mekong. I L. sono i vicini occidentali dei Lolo dello Yünnan, con i quali hanno alcune affinità, pur essendo la loro cultura tecnologicamente meno complessa; rappresentano uno dei gruppi più orientali della famiglia tibeto-birmana.... Leggi
Popolo montanaro del Laos, conosciuto, insieme ad altre società, con il nome collettivo Kha. La lingua dei R. è riconducibile all’indonesiano.... Leggi
(ted. Schweiz; fr. Suisse; romancio Svizra) Stato dell’Europa centrale, esteso prevalentemente sul versante N della sezione centro-occidentale del sistema alpino. Stato interno, senza sbocco al mare, confina a N con la Germania, a E con l’Austria e il Liechtenstein, a S con l’Italia e a O e NO con la Francia. 1. Caratteristiche fisiche1.1 Morfologia. Il territorio della S. può essere distinto in tre principali settori, differenti dal punto di vista della costituzione geologica e della morfologia... Leggi
Architetto lombardo (notizie dal 1465 al 1493). L'impostazione delle sue opere manifesta una decisa partecipazione al Rinascimento, con particolari tendenze bramantesche: palazzo Landi di Piacenza (1484, in collab. con A. de' Fonduti); chiesa dell'Incoronata a Lodi (1488; dal 1489 continuata da G. G. Dolcebuono); chiesa di S. Maria della Croce a Crema (1490, dal 1493 continuata da Giovanni Antonio Montanaro attivo a Cremona... Leggi
Poeta (Firenze 1432 - Padova 1484), fratello di Luca e di Bernardo. Protetto da Lorenzo de' Medici, passò nel 1473 al servizio del principe Roberto di Sanseverino. Il suo capolavoro è il poema cavalleresco Morgante, caratterizzato dal registro parodico e da audaci sperimentazioni linguistiche. VitaDi nobile e agiata famiglia, nel 1459 dovette, in seguito a dissesti finanziari, occuparsi come scrivano e contabile; negli anni seguenti le sue condizioni di vita si fecero ancora più gravi a causa del fallimento del fratello Luca coinvolto in pericolose speculazioni bancarie... Leggi
ORESTE (᾿Ορ???στης, Orestes). - Eroe locale dell'Arcadia (il nome significa "il montanaro" e Platone, nel Cratilo, lo trovava ben appropriato al carattere dell'eroe), eponimo della città di Oresteo o Orestasio. Secondo la leggenda arcadica, come altri eroi locali, moriva morso da un serpente. Il mito ne ha fatto il figlio di Agamennone, quando volle trovare un vendicatore per la sua uccisione.Per la prima volta è nominato nell'Iliade (IX, 142), ma senz'accenno alla vendetta; poi in vari passi. Leggi
CENA, Giovanni. - Poeta, nato a Montanaro Canavese il 12 gennaio 1870, morto a Roma, dov'era redattore capo della Nuova Antologia, il 6 dicembre 1917. L'interesse sociale prevalse sempre nel C. su quello letterario, tanto che negli ultimi anni non scrisse più, o scrisse poco, tutto preso dalla sua complessa azione in favore degli umili, specie dei contadini dell'Agro romano e delle Paludi Pontine, per i quali fondò settanta scuole, e asili d'infanzia, e altro. Leggi
ALPINISMO. - L'interesse per le escursioni in montagna è una manifestazione caratteristica del sec. XIX e del presente, presso i popoli civili, come provano il suo sviluppo largamente cresciuto e la sua importanza, dimostrata dalla sorprendente quantità di associazioni sorte per coltivarlo, da una copiosa letteratura in ogni lingua, dall'influenza che esercita sulle belle arti, sulla poesia, sulla terapia, sul gusto. Leggi
ALGERIA (A. T., 112). - L'Algeria è il settore medio dell'Atlante, di cui la Tunisia rappresenta il settore orientale e il Marocco il settore occidentale. Quindi i caratteri generali della sua struttura fisica si troveranno sotto la voce atlante.L'Algeria è tra le regioni africane una di quelle di cui si posseggono migliori rappresentazioni cartografiche, grazie ai lavori compiuti dal Service géographique de l'Armée. Per tutta la parte settentrionale marittima, coltivabile e colonizzata (chiamata il Tell), esistono carte a 1 : 50.000, eccellenti, moderne, superiori alle vecchie 1 : 80. Leggi
ALPI (A. T., 17-18-19). - Storia della conoscenza. - Il nome Alpi si trova per la prima volta in Erodoto (lV, 46), che ricorda l'Alpis e il Karpis come due affluenti del Danubio; ma è probabile che lo storico greco, piuttosto che equivocare fra un monte e un fiume, come i più pensano, volesse effettivamente alludere a un corso d'acqua. Certo i Greci ebbero scarsissime notizie sulle Alpi; anche Eratostene sapeva solo genericamente che esse erano montagne elevate a nord dell'Italia. Leggi
DE RENZI di Montanaro, Francesco, barone. - Diplomatico, nato a Capua il 7 gennaio del 1836, morto ad Auteil il 28 ottobre 1900. Nominato alfiere nell'esercito napoletano (1854), entrò nel 1860 nell'esercito sardo, segnalandosi agli assedî di Capua e di Gaeta. Dal 1861-70 fu aiutante di campo di Vittorio Emanuele II. Leggi
DES AMBROIS de Nevache, Luigi. - Uomo politico, nato a Oulx il 30 ottobre 1807, morto a Roma il 4 dicembre 1874. Laureatosi in legge, fu sostituto procuratore del re (1834), intendente generale della divisione di Nizza (1841), ministro dell'Interno e poi dei Lavori pubblici (1844-48). Questo ultimo ufficio conservò anche nel primo ministero costituzionale presieduto da C. Balbo. Nel 1848 fu in missione a Chambéry, ch'era stata invasa da una banda di operai lionesi, e, subito dopo, passò al quartier generale di Carlo Alberto. Leggi
CANIZARES, José de. - Poeta drammatico spagnolo, nato a Madrid il 4 luglio 1676, morto ivi il 14 settembre 1750. Seguì in giovinezza la carriera militare. Scrisse nel 1711 la relazione delle esequie di don Luigi Borbone e dal 1708 fino alla morte disimpegnò la carica di fiscale o censore delle commedie. Ebbe anche un impiego nella segreteria del duca di Osuna, suo protettore. Come scrittore fu di una fecondità straordinaria. Compose zarzuelas, sainetes, commedie de figurón, storiche, mitologiche, de santos, de valentías de magía, ecc. Leggi
PATHELIN, Maistre Pierre. - Farsa francese, il cui testo più antico ci è pervenuto nell'edizione di Lione del 1485-1486, a cura di Guillaume Le Roy (ha anche valore critico l'edizione successiva di Pierre Levet, del 1487, fornita anche d'illustrazioni); ma pare ormai accertato che la forma più antica di questa redazione risalga al 1464. Leggi
PEREDA y PORRUA, José María de. - Scrittore spagnolo, accademico e deputato, nato a Polanco (Santander) il 6 febbraio 1833, morto a Santander il 1° marzo 1906. Abbandonati gli studî di matematica e di artiglieria, che aveva intrapresi a Madrid, tornò al suo paese nel 1854, dove esordì in letteratura come giornalista.Carlista e cattolico convinto, tipo autentico dell'hidalgo paesano, il suo spirito eletto e vigorosamente personale sembrava incarnare la più schietta tradizione spagnola: quella di Mendoza e di Cervantes. Leggi