Montéspan Centro della Francia (Ariège); nelle vicinanze, una grotta ha fornito resti di arte mobiliare del Paleolitico superiore: una figura di felino in argilla, propiziatrice della caccia; un’altra, di mammifero senza testa, fungeva da supporto per le teste degli animali abbattuti. Rimangono resti di arte rupestre, corrispondenti alla fase inoltrata del Maddaleniano. Leggi
Montespan ‹mõtespã´›, Françoise-Athénaïs de Roche chouart marchesa di. - Favorita (Tonnay-Charente 1641 - Bourbon-l'Archambault 1707) di Luigi XIV; moglie (dal 1663) di Enrico Luigi marchese di Montespan, a partire dal 1667 sostituì Mademoiselle La Vallière nel favore del sovrano. Fu questa la più intensa delle passioni amorose di Luigi XIV, al quale la M. diede otto figli, conservando una posizione di assoluto predominio per oltre un decennio (1667-79), finché non fu soppiantata in seguito... Leggi
Figlio adulterino (Saint-Germain 1670 - Sceaux 1736) del re Luigi XIV e della Montespan. Educato dalla futura marchesa de Maintenon, legittimato (1673) dal padre e insignito del titolo ducale, gran maestro dell'artiglieria (1694), fu dominato dalla moglie Anne-Louise e protetto dalla Maintenon; fu elevato da Luigi XIV al rango di principe del sangue, e per testamento incaricato dell'educazione del piccolo Luigi XV; annullato tale testamento dal... Leggi
Secondo figlio (1678-1737) di Luigi XIV e di Madame di Montespan, raccolse nel suo castello di Rambouillet una cospicua biblioteca.... Leggi
Tra 17° e 18° sec. la Francia di L., il Re Sole, divenne la maggiore potenza europea. Sue grandi ambizioni furono di fare della Francia un paese fortemente unito sotto il controllo della Corona e di ridurre l'Europa sotto la sua egemonia: riuscì parzialmente nel primo scopo e fallì nel secondo... Leggi
Moglie segreta del re di Francia Luigi XIV (Niort 1635 - Saint-Cyr 1719). Nipote dello scrittore protestante Agrippa d'Aubigné; convertitasi al cattolicesimo, sposò (1652) il poeta Scarron, del quale rimase vedova (1660). Incaricata (1669) dell'educazione dei figli della Montespan e di Luigi XIV, creata (1673) marchesa di M... Leggi
Scrittrice francese (n. Parigi 1626 - m. castello di Grignan, Drôme, 1696). Sposa (1644), presto vedova (1651), del marchese Henri de S., si dedicò all'educazione dei due figli, Charles e Françoise. La lontananza di quest'ultima, trasferitasi in Provenza dopo il matrimonio (1669) con il conte di Grignan, diede l'impulso a un'assidua corrispondenza, che costituisce la parte maggiore dell'epistolario della S... Leggi
Ammiraglio (Versailles 1678 - Rambouillet 1737). Figlio naturale di Luigi XIV e di madame de Montespan, legittimato nel 1681, nel 1702, durante la guerra di successione di Spagna, da Tolone si portò con una squadra a Messina e a Palermo per far riconoscere l'autorità di Filippo V. Due anni dopo (24 ag. 1704) nelle acque di Malaga batté una flotta anglo-olandese; nel 1706 pose a Barcellona il blocco, che dovette poi togliere per la minaccia di forze inglesi... Leggi
Favorita di Luigi XIV (Tours 1644 - Parigi 1710). Divenuta (dal 1661) l'amante di Luigi XIV, ebbe da lui quattro figli, tra cui Maria Anna principessa di Conti, e il conte di Vermandois. Dopo che il re si legò con la Montespan, si ritirò in un monastero di carmelitane (1674). Scrisse allora le Réflexions sur la miséricorde de Dieu (1680).... Leggi
MONTESPAN, Françoise-Athénaïs de Rochechouart de Mortemart, marchesa di. - Nata a Tonnay-Charente nel 1641, fu la più celebre tra le amanti di Luigi XIV prima che la Maintenon avvincesse durevolmente a sé il Re Sole. Aveva sposato, nel 1663, Enrico Luigi marchese di Montespan; dama d'onore della regina, era sin da allora una fra le attrattive muliebri della corte, sia per la sua bellezza, sia per la vivacità dell'ingegno e della conversazione.Era allora il periodo della favorita La Vallière, di. Leggi
MAGDALENIANA, CIVILTÀ. - La civiltà magdaleniana segna il più alto stadio evolutivo raggiunto dalle civiltà miolitiche europee. Essa trae il nome, datole da G. de Mortillet, da un ampio abitato sotto roccia - La Madeleine - aperto lungo la riva destra della Vézère in Dordogna; abitato che fu per la prima volta esplorato da E. Lartet e H. Christy nel 1863.La civiltà magdaleniana si estende dai monti Cantabrici alle Isole Britanniche e dalla Francia alla Polonia (e forse anche alla Russia). Leggi
LAUZUNI Antoine. - Nompar de Caumont, conte, poi duca di. - Nacque nel 1633 da famiglia modesta della Guascogna; morì il 19 novembre 1723. Fu un favorito di Luigi XIV, che lo colmò di onori. Ebbe, prima, il governo del Berry, poi, la carica di maresciallo di campo e colonnello generale dei dragoni. Ambizioso, geloso di tutto e di tutti, insolente cortigiano e intrigante espertissimo, fu temuto nella Corte. Il suo modo di fare altezzoso finì, però, col nuocergli. Luigi XIV gli promise la carica di gran maestro dell'artiglieria, ma il Louvois dissuase il re. Il L. Leggi
RACINE, Jean. - Nato a La Ferté-Milon nel 1639 (l'atto di battesimo porta la data del 22 dicembre), morì a Parigi il 21 aprile 1699. Orfano di madre nel 1641, del padre nel 1643, fu allevato dalla nonna, Marie des Moulins, la quale, come tutta la famiglia R., era affezionata a Port-Royal e vi si ritirò poco dopo il 1650, affidando il piccolo Jean al collegio di Beauvais; nel 1655, passava anch'egli a Port Royal, dove la sua istruzione si proseguì sotto eccellenti maestri, di fede giansenista e di dottrina umanistica: il R. Leggi
LUIGI XIV il Grande, re di Francia. - Nacque a Saint-Germain-en-Laye il 5 settembre 1638 da Luigi XIII e Anna d'Austria, dopo ventitré anni di matrimonio infecondo, e fu battezzato coi nomi di Louis-Dieudonné. La morte del padre lo elevò solo nominalmente al trono (14 maggio 1643); di fatto Anna d'Austria ottenne dal parlamento la reggenza "con piena autorità" e se ne giovò per raccogliere e affidare il potere nelle mani del Mazzarino.Il fanciullo crebbe in una sorta d'isolamento, estraneo agli affetti familiari. Leggi
MIGNARD, Pierre, detto M. le Romain. - Fratello minore e più celebre di N.; nato a Troyes il 17 novembre 1612, morto a Parigi il 30 maggio 1695. Uscito dallo studio di S. Vouet, P. M. si stabilì nel 1635 a Roma, dove per ventun anno s'impregnò dell'atmosfera bolognese, copiò l'intera Galleria di palazzo Farnese dei Carracci, apprese la tecnica dell'affresco e dipinse i ritratti d'Urbano VIII, Innocenzo X e Alessandro VII. Richiamato in Francia nel 1657, dopo i dissidî col Le Brun, ottenne pieno successo a Parigi e alla corte. Leggi
LA LANDE, Michel-Richard de. - Musicista, nato a Parigi il 15 dicembre 1657, morto a Versailles il 18 giugno 1726. Fu dapprima nel coro di St.-Germain l'Auxerrois e studiò col maestro di cappella Chaperon. Nel 1672 tentò di entrare nell'orchestra dell'Opera come violinista, ma non riuscì e si dedicò all'organo e al clavicembalo. Nel '77 divenne organista nella chiesa del Petit St.-Antoine. Leggi
SÈVIGNÉ, Marie de Rabutin-Chantal, marchesa di. - Nata a Parigi il 5 febbraio 1626, morta al castello di Grignan il 17 aprile 1696. Orfana del padre a un anno, della madre a sette, fu allevata nella famiglia dei Coulanges; la sua istruzione fu curata particolarmente da uno zio, l'abate di Livry, che le diede a maestri uomini dotti ed eminenti come lo Chapelain e il Ménage: la fanciulla, che dimostrava un singolare ingegno, apprese il latino e le lingue moderne. Leggi
MAINTENON, Françoise d'Aubigné, marchesa di. - Nipote del poeta Agrippa d'Aubigné, figlia di Constant d'Aubigné, falso monetario, nacque nella prigione di Niort il 17 novembre 1635. Di padre calvinista e di madre cattolica, battezzata cattolica, venne da una sua zia, M.me de Villette, educata nella religione calvinista, ma, morta la Villette, un'altra zia, Madame de Neuillant, l'indusse a riconvertirsi al cattolicismo. Leggi
LA FONTAINE, Jean de. - Nacque a Château-Thierry (Champagne) l'8 luglio 1612 e morì a Parigi il 14 aprile 1695. A voler seguire la volontà del padre, ch'era "maître des eaux et forêts", e della madre, nella cui famiglia si tramandavano le cariche municipali, La F. si sarebbe assicurata un'esistenza agiata e onorifica, degna di un buon borghese, non ignaro di lettere e di leggi, sollecito delle cure familiari, della vita civica, della sorte del proprio patrimonio. E invece La F. Leggi