1. Vitalismo

    Termine apparso verso la fine del 18° sec. per indicare il tratto distintivo della dottrina fisiologica di Paul Joseph Barthez e di altri medici della scuola di Montpellier... Leggi

  2. Renouvier, Charles-Bernard

    Filosofo francese (Montpellier 1815 - Prades, Pirenei Orientali, 1903). Di formazione positivistica, R. è considerato l’iniziatore del neocriticismo francese. La ripresa di Kant, come antidoto a ogni forma di dogmatismo, assume tuttavia in R... Leggi

  3. Comte, Auguste

    Filosofo e sociologo francese (Montpellier 1798 - Parigi 1857). Fondatore del positivismo (➔), C. vide nella fase successiva alla Rivoluzione francese – come già aveva visto Hegel – un’epoca di crisi, incapace di dare vita a un nuovo ordine morale, sociale e politico. E come il pensatore tedesco (anche se in modo diverso, volgendosi cioè non alla ragione speculativa, ma al paradigma della scienza moderna) cercò di elaborare una nuova sintesi filosofica, che preparasse l... Leggi

  4. Alquie, Ferdinand

    Alquié, Ferdinand Filosofo francese (Carcassonne 1906 - Montpellier 1985). Insegnò nella facoltà di lettere di Montpellier (1951) e alla Sorbona di Parigi (1953) storia della filosofia moderna e contemporanea; fu membro dell’Institut de France (1975). Il pensiero filosofico, secondo A., non concerne primariamente gli oggetti e non si configura come insieme di concetti organizzati sul modello delle scienze... Leggi

  5. Guitton, Jean

    Filosofo francese (Saint-Étienne, Loira, 1901 - Parigi 1999). Insegnò nell’univ. di Montpellier (fino al 1939), nell’univ. di Digione (dal 1950) e (dal 1955) fu prof. di storia della filosofia e di filosofia alla Sorbona. Ha partecipato, come laico, ai lavori del Concilio vaticano II. Particolar­mente attento al problema dei rapporti tra pensiero moderno e cattolicesimo, la sua produzione (che va dal trattato al saggio, dal romanzo alla biografia) è rivolta a un pubblico vasto... Leggi

  6. Regis, Pierre-Sylvain

    Régis, Pierre-Sylvain Filosofo francese (Salvetat-de-Blanquefort, Lot-et-Garonne, 1632 - Parigi 1707). Cartesiano, furono famose le sue lezioni a Tolosa (1665), ben presto sospese dall’autorità ecclesiastica, a Montpellier (1671) e a Parigi (1681). R. è autore di un Cours entier de philosophie, ou Système général selon les principes de Descartes (4 voll., 1690), che rappresenta una delle prime e delle poche esposizioni ‘sistematiche’ (logica, metafisica, fisica e morale) della filosofia... Leggi

  7. Berard, Joseph-Frederic

    Bérard, Joseph-Frédéric Medico e filosofo francese (Montpellier 1789 - ivi 1828). Fu uno dei più tenaci assertori delle dottrine spiritualiste e vitaliste della scuola medica di Montpellier, nella cui università nel 1825 divenne professore d’igiene. Come filosofo, professò uno spiritualismo, che egli ebbe modo di esprimere in un severo commento (1824) alla Lettre sur les causes premières di Cabanis.... Leggi

  8. Forest, Aime

    Forest, Aimé Filosofo francese (Rançon, Haute-Vienne, 1898 - Limoges 1983). Dal 1943 prof. di filosofia all’univ. di Montpellier, è stato uno degli esponenti della «filosofia dello spirito» francese (➔ spiritualismo). Tra le sue opere principali: Saint Thomas d’Aquin (1923); La structure métaphysique du concret selon Saint Thomas d’Aquin (1931; 2ª ed. 1956); La réalité concrète et la dialectique (1932); Du consentement à l’être (1936); Consentement et création (1943); La vocation de l... Leggi

  9. Tibbonidi

    Famiglia spagnola (ibn Ṭibbōn), originaria di Granada, di rabbini, traduttori e intellettuali ebrei, rifugiatisi in Provenza verso la metà del sec. 12°. L’iniziatore dell’attività di traduzione dei testi filosofici e linguistici dall’arabo in ebarico fu Yěhūdāh (Granada 1120 - Lunel 1190), detto il «padre dei traduttori», che scrisse anche un trattato di grammatica e retorica (Sōd Ṣaḥūt ha-Lāshōni «Il segreto della purità della lingua»), andato perduto... Leggi

  10. Cartesianismo

    Termine con il quale si indica la riflessione di filosofi che si ispirano alle teorie di Descartes nello sviluppo del c. sono significativi sia l’ampliarsi del corpus degli scritti cartesiani, mediante la pubblicazione postuma degli inediti e della corrispondenza, sia la riflessione di pensatori che perseguono l’indirizzo cartesiano o che, muovendo dal nuovo contesto di problemi che vi sono posti, pervengono a sviluppi originali... Leggi

  11. Lullo, Raimondo (catalano Ramon Llull)

    Filosofo, teologo, mistico e missionario catalano (Palma di Maiorca 1233/1235 - forse Isola di Maiorca 1315), detto doctor illuminatus. Di nobile famiglia, sui trent’anni, dopo una crisi religiosa, decise di dedicarsi alla conversione degli infedeli. Studiò le arti liberali e la teologia, la lingua e la cultura araba: tra i suoi primi scritti l’Art abreujada d’atrobar veritat (Ars compendiosa inveniendi veritatem, 1271) e il Llibre de contemplació (1272 ca.; in arabo nel 1270)... Leggi

  12. Maimonide (ebr. Mosheh ben Maimon, detto Rambam)

    Maimonide (ebr. Mōsheh ben Maimōn, detto Rambam, sigla di Rabbī Mōsheh ben Maimōn; ar. Abū ‛Imrān Mūsa ben Maymūn ben ‛Abd Allāh, noto ai latini come Mosè Maimonide o Mosè l’Egiziano) Teologo, filosofo, giurista e medico ebreo andaluso (Cordova 1135 - Il Cairo 1204). Attivo e celebre nella sua comunità soprattutto in quanto giurista, dovette sfuggire alle persecuzioni antiebraiche messe in atto dal dominio almohade in al-Andalus, ripiegando prima in Marocco, a Fez, e poi in Egitto, dove per vivere praticò la medicina. La guida dei perplessi... Leggi