1. Morazzone

    Comune della prov. di Varese (5,5 km2 con 4336 ab. nel 2008). Battaglia di M. Scontro avvenuto il 26 agosto 1848, dopo l’armistizio di Salasco che pose fine alla prima guerra d’indipendenza, tra poche centinaia di volontari lombardi guidati da G. Garibaldi e le forze austriache; il contingente garibaldino ebbe la meglio riuscendo ad aprirsi la via verso la Svizzera. Leggi

    morazzone si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Italiana (1934)

    Pittore, nato a Morazzone presso Varese nel 1571 (secondo alcuni nel 1573), morto a Piacenza nel 1626

  2. Morazzóne ‹-zz-›, Pier Francesco Mazzucchelli detto il

    Pittore (Morazzone 1573 - Piacenza 1626), figura tra le più rappresentative del Seicento lombardo. Soggiornò a Roma in gioventù (suoi affreschi in S. Silvestro in Capite), e vi conobbe le opere del Caravaggio e dei manieristi attivi a Roma. Poté così riprendere, entro i termini del manierismo settentrionale, la ricerca di un colore ricco e profondo, di una drammaticità acuta, di una libera alternanza di luce e d'ombra, con risultati... Leggi

  3. Ansaldo, Andrea

    Pittore (Voltri 1584 - ivi 1638). Studiò con Orazio Cambiaso ma, oltre che di P. Veronese, di Rubens, di Van Dyck, di B. Strozzi, suo amico, risentì soprattutto dei lombardi (Procaccini, Cerano, Morazzone). Tra le molte opere, notevoli per l'ardimento della prospettiva e la vivacità coloristica: gli affreschi della volta della cappella di S. Carlo nella parrocchiale di Albisola Marina (1623) e quelli della cupola dell'Annunziata (1635-38) a Genova; il Cenacolo e la Pietà dell'Accad... Leggi

  4. Tànzio ‹-z-› da Varallo, Antonio d'Enrico detto

    Pittore (Riale d'Alagna, Vercelli, 1580 circa - Varallo 1632 o 1633). Formatosi su G. Ferrari, Morazzone, Cerano, a Roma (1600-16 circa) fu influenzato da Caravaggio, O. Borgianni e G. Baglione, col quale collaborò negli affreschi di S. Giovanni in Laterano. Lavorò con il fratello Giovanni al Sacro Monte di Varallo, 1616-24, 1628. Altre opere: Processione del Sacro Chiodo, 1626-28, Cellio, S. Lorenzo; affreschi in S. Gaudenzio a Novara, 1627-29.... Leggi

  5. Foto su Morazzone

  6. Créspi, Daniele

    Pittore (Milano 1597 circa - ivi 1630). Le sue opere rivelano una forte personalità, formatasi sotto l'influsso del Cerano, di G. C. Procaccini, del Morazzone. Notevoli il Digiuno di s. Carlo Borromeo (Milano, S. Maria della Passione), d'una austerità espressiva che lo avvicina allo Zurbarán, e gli affreschi della certosa di Garegnano.... Leggi

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  7. Novara

    Comune del Piemonte (103 km2 con 102.862 ab. nel 2008), capoluogo della provincia omonima. Sorta in posizione sopraelevata rispetto alla Pianura Padana (162 m s.l.m.), presso il torrente Agogna, si è prima sviluppata in funzione della via commerciale che legava Milano a Vercelli e dell’area di scambi tra la Valsesia, il Lago Maggiore e la Lomellina. La posizione nodale, nell’ambito della costituzione del ‘triangolo industriale’ nel Nord-Ovest dell’Italia, ha poi determinato l’espansione lungo assi di collegamento diretti a Milano, Torino e Genova; inoltre N... Leggi

  8. Sacro monte

    Santuario costituito da varie cappelle, dedicate a misteri della fede o a episodi del ciclo cristologico o mariano, e disposte in un itinerario tematico in spazi aperti, su un’altura. Il prototipo del genere fu il Sacro Monte di Varallo (Varese), che è costituito da 43 cappelle, realizzate tra l’inizio del 16° e il 18° sec., e dalla basilica dell’Assunta. La fisionomia dei s., che per la complessità della loro struttura furono realizzati a volte nell’arco di secoli, è dovuta soprattutto alla sensibilità teatrale del tardo Cinquecento e del Barocco... Leggi

  9. Càiro, Pier Francesco del

    Pittore (S. Stefano in Brivio, Varese, 1607 - Milano 1665). Allievo del Morazzone, lavorò a Torino, Venezia e Roma, dipingendo quadri di soggetto sacro e anche ritratti. Le sue opere sono caratteristiche del Seicento lombardo, di cui egli è uno dei maggiori rappresentanti.... Leggi

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  10. Bianchi, Isidoro

    Pittore (Campione fine sec. 16º - ivi 1662). Allievo del Morazzone, eseguì importanti decorazioni nei castelli di Rivoli e del Valentino, diventando poi pittore ufficiale del duca di Savoia (1631). Suoi dipinti in chiese di Campione, Monza, Como, Torino, al Sacro Monte di Varese.... Leggi

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  11. Récchi, Giovanni Paolo

    Pittore (n. Borgovico, Como, 1600 circa - m. 1683 circa), allievo del Morazzone; eseguì numerosi affreschi in chiese di Como, Torino, ecc., e nelle cappelle del Sacro Monte di Varese. Fu spesso suo collaboratore il fratello Giovanni Battista (n. Borgovico 1600 circa).... Leggi

  12. Mazzucchèlli, Pier Francesco

    Mazzucchèlli, Pier Francesco: v. Morazzone, Pier Francesco Mazzucchelli detto il.... Leggi

  13. Magnasco, Alessandro, detto il Lissandrino

    Pittore (Genova 1667 - ivi 1749). Fu dapprima ritrattista (ma non rimane nessun suo ritratto sicuro); si volse poi alla pittura di genere, prediligendo scene di monasteri e conventi di frati, aspetti della vita popolaresca con botteghe e artigiani, soldati in castelli in rovina, paesaggi e marine tempestosi, in cui il tono drammatico della composizione è accentuato dalle pennellate rapide e dai contrasti luministici.VitaFiglio del pittore Stefano M., alla morte del padre andò a Milano, dove lavorò con il veneziano F... Leggi

  14. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • MORAZZONE

      MORAZZONE, Pier Francesco Mazzucchelli, detto il. - Pittore, nato a Morazzone presso Varese nel 1571 (secondo alcuni nel 1573), morto a Piacenza nel 1626. Ventenne si recò a Roma, dove rimase parecchi anni, studiando, secondo il Borsieri, con Ventura Salimbeni, e conoscendo certo il Caravaggio, il cui influsso è evidente in molte sue opere. Degli affreschi da lui eseguiti per varie chiese romane si sono conservati soltanto la Visitazione e l'Adorazione dei Magi in S. Silvestro in Capite. Da. Leggi

    • VARESE

      VARESE (A. T., 24-25-26). - Capoluogo dell'omonima provincia, l'ultima in data (1927) tra le lombarde (ma già capoluogo del dipartimento del Verbano durante il regno italico).La città, sviluppatasi da un antichissimo centro, si è ingrandita via via per aggregazione di piccoli nuclei vicini, la cui successiva saldatura è rivelata dall'interposizione di ville e di giardini nell'area del centro urbano. Leggi

    • CAIRO

      CAIRO, Francesco del. - Pittore, nacque nel 1598 presso Varese; morì a Milano nel 1674. Allievo del Morazzone, lavorò poi come pittore di corte a Torino presso il duca Vittorio Amedeo di Savoia a ritratti e quadri storici. Recatosi a Venezia e a Roma, si volse, secondo gli antichi suoi biografi, a una maniera più dolce. Infine, a Milano, esplicò fertilissima attività di ritrattista e di pittore religioso. Sue opere si trovano a Milano in S. Carlo, in S. Vittorino, in S. Antonio Abate; nella. Leggi

    • CRESPI

      CRESPI, Daniele. - Pittore. Nacque a Busto Arsizio circa il 1600 e mori nel 1630 a Milano. Passato per tempo a Milano, quivi gli esempî di G.B. Crespi, del Procaccini, del Morazzone poterono molto su di lui. La sua personalità non è facile poter definire, date le disuguaglianze della sua produzione, la quale accanto a opere assai mediocri ha veri capolavori (Vergine fra S. Francesco e S. Carlo Borromeo a Brera, ecc.), che in genere dimostrano un temperamento affine a quello dei grandi spagnoli. Leggi

    • MAGNASCO

      MAGNASCO, Alessandro, detto il Lissandrino per la sua piccola statura. - Pittore, nato a Genova nel 1667, morto ivi il 12 marzo 1749. Presto rimasto orfano del padre, anch'egli pittore, fu mandato a Milano; un ricco cittadino di quella città lo prese con sé e lo fece educare da Filippo Abbiati, che godeva allora grande rinomanza a Milano. Ivi il M. trascorse presso che tutta la vita, tranne qualche viaggio in varie città d'Italia, fra le quali Firenze, dove l'aveva chiamato il granduca Gian Gastone de' Medici, e dove soggiornò più lungamente, lavorando per conto di quel principe. Leggi

    • COMO

      COMO (A. T., 20-21). - Una delle più belle e industri città della Lombardia, situata in pittoresca posizione, a 202 m. s. m., all'estremità meridionale del ramo del Lario, che tortuosamente si dirige verso SO., e che, al suo termine, non ha emissario. La città si stende in una piccola pianura alluvionale aperta a NO. verso il lago, e dominata a E. dai ripidi pendii del Monte di Brunate, a S. dai pendii dell'altipiano di Camerlata, con la collina del Baradello, su cui s'innalza la torre dell'antico maniero, che difendeva Como verso la pianura, e a O. dal M. Leggi

    • GARIBALDI

      GARIBALDI, Giuseppe. - Nacque in Nizza Marittima il 4 luglio 1807, secondogenito di Domenico, un piccolo armatore e capitano di navi da cabotaggio, e di Rosa Raimondi, che forse più del padre comprese l'animo del figliuolo, come il suo dotato d'infinita bontà. Vano riuscirebbe il tentativo di precisare quale corso di studî egli facesse: sin dall'infanzia, più che dall'amore per i libri, conquistato dalla passione del mare e coraggioso sino alla temerità, fu dominato dall'ardente brama di tentare avventure eroiche e meravigliose, e finì per farsi accontentare. Leggi

    • AFFRESCO

      AFFRESCO (fr. fresque; sp. afresco; ted. Fresko; ingl. fresco). -Tecnica. - Si chiama affresco la pittura fatta coi pigmenti colorati (semplicemente impastati o diluiti con acqua) distesi su una preparazione di calce spenta e sabbia, ancor fresca. Il processo dell'affresco sta nel giovarsi della proprietà che ha la calce di formare in unione con acqua e sabbia, un cemento nella cui superficie dura e cristallina il colore penetra e resta fissato all'atto dell'essiccazione. La calce, grassa o magra, mescolata intimamente con sabbia quarzosa (silice), forma il comune intonaco dei muri. Leggi

    • RISORGIMENTO

      RISORGIMENTO. - La parola e il concetto. - La parola Risorgimento per designare un periodo della storia italiana fu usata la prima volta dal padre Saverio Bettinelli nell'opera Il Risorgimento d'Italia dopo il Mille (1775), ma nell'accezione di ciò che oggi siamo soliti chiamare Rinascimento, e in tale accezione continuarono a servirsi del vocabolo alcuni scrittori italiani dell'Ottocento, principalmente F. Fiorentino nel suo notissimo manuale di Storia della filosofia e in altre sue opere. Leggi

    • BIANCHI

      BIANCHI, Isidoro. - Pittore, nato a Campione nel 1602, morto a Milano nel 1690. Il Lanzi lo definisce il più attaccato alla maniera del Morazzone, suo maestro. E invero, rimasta interrotta la decorazione del castello di Rivoli per la morte del Mazzucchelli, il duca di Savoia scelse il B. a continuarla, e nel 1631 gli diede il titolo di pittore ducale. Si conservano ancora molte sue pitture nelle chiese di Como (in S. Fedele, un Paradiso del 1623) e di Varese (la Risurrezione di Cristo, nel. Leggi