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Moresco, Antonio. – Scrittore italiano (n. Mantova 1947)... Leggi
morésco, stile Modalità decorative e architettoniche caratteristiche della cultura araba dell'Africa del Nord e della Spagna a partire dalla seconda metà dell'11° sec., quando le tradizioni iberiche classiche e visigote si incontrarono con quelle siriache e iranico-abbasidi. Elementi caratteristici sono l'arabesco (in cui si fondono scrittura, elementi vegetali e decorazioni geometriche), i rivestimenti di ceramica smaltata, la fantasia delle membrature architettoniche, cui fa riscontro la... Leggi
Corsaro genovese (sec. 13º-14º), poi ammiraglio bizantino. Dopo aver combattuto per Genova contro i Catalani, ottenne (1282) dall'imperatore Andronico l'isola di Rodi, e poi Scarpanto, che però i Veneziani gli tolsero nel 1306; poi anche Rodi fu occupata (1309) dai Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme.... Leggi
(ar. al-Jazā’ir «le isole») Città capitale dell’Algeria (1.513.570 ab. nel 2006; 4.150.000 ab., considerando l’intera agglomerazione urbana), situata nel punto centrale della fascia costiera, affacciata sul Mediterraneo. La funzione politica avuta dal conseguimento dell’indipendenza algerina (1962) ne ha determinato un forte sviluppo, sia topografico sia funzionale. L’agglomerato urbano si è esteso fino a inglobare numerosi centri vicini (el-Harrach, Hussein, Dey, Qouba)... Leggi
Nel giudaismo postesilico, luogo di riunione per la preghiera e la lettura sacra. Con riferimento a epoche più recenti, adunanza religiosa di appartenenti alla religione ebraica e il tempio stesso in cui si tengono le adunanze e si celebrano i riti della religione ebraica (più propriamente in ebraico bēt kĕneset «casa dell’assemblea»).È probabile che l’istituto della s. risalga al periodo dell’esilio babilonese (586-38 a.C.) e che si sia mantenuto anche dopo il ritorno a Gerusalemme; distrutto il Tempio (70 d.C... Leggi
Città della Spagna centrale (82.291 ab. nel 2009), nella Nuova Castiglia, capoluogo dell’omonima provincia e della comunità autonoma di Castilla-La Mancha; situata a 512 m s.l.m. su un’altura granitica lambita su tre lati dal corso incassato del Tago. La particolarità del sito e la posizione al centro della Penisola Iberica spiegano la notevole fortuna della città dalle epoche più remote fino a tempi recenti. La vicinanza di Madrid (70 km) ne ha peraltro frenato lo sviluppo demografico ed economico, sostenuto dalle funzioni amministrative e dalle attività turistiche... Leggi
(sp. Sevilla) Città della Spagna sud-occidentale (699.759 ab. nel 2008; 1.500.000 ab. considerando l’intera agglomerazione urbana); capoluogo della comunità autonoma dell’Andalusia. È situata sulla sinistra del Guadalquivir, a 80 km dalla foce del fiume dove questo è ancora navigabile. Centro commerciale tra i più importanti della Spagna e capitale economica, finanziaria e culturale dell’Andalusia, si trova nel mezzo di una fertile regione agricola e mineraria di cui esporta i prodotti (vino, olio, frutta, sughero, minerali di ferro)... Leggi
Antica danza, introdotta dapprima in Spagna dai Mori e divenuta popolare in tutta Europa nel 15° e 16° secolo. Priva di ritmo e caratteri ben definiti, in Italia, nel 16° e 17° sec., era usata per concludere una festa o una commedia: assumeva allora il carattere di una specie di balletto, con vari temi che si succedevano e si riprendevano. Fra i più celebri autori di m. sono Orlando di Lasso e C. Monteverdi, il cui Orfeo (1607) termina con una danza di questo tipo.... Leggi
(gr. Κάρπαϑος; turco Kerpe) Isola della Grecia (301 km2 con 6.511 ab. nel 2001), nel gruppo del Dodecaneso (Mar Egeo), a SO dell’isola di Rodi. Di struttura calcarea, ha forma allungata e coste poco articolate. L’interno è occupato da rilievi montuosi, che culminano nel M. Lastra (1215 m). Scarse le risorse: orzo, olio d’oliva, uva, patate; allevamento del bestiame ovino e caprino; pesca. S., nella sezione orientale, è il maggior centro abitato.L’antica Carpato fu abitata da Cari, poi nel 5° sec. a.C. fece parte della lega delio-attica; dalla fine di quel secolo S... Leggi
(gr. Κάσος) Isola della Grecia (62 km2 con 1500 ab. circa), nel Dodecaneso meridionale.Abitata anticamente dai Dori, fece parte (5° sec. a.C.) della lega navale attica. Dopo essere stata soggetta a Bisanzio, nel 1306 passò dal dominio genovese dei Moresco a quello dei Corner di Venezia. Fu sotto il dominio turco dal 1537 al 1912, quando fu occupata dalle truppe italiane; dopo la Seconda guerra mondiale passò alla Grecia.... Leggi
(fr. Luxembourg) Città capitale dello Stato omonimo (88.586 ab. nel 2009). È posta alla confluenza della Pétrusse con l’Alzette, su una sporgenza delimitata dalle rive scoscese dei due fiumi, con una tipica forma a ventaglio definita verso O da una cerchia muraria smantellata nel 1867, al cui posto si estende oggi un’ampia fascia di giardini. Lo sviluppo della città si è orientato in due sensi: a NO oltre l’emiciclo dei giardini, e a S oltre la Pétrusse, dove sono i quartieri industriali e la stazione ferroviaria, collegati con il centro per mezzo di due altissimi viadotti... Leggi
Alle origini delle moderne letterature europee, ampio scritto in lingua volgare, dapprima in versi poi anche in prosa, che narra avventure eroiche in margine alla storia o di pura invenzione; così nel r. cavalleresco e nel r. cortese , anch’esso del tipo cavalleresco, ma con prevalenza del tema amoroso.Nell’uso moderno, componimento letterario in prosa, evoluzione della forma precedente, che si diffonde dalla metà circa del 16° sec. e si afferma nella letteratura europea a cominciare dal 17° sec., raggiungendo il suo maggiore sviluppo e le più varie articolazioni nel 19° sec... Leggi
MORESCHI, Carlo. - Patologo e clinico, nato a Cermenate (Como) il 1° marzo 1876, morto il 21 maggio 1921 a Pavia in seguito a vaiuolo contratto nei suoi studî. Allievo di C. Golgi, si laureò a Pavia nel 1900; fu assistente di L. Devoto, di L. Pfeiffer, di P. Ehrlich, libero docente nel 1906, aiuto di V. Ascoli per la patologia medica a Pavia dal 1911 al 1915, professore di patologia e clinica a Sassari nel 1916, di clinica medica nel 1920 a Messina. Leggi
MORESCA. - Forma di danza, diffusa dal sec. XV al XVIII nella produzione dei maestri d'Italia, Fiandre, Inghilterra. Essa non ha caratteri molto costanti: il ritmo ne è infatti assai vario da paese a paese e da compositore a compositore: tanto che irregolare può essere, tra l'altro, la successione delle battute.Esempî memorabili di moresca si trovano presso C. Monteverdi (Orfeo, finale ultimo) il quale tratta la moresca nella forma e nello stile della Corrente contemporanea, e presso Orlando di Lasso.. Leggi
TOLEDO (A. T., 37-38, 39-40). - Capoluogo dell'omonima provincia, e una delle città spagnole più celebri per la sua storia e la ricchezza di monumenti d'interesse artistico ed architettonico. Il nome, il cui etimo è incerto, ci riconduce al latino Toletum, col quale è ricordato, nei primi tre secoli della nostra era, quale municipio romano pertinente al circolo giuridico di Cartagena. Ma l'insediamento, certo più antico, deve la sua ragion d'essere alla sua felice posizione al punto d'incrocio delle vie provenienti da N. (Madrid, Ávila) e da S. Leggi
GENNARI, Patrizio. - Botanico, nato a Moresco (Ascoli Piceno) il 24 novembre 1820 morto a Cagliari il 1° febbraio 1897. Prese parte alle imprese di Garibaldi e ai moti politici che ne conseguirono; e nel 1849 fu nominato membro della Costituente romana. Chiamato nell'anno 1865 alla cattedra di botanica nell'università di Cagliari, vi fondò l'attuale orto botanico universitario, allo sviluppo del quale diede cure solerti. Leggi
GENOVA (A. T., 24-25-26). - Città della Liguria.Sommario: Geografia. - Nome (p. 547); Posizione (p. 548); Clima (p. 549); Sviluppo topografico (p. 549); Sviluppo demografico (p. 551); Condizioni economiche (p. 551); Il porto (p. 552); Aeroporto (p. 555); Amministrazione della città (p. 555); Il comune (p. 555). - Storia: Antichità (p. 556); L'alto Medioevo (p. 556); L'età comunale (p. 557); Podestà e capitano del popolo (p. 558); I dogi perpetui (p. 559); I dogi biennali (p. 562); Il predominio francese e il Risorgimento (p. 564). - Arti figurative (p. 567). - Musica (p. 570). Leggi
SPAGNA (España, A. T., 37-38, 39-40, 41-42, 43).Sommario. - Nome e confini (p. 196); Struttura e morfologia (p. 197); Clima (p. 200); Idrografia (p. 201); Suoli (p. 202); Flora e vegetazione (p. 202); Fauna (p. 203); Popolazione (p. 203); Condizioni economiche (p. 206); Comunicazioni (p. 212); Commercio estero (p. 213). - Ordinamento: Ordinamento costituzionale (p. 214); Culti (p. 215); Forze armate (p. 15); Organizzazione scolastica (p. 216); Finanze (p. 216). - Preistoria (p. 217). - Storia: Antichità (p. 217); Le origini del cristianesimo (p. 221); La dominazione visigota (p. Leggi
CHOLULA (A. T., 148). - Città precolombiana del Messico a 13 km. e 1/2 dall'odierna Puebla, a 2150 m. s. m. Fu fondata prima di Messico e toccò l'apogeo come centro religioso dell'Anahuac, a cui accorrevano ogni anno gran quantità di pellegrini per adorare il dio dell'aria Quetzalcóatl. La città, secondo Bernal Diaz del Castillo, contava 100 mila ab. e ventimila case e più centiuaia di templi. Dal 1519 principiò la sua decadenza, quando cioè Cortés ne decimò la popolazione e distrusse i suoi templi. Presentemente conta circa 6000 ab. Leggi
ORIHUELA (A. T., 37-38, 41-42). - Città della Spagna, capoluogo di partido judicial nella provincia di Alicante, sulla linea ferroviaria congiungente Murcia a Elche, a 21 km. di distanza dal mare. Il centro abitato si sviluppa sul Segura, al centro di una ricchissima vega che si estende da Beniel - al confine con la huerta di Murcia - sino a Guardamar, dove il fiume sfocia nel Mediterraneo. Organizzata stabilmente al tempo di Alfonso X (sec. XIII), la vega fu ingrandita nell'Ottocento, per merito del cardinale Belluga. Leggi
FARO (A. T., 39-40). - Città del Portogallo, capoluogo dell'unico distretto che costituisce la provincia dell'Algarve (v.), con 12.680 ab. (1920). È posta sulla linea ferroviaria Lisbona-Barreiro-Setúbal-Funcheira-Faro-Vila Rial de S. Antonio. Protetta dai venti del N. da una serie di alture, ha clima molto mite, specialmente d'inverno (temperatura media: agosto 24°,9, dicembre 11°,2); riceve 418,5 mm. di precipitazioni all'anno: 112,8 mm. in gennaio, mentre il luglio e l'agosto sono completamente secchi. Leggi
GUAS, Juan. - Architetto: operava nella seconda metà del sec. XV. Figlio di genitori lionesi, e forse nato a Lione, dovette crescere e divenire artista nella Castiglia. Lavorò con suo padre come marmista nella costruzione della Porta dei Leoni della cattedrale di Toledo nel 1459, sotto gli ordini di Annequín de Egas. Dal 1461 al 1463 eseguiva l'archivolto interno del portale della cattedrale di Ávila; dal 1466 al 1469 lavorava ancora all'anzidetta porta di Toledo. Dopo il 1475 lo troviamo già maestro. Verso quell'anno egli avrebbe tracciato il piano di S. Giovanni dei Re a Toledo. Leggi