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Alcaloide avente formula C17H19NO3•H2O. È il principale alcaloide dell’oppio (che ne contiene fino al 10-12%) e di altre piante delle Papaveracee; si può considerare un derivato del fenantrene, di struttura (formula)Si presenta in prismi incolori, di sapore amaro; è assai poco solubile in acqua, etere, benzene e cloroformio; è solubile in alcol assoluto e in alcali e acidi ed è otticamente attivo (levogiro). Per riscaldamento perde prima (115-120 °C) l’acqua di cristallizzazione, poi imbrunisce, e fonde a 230 °C senza decomporsi. In terapia si usa comunemente il cloridrato di m... Leggi

ALTRI RISULTATI PER Morfina

morfina  (2010)

Alcaloide isolato (sin dal 1806) dall’oppio. La m... Leggi

morfina (2010)

Sostanza derivata dall’oppio, dal quale è stata isolata agli inizi del 19º secolo... Leggi

MORFINA (1934)

È il primo alcaloide estratto dal regno vegetale. Scoperta causalmente nell'oppio da C. Derosne fu riconosciuta come alcaloide da F. W... Leggi

Oppioidi

Vengono definiti oppioidi i farmaci (naturali, semisintetici o sintetici) che presentano gli effetti dell'oppio e del suo costituente principale, la morfina. Lo stesso termine è impiegato anche per indicare i recettori biologici di tali farmaci e certi peptidi naturali che a questi si fissano... Leggi

codeina

Etere metilico della morfina, detta anche metilmorfina, con formula C18H21NO3. È un alcaloide basico contenuto nell’oppio in quantità inferiore all’1% e che si ottiene durante l’estrazione della morfina o si prepara sinteticamente da essa. Cristalli incolori, inodori, amari, poco solubili in acqua fredda, ma solubili in alcol, etere ecc. Dalla c. derivano sali (cloridrato, fosfato, bromuro, solfato ecc.) facilmente solubili in acqua e usati in medicina più largamente della base libera come... Leggi

codeina 

Etere metilico della morfina; è un alcaloide basico contenuto nell’oppio in quantità inferiore all’1% e che si ottiene durante l’estrazione della morfina o si prepara sinteticamente da essa. Cristalli incolori, inodori, amari, poco solubili in acqua fredda, ma solubili in alcol, etere, ecc. Dalla c. derivano sali (cloridrato, fosfato, bromuro, solfato, ecc.) facilmente solubili in acqua e usati in medicina più largamente della base libera come tossifugo, in quanto deprimono il centro bulbare... Leggi

Eroina

L'eroina è un composto chimico ottenuto per acetilazione della morfina; si presenta in forma di polvere bianca, inodore e solubile in acqua. Ha azione farmacologica simile a quella della morfina, rispetto alla quale tuttavia è più attiva, dà maggiore euforia e induce più rapidamente dipendenza. L'eroina fu isolata per acetilazione del cloridrato di morfina nel 1898 da un chimico tedesco della Bayer, J.L. Dreser, che le diede questo nome (da heroisch, "eroico") in riferimento alla sua qualità di... Leggi

oppiacei

Composti naturali o sintetici aventi azione simile all’oppio e, in partic., simili al suo componente principale, la morfina. Gli o. sono stati il principale presidio nel trattamento del dolore per migliaia di anni, e lo sono anche ai giorni nostri. Essi esprimono i loro effetti mimando sostanze naturali, chiamate peptidi oppioidi (➔), o oppioidi endogeni o endorfine (➔). Si sa molto sulla biologia di base del sistema oppioide endogeno e sulla sua complessità molecolare e biochimica... Leggi

oppiòide

oppiòide Sostanza (detta anche opiato) avente un effetto farmacologico simile a quello della morfina; gli o. si caratterizzano per un forte effetto analgesico e stupefacente e possono essere di origine naturale (per es., gli alcaloidi noscapina/">noscapina, codeina, tebaina presenti nell'oppio insieme alla morfina), semisintetica o sintetica (eroina, metadone, ecc... Leggi

morfinomania 

Forma di tossicodipendenza consistente nel bisogno morboso di assumere morfina per raggiungere particolari stati di benessere e di ebbrezza e, ancor più, per evitare gravi fenomeni da astinenza. La dipendenza da morfina si instaura rapidamente e nella fase iniziale è in rapporto con la ricerca del particolare stato di ebbrezza che, per il caratteristico processo di assuefazione, richiede l’uso di dosi sempre crescenti di morfina; in un secondo tempo è originata dalla necessità di evitare i... Leggi

Sertürner, Friedrich Wilhelm

Farmacista e farmacologo tedesco (Neuhaus, Paderborn, 1783 - Hameln 1841), scopritore della morfina; lavorò come farmacista, prima a Einbeck, poi (1823) a Hameln. Nel 1805 descrisse l'isolamento dall'oppio di una sostanza alcalina cristallina, che continuò a studiare negli anni successivi (1805-18), e che chiamò morphium (più tardi morfina); la scoperta della morfina segna l'inizio della chimica degli alcaloidi.... Leggi