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Comune della prov. di Pavia (52,1 km2 con 15.325 ab. nel 2008), situato a 108 m s.l.m., nella Lomellina. Il territorio, ben irrigato, dà riso, frumento, ortaggi, foraggio. L’industria è fiorente nei rami alimentare, tessile, calzaturiero, meccanico, delle materie plastiche e della gomma. Centro di origine gallica, dalla fine dell’11° sec. il suo comune fu soggetto a Pavia, in odio alla quale i Milanesi l’assediarono nel 1253 e poi nel 1298; passò nel 14° sec. con le terre del Pavese a Milano, e con questo ducato alla Spagna; entrò nel regno sardo nel 1743 (trattato di Worms). Leggi
Città della provincia di Pavia (da cui dista 37 km.) situata a 108 m. s. m
Statistico, economista e demografo (Mantova 1885 - Rio de Janeiro 1967), prof. nelle univ. di Messina (1909-14), Roma (1915-24) e Milano (1924-38), e direttore del Giornale degli Economisti (1910-38)... Leggi
Giurista (Mantova 1855 - Roma 1937). Dopo avere insegnato nelle univ. di Pisa e di Napoli fino al 1903, entrò nella Corte di cassazione di Roma, dove raggiunse il grado di primo presidente. Collocato a riposo dal governo fascista (1923), esercitò l'avvocatura. Fu senatore (dal 1900), ministro della Giustizia nel primo gabinetto Nitti (1919-20). Giurista di alta levatura, esercitò un'influenza grandissima sulla scienza e sulla giurisprudenza, ponendosi tra i maggiori... Leggi
Letterato e bibliofilo (n. Casalmaggiore - m. Firenze 1855); raccolse una ricca e scelta collezione di testi di lingua citati dalla Crusca, che poi vendette alla Biblioteca Bodleiana di Oxford (catalogo, 1852). Un suo Catalogo dei manoscritti italiani sotto la denominazione di codici canoniciani italici della Biblioteca Bo dleiana a Oxford apparve postumo nel 1864. Bibliofilo fu anche il fratello Anton Enrico di cui si ricorda una raccolta di bodoniane (catalogo... Leggi
Ostetrico e ginecologo italiano (Mortara 1849 - Milano 1928), prof. di ostetricia e ginecologia nelle univ. di Sassari, Catania, Pavia e infine di Milano, della quale fu il primo rettore (1924). Fondò varie istituzioni a tutela della maternità e l'Istituto Vittorio Emanuele per la cura del cancro. Fu anche deputato, senatore del Regno e sindaco di Milano. Fra i suoi numerosi lavori, particolarmente importanti gli studî sulla presentazione frontale del feto, l... Leggi
Pittore (n. Mortara 1512 circa - m. 1583 circa); discepolo dapprima di Baldassare dei Cadighi, passò poi alla bottega di Gaudenzio Ferrari (1530); nel 1546 era a Milano. La sua attività si divide in tre periodi: nel primo (1534-48) l'influsso gaudenziano è più intenso (Martirio di s. Caterina, 1546-48, Milano, S. Nazaro Maggiore); nel secondo (1548-58) la sua personalità si delinea meglio, nei colori freddi, chiari e negli atteggiamenti graziosi (Battesimo, 1554, Milano... Leggi
Composto chimico, CH4, primo termine della serie degli idrocarburi alifatici saturi (serie delle paraffine o alcani). È un gas incolore, inodore, non tossico, di densità pari a circa metà di quella dell’aria; liquefatto, bolle (a pressione atmosferica) a −161,5 °C; solidifica a −182,6 °C; ha pressione e temperatura critiche di 46,5 bar e −82,5 °C; pochissimo solubile in acqua. Il m. è il principale costituente di molti gas naturali – spesso essi stessi chiamati con il nome di m. (si hanno casi in cui il m... Leggi
Comune della Lombardia (63,1 km2 con 70.207 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. È situata a 77 m s.l.m. sulla sinistra del fiume Ticino, a 6 km dalla sua confluenza nel Po. La pianta della città, di forma trapezoidale, rivela nel nucleo più centrale il caratteristico schema dell’oppidum romano. Nel volgere dei secoli lo sviluppo della città fu contenuto entro tre successivi ordini di cinte murarie: la prima, che circoscriveva l’insediamento romano, del 3° sec., la seconda del 9°, la terza d’età comunale. Nella seconda metà del 12° sec... Leggi
Rivista fondata a Padova nel 1875 e proseguita a Bologna da A. Zorli (dal 1886); la seconda serie fu edita a Roma (dal 1890) sotto la direzione di A. De Viti De Marco, U. Mazzola, M. Pantaleoni e A. Zorli; la terza a Roma (dal 1910, con il titolo G. degli economisti e Rivista di statistica), diretta da M. Pantaleoni, A. Beneduce e G. Mortara; la quarta a Roma (dal 1923), diretta da A. Beneduce, G. Mortara e G. Del Vecchio (dopo la morte di M. Pantaleoni, 1924)... Leggi
Ingegnere (Mortara 1870 - Orta Novarese 1943), docente di tecnologie elettriche al politecnico di Milano (1900-22). Si occupò principalmente di impianti elettrici e di telecomunicazioni preconizzando, per primo in Italia, l'uso dei cavi telefonici sotterranei. Dal 1918 consigliere delegato della società Edison, presiedette anche l'Unione degli industriali elettrici italiani.... Leggi
alimenta un’industria casearia assai prospera. Centri principali: Mortara e Vigevano.... Leggi
Per magistratura si intende generalmente un corpo di giuristi a cui spetta l’esercizio delle funzioni giurisdizionali, cioè la risoluzione delle controversie nell’applicazione concreta delle norme giuridiche. In virtù del legame tra magistratura e giurisdizione, si parla di diversi tipi di magistratura, a seconda dei diversi tipi di giurisdizione: si distingue, dunque, la magistratura ordinaria dalla magistratura amministrativa, contabile, militare, tributaria ecc... Leggi
MORTARA (A. T., 24-25-26). - Città della provincia di Pavia (da cui dista 37 km.) situata a 108 m. s. m., nella bassa pianura lombarda, e più precisamente in quel tratto che, a nord del Po, è limitato a oriente dal Ticino e a occidente dalla Sesia e che prende il nome di Lomellina. L'antico nome di questa città sarebbe stato quello di Silva Bella, modificato in seguito nell'attuale di Mortara per la grande strage che vi subirono i Longobardi, vinti e dispersi da Carlomagno (774). Altri farebbe. Leggi
MORTARA, Lodovico. - Giurista, nato a Mantova il 16 aprile 1855: già professore ordinario di procedura civile nelle università di Pisa e di Napoli dal 1886 al 1903, entrò nella Corte di cassazione di Roma come consigliere e vi tenne poi gli uffici di avvocato generale, di procuratore generale, di primo presidente fino al 1923. Nominato senatore il 26 gennaio 1900, fu ministro della Giustizia nel primo gabinetto Nitti (1919-20). È professore onorario delle università di Pisa e di Napoli e. Leggi
MORTARA, Giorgio. - Demografo e statistico, nato a Mantova il 4 aprile 1885, professore di statistica nell'università di Messina dal 1909 e nell'istituto superiore di scienze economiche di Roma dal 1915, insegna dal 1924 nell'università di Milano e nella L. Bocconi, di cui dirige l'istituto di statistica.Ha portato contributi d'importanza fondamentale allo studio dei problemi demografici ed economici nazionali e internazionali, elaborando con metodi rigorosi il materiale statistico di ogni. Leggi
LOMELLINA (A. T., 24-25-26). - Regione della bassa Lombardia, la quale deriva il suo nome dal fatto che, già dal tempo dei Romani, costituiva un'individualità etnica, riunita attorno al municipium di Lomello. Dal 1860 fa parte, amministrativamente, della Lombardia, nella quale formava l'ex circondario di Mortara, città che ne costituisce anche attualmente il capoluogo. Leggi
RISORGIMENTO. - La parola e il concetto. - La parola Risorgimento per designare un periodo della storia italiana fu usata la prima volta dal padre Saverio Bettinelli nell'opera Il Risorgimento d'Italia dopo il Mille (1775), ma nell'accezione di ciò che oggi siamo soliti chiamare Rinascimento, e in tale accezione continuarono a servirsi del vocabolo alcuni scrittori italiani dell'Ottocento, principalmente F. Fiorentino nel suo notissimo manuale di Storia della filosofia e in altre sue opere. Leggi
CODICE. - il vocabolo codice è usato oggi in due sensi affatto diversi: quello paleografico e quello giuridico: dal significato primitivo di caudex (= codex) "tronco, ceppo" si passa a quello di riunione di tavole e quindi di pergamene a uso scrittorio; presso i giuristi il significato poi si restringe a quello di raccolta di leggi. Quando ciò sia avvenuto, è incerto; pare tuttavia che il nuovo significato, già accettato dopo che furono comparsi i codici gregoriano, ermogeniano, teodosiano e giustinianeo (v. Leggi
DECRETO (lat. decretum; fr. décret; sp. decreio; ted. Verordnung; ingl. decree, order). - Una qualsiasi manifestazione di volontà di una autorità costituita, in materia giudiziaria, amministrativa o religiosa.Cenni storici. - Nel diritto romano decretum principis è la sentenza dell'imperatore emanata in prima istanza o in grado d'appello, sentenza che, data la posizione acquistata dal principe già durante il periodo classico, può essere creatrice di un nuovo diritto desunto dalle norme vigenti mediante l'interpretazione. Leggi
APPELLO (lat. appellatio, da appellare "invocare, reclamare"; fr. appel; sp. apelación; ted. Berufung; ingl. appeal). L'appello è un reclamo al giudice superiore contro la sentenza del giudice inferiore, dalla quale l'appellante si sente gravato.È di origine schiettamente romana.Appello civile. Leggi
ARBITRATO (il latino arbiter "arbitro" è probabilmente connesso con baetere "andare"; fr. arbitrage; sp. arbitrío; ted. Schiedsgericht; ingl. arbitration). - Si dicono arbitri i giudici privati designati dalle parti (Dig., IV, 8, de receptis: qui arbitrium recep., 13, 2; ibid., 50) per la risoluzione di una controversia. Già le dodici tavole conoscono l'arbiter, che però è un giudice, e spesso così è chiamato. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi