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archeologia Processo, naturale o artificiale, attraverso il quale viene bloccata la decomposizione dei tessuti di un cadavere, preservandolo nel tempo in forme simili all’aspetto originario. La m. mediante imbalsamazione raggiunse il più alto grado di perfezione nell’antico Egitto. Il procedimento, modificato nel corso del tempo, veniva praticato da personale specializzato in strutture situate nelle necropoli o presso la tomba del defunto, e consisteva essenzialmente nel disidratare e preparare il corpo affinché le sue parti molli non si decomponessero Leggi
È questo un fenomeno dovuto all'essiccamento e che generalmente viene riferito ai cadaveri
fossilizzazióne In geologia, processo (mineralizzazione, incrostazione, mummificazione, inglobamento, carbonizzazione) in seguito al quale resti di organismi animali e vegetali o tracce degli stessi possono conservarsi nei sedimenti della crosta terrestre divenendo fossili. Perché ciò avvenga è necessario che l'organismo alla sua morte sia isolato dagli agenti esterni distruttivi il più velocemente possibile, in modo che il resto organico acquisti una sufficiente stabilità fisico-chimica... Leggi
Ramo della medicina legale che riguarda lo studio delle cause di morte e dei fenomeni relativi a questa, nonché delle modificazioni morfologiche e fisico-chimiche dell’organismo che ne conseguono, così da poter accertare, tra l’altro, il momento del decesso (importante anche ai fini del prelievo di organi per trapianti), il tempo trascorso da questo e comunque l’eventuale esistenza di fenomeni di vita residua... Leggi
La maniera in cui si dispone del cadavere, in tutte le civiltà condizionata da tradizioni religiose. Secondo l’orientamento generale di ciascuna religione, un aspetto di quella complessa esperienza nella quale si esprimono le reazioni al fatto della morte può prevalere sugli altri, determinando, tra gli altri riti, anche quello della sepoltura.Uno degli aspetti più diffusamente rilevati è quello che si esprime nell’impurità attribuita al cadavere. Ciò che è impuro è anche pericoloso, perché l’impurità è contagiosa; onde la necessità di eliminare il cadavere... Leggi
Seppellimento del cadavere in una fossa scavata dentro terra. È la forma di sepoltura più diffusa e una delle più antiche. Nel Paleolitico superiore abbondanti sono le documentazioni del culto dei morti, con tombe scavate nel terreno dove il cadavere, generalmente supino, era accompagnato dal corredo funebre. Uso caratteristico del Neolitico era quello della sepoltura secondaria, ossia l’i. definitiva era preceduta da una prima deposizione o esposizione, con le quali si otteneva la scarnificazione del cadavere. Con l’età del Bronzo e nella successiva età del Ferro accanto all’i... Leggi
botanicaMalattia (detta anche putrefazione, marciume) dovuta a batteri o a funghi che fanno degenerare i tessuti di una pianta. Si distingue una c. umida, quando i tessuti diventano molli e trasudano liquidi fetidi, e una c. secca, quando le parti malate diventano dure. medicinaParticolare varietà di necrosi a carico di parti di un tessuto o di un organo. La sede più comune è rappresentata dagli arti, dal naso, dalle orecchie e da alcuni organi interni: polmoni, appendice, intestino (ernie strozzate). Vari fattori eziologici possono indurre la c... Leggi
Isola situata nella zona sud-orientale dell’arcipelago delle Piccole Isole della Sonda (48.909 km2, con 2.900.000 ab. nel 2005). È percorsa in tutta la sua lunghezza da una imponente dorsale montuosa che raggiunge la massima elevazione con il Monte Mutis a 2345 m. Nella sezione orientale le coste sono rettilinee e spesso paludose, frastagliate quelle della sezione occidentale. La temperatura è dappertutto assai elevata, le precipitazioni si aggirano sui 1440 mm annui (Kupang). Le condizioni climatiche sono favorevoli alla coltivazione del caffè, praticata con buoni risultati... Leggi
L’insieme dei modi di comportamento religioso, regolati da norme o tradizioni collettive, che si esplicano in occasione di un caso di morte. Sin da remote epoche preistoriche si hanno tracce di riti funebri: i cadaveri collocati in determinate posizioni, ornati, dipinti, forniti di cibo o di oggetti d’uso attestano forme rituali di comportamento nei confronti del defunto. Nelle diverse civiltà tale tipo di riti si presenta con una varietà estrema. Essi prendono inizio spesso già al momento del decesso, o durante l’agonia... Leggi
In geologia, ogni resto o traccia di organismo animale o vegetale conservato negli strati della crosta terrestre, vissuto in epoca anteriore a quella attuale. Sono f. anche le tracce e impronte lasciate in sedimenti non ancora consolidati, nonché i fori dovuti all’azione di animali perforanti. I f. hanno un ruolo litogenetico quando i resti degli organismi sono un costituente prevalente della roccia che li contiene (roccia organogena ). 1. Studio dei fossiliLo studio dei f... Leggi
antropologia Finto volto, di cartapesta, legno o altro materiale, riproducente lineamenti umani, animali o del tutto immaginari e generalmente fornito di fori per gli occhi e la bocca. L’uso rituale delle m. è documentato fin dal Paleolitico superiore ed è diffuso ancor oggi in tutti i continenti, sebbene non in tutte le culture. Dal punto di vista esteriore, la m. può far parte di un travestimento completo o può farne le veci. Significato e funzione delle m... Leggi
Il corpo umano dopo la morte. medicina Caratteristiche del c. sono la rigidità, che interviene poche ore dopo la morte, e le macchie ipostatiche, che intervengono più tardi e sono determinate da stravasi sanguigni nelle parti declivi e da trasformazioni dell’emoglobina.Il complesso dei fenomeni cadaverici , le modificazioni che progressivamente si svi;luppano nel c... Leggi
cadàvere Il corpo umano, dopo la morte. Caratteristiche del cadavere sono la rigidità, che interviene poche ore dopo la morte, e le macchie ipostatiche, che intervengono più tardi e sono determinate da stravasi sanguigni nelle parti declivi e da trasformazioni dell'emoglobina. Per ritardare o evitare la putrefazione cui il cadavere va incontro si ricorre all'imbalsamazione o alla mummificazione. L'esame del cadavere ha grande importanza in medicina legale; per conoscere la causa della morte... Leggi
MUMMIFICAZIONE. - È questo un fenomeno dovuto all'essiccamento e che generalmente viene riferito ai cadaveri. In condizioni favorevoli d'ambiente, allorché si verifichi una rapida evaporazione dei liquidi, i cadaveri, prosciugandosi, non putrefanno giacché viene a mancare il necessario grado d'umidità voluto per la moltiplicazione dei microrganismi e dei fermenti saprogeni. Con tale prosciugamento i cadaveri si retraggono infatti in una massa legnosa e possono così conservarsi indefinitamente. Leggi
SEPOLTURA (dal lat. sepultura, da sepultum, supino di sepelire, seppellire; fr. sépulture; sp. sepultura; ted. Begräbnis; ingl. sepulture). - Le numerosissime modalità della sepoltura presso i primitivi possono essere tutte raggruppate nelle 8 seguenti: 1. l'abbandono; 2. l'immersione; 3. la soprelevazione; 4. il seppellimento; 5. l'ignizione; 6. la mummificazione; 7. la scarnificazione; 8. il cannibalismo.1. L'abbandono. - In Africa l'abbandono è praticato da varie tribù della foresta. Leggi
IMBALSAMAZIONE (dal gr. βαλσαμον "balsamo"; fr. embaumement; sp. embalsamamiento; ted. Einbalsamierung; ingl. embalming). - Operazione intesa a conservare inalterato, dopo la morte, il corpo dell'uomo o degli animali, sottraendolo ai naturali processi di putrefazione, di decomposizione e di distruzione per opera della fauna cadaverica. La buona conservazione dei cadaveri non dipende solo dai metodi d'imbalsamazione usati; essa dipende anche, e in gran parte, dalle condizioni del terreno. Leggi
INCARTAPECORIMENTO. - L'acqua di cui in gran parte si compone il corpo umano, dopo la morte, in ambiente sufficientemente secco, tende a evaporare determinando un graduale prosciugamento che può far capo perfino alla completa mummificazione. La cute, quando è integra, per la relativa impermeabilità dei suoi strati cornei (epidermide) ritarda tale essiccamento delle parti più umide sottostanti. Leggi
CIMITERO (lat. coemeterium, dal gr. κοιμητήριον "luogo di riposo"; fr. cimetière; sp. cementerio; ted. Friedhof; ingl. cemetery). - Luogo consacrato alla sepoltura dei cadaveri, sia per inumazione, sia per tumulazione. Leggi
AMERICA (A. T., 121-122, 123-124, 149-150 e 151-152).Sommario. - I. Geografia: 1. Generalità (pag. 837); 2. Storia della scoperta (pag. 838); 3. Geografia dell'America Settentrionale (pag. 841); 4. Geografia dell'America Centrale e delle Antille (pag. 866); 5. Geografia dell'America Meridionale (pag. 877). - II. Antropologia (pag. 903). - III. Archeologia e Preistoria (pag. 906). - IV. Etnologia (pag. 910). - V. Lingue indigene (pag. 920). - VI. Arte (pag. 932). - VII. Storia dell'America Anglosassone (pag. 934). - VIII. Storia dell'America latina (pag. 945).I. Geografia.1. Generalità. Leggi
MARCIUME. - Nome dato a profonde alterazioni di vari organi vegetali provocate dal parassitismo di microrganismi prevalentemente fungini che, agendo a mezzo di enzimi da essi elaborati, distruggono in parte le pareti cellulari causando disgregazione dei tessuti e modificano più o meno profondamente i protoplasti ed i contenuti cellulari. A questa prima azione dei parassiti spesso segue un'azione secondaria di saprofiti che completano il disfacimento dell'organo che quindi in gran parte muore, perde la consistenza e il colore iniziale. Leggi
TANATOLOGIA (dal gr. ϑάνατοσ "morte" e λόγος "studio"). - È quella branca di studî biologici e medico-legali che s'occupa dei fenomeni della morte. Contrariamente alle credenze volgari, è anzitutto da tener presente che il trapasso dalla vita alla morte non è biologicamente caratterizzato da immediati fatti differenziali. Cessato il respiro e il moto del cuore, scomparso il sensorio e la coscienza non è a dire che le singole parti dell'organismo non continuino a vivere per qualche tempo isolatamente. Così è che possono praticarsi trapianti e trasfusioni. Leggi
PERO (lat. scient. Pirus communis L.; fr. poirier; sp. peral; ted. Birnbaum; ingl. peartree). - È un arbusto, un alberetto o un albero alto fino a 20 m. della famiglia Rosacee-Pomoidee, con rami sparsi, spinescenti allo stato selvatico, glabri o pelosi. Le foglie, sparse, hanno un lungo picciolo e il lembo è ampiamente ovale, rotondato alla base, acuto all'apice, glabro, lucente e verde cupo nella pagina superiore, verde bluastro nell'inferiore. Le stipole lineari-lanceolate sono caduche. Leggi
FOSSILIZZAZIONE. - Sotto questo nome si comprendono tutti quei fenomeni che assicurano la conservazione parziale o totale, negli strati della terra, dei resti o delle impronte di vegetali e di animali che sono vissuti nel passato sulla superficie del globo. Generalmente la fossilizzazione non lascia sussistere che lo scheletro, la cui conservazione nelle rocce richiede condizioni speciali, molto di frequente realizzate. Leggi