In fisica, leptone (detto anche in passato mesone μ) scoperto nel 1937 da C.D. Anderson e S.H. Neddermeyer usando la tecnica sperimentale della camera di Wilson. Come evidenziato sperimentalmente per la prima volta da M. Conversi, E. Pancini e O. Piccioni nel 1946, presenta solo interazioni deboli ed elettromagnetiche. Il m. può per molteplici aspetti essere considerato una sorta di elettrone pesante. Ha massa pari a 105,658389 ± 0,000034 MeV/c 2 (circa 207 volte la massa dell’elettrone) e momento di spin 1/2 (in unità h/2π). Esistono il m. positivo e il m Leggi
In fisica, atomo instabile, in cui uno degli elettroni periferici sia stato sostituito da un muone (denominato in passato mesone μ) o da un pione (mesone π) negativo. Quando un muone negativo μ − attraversando un materiale si ferma a causa delle perdite di energia per ionizzazione, esso è catturato dal campo coulombiano di un nucleo, descrive un’orbita chiusa intorno al nucleo stesso e forma in tal modo un atomo mesico... Leggi
In fisica, particella elementare con spin 1/2. Insieme ai quark, i l. – l’elettrone, il muone μ, la particella τ (o tauone), i rispettivi neutrini (νe, νμ, ντ) e le rispettive antiparticelle (➔ particelle elementari) – costruiscono la materia. Si differenziano dai quark perché non sono soggetti alle interazioni forti, esistono liberi (mentre i quark sono confinati negli adroni) e hanno carica elettrica +1, −1 o 0 (in unità della carica del protone). I l. sono caratterizzati da un... Leggi
Denominazione generica dei costituenti ultimi della materia e della radiazione. 1. DefinizioneAdottando l’atteggiamento pragmatico inaugurato da A.-L. Lavoisier nei confronti degli elementi chimici, si può riservare la denominazione di p. a quei costituenti della materia che non mostrano una struttura interna. In questa accezione sono da designare come elementari le particelle fondamentali (quark e leptoni), costituenti tutte le altre particelle note, e i bosoni di gauge , mediatori delle interazioni fra quark e leptoni... Leggi
In fisica, termine originariamente introdotto per indicare genericamente particelle elementari di massa intermedia tra quella dell’elettrone e quella del protone; il nome è stato poi dato, specificamente, a particelle instabili che presentano interazioni forti e che hanno spin intero, e obbediscono quindi alla statistica di Bose-Einstein. L’esistenza di particelle del genere fu teoricamente prevista da H. Yukawa nel 1935; due anni dopo, C.D. Anderson e S.H. Neddermeyer misero in evidenza, con esperienze in camera di Wilson, particelle di massa intermedia (207 volte ca... Leggi
Particella elementare elettricamente neutra, con spin 1/2 (in unità ℏ) e massa nulla o comunque al disotto delle capacità attuali di misurazione, appartenente alla famiglia dei leptoni. fisica1. Tipi di neutriniEsistono tre tipi di n., indicati con i simboli νe, νμ, ντ, e tre tipi di corrispondenti antiparticelle (antineutrini), ν̄e, ν̄μ, ν̄τ, che si diversificano dai n. per avere numero leptonico opposto (➔ particelle elementari). I n... Leggi
Parte della elettrologia che ha per oggetto lo studio delle mutue azioni fra circuiti percorsi da corrente (azioni elettrodinamiche ) e, più in generale, delle interazioni fra cariche in moto e campi elettromagnetici. Se la trattazione viene fatta senza ricorrere ai principi e ai risultati della meccanica quantistica, cioè nei termini della sistemazione maxwelliana dell’elettromagnetismo, si parla di e. classica ; altrimenti, si parla di e. quantistica . Si parla poi di e... Leggi
fisicaDenominazione generica di processo in cui una molecola, un gruppo atomico, un atomo, un nucleo atomico, una particella subnucleare associa una particella. In fisica atomica o molecolare, c. elettronica è il processo in cui un atomo (c. elettronica atomica) o una molecola (c. elettronica molecolare) neutra associa un elettrone libero, trasformandosi in uno ione negativo; a seconda dei casi, si può avere c... Leggi
Scienza che ha per oggetto lo studio delle questioni inerenti la misurazione delle grandezze fisiche. In essa pertanto rientrano i problemi relativi alla scelta dei sistemi di unità di misura (➔ unità), alla scelta delle grandezze fondamentali in ciascun sistema e dei corrispondenti campioni, la teoria degli errori, lo studio delle caratteristiche degli strumenti ecc. Tra i vari settori di attività della m... Leggi
Fisico italiano (n. Trapani 1929), prof. (1965) di fisica superiore all'univ. di Bologna (emerito dal 2006). Autore di numerose ricerche, contributi e realizzazioni in varî campi della fisica nucleare e subnucleare: fra l'altro si ricordano la scoperta dell'antideutone, la determinazione accurata della costante di accoppiamento delle interazioni deboli e del momento magnetico anomalo del muone, studî sulla struttura elettromagnetica del protone... Leggi
raggi còsmici Radiazione costituita da particelle e nuclei atomici. Sono detti r.c. primari quelli che provengono dallo spazio e interagiscono con i nuclei atomici dei gas dell'atmosfera, generando una varietà di altre particelle e fotoni, che costituiscono i r.c. secondari. Lo studio dei r.c. ha portato alla scoperta di molte particelle subatomiche (per es. positrone, pione, muone).... Leggi
In chimica e nella tecnica nucleare, dispositivo, apparecchio, impianto in cui si fanno avvenire reazioni chimiche (per lo più a fini industriali) o nucleari.In elettrotecnica, apparecchio o circuito elettrico destinato a offrire una certa reattanza al passaggio della corrente.Nella tecnica dei mezzi di trasporto: propulsore (terrestre, marino, aereo, spaziale) che utilizza la reazione di masse (➔ propulsione). In aeronautica, oltre che il propulsore a getto, il termine indica il velivolo così propulso ed è sinonimo di aviogetto. 1. R. chimici1.1 R... Leggi
FUSIONE FREDDAIntroduzione. Il processo più elementare di f. nucleare avviene quando due nuclei leggeri (di idrogeno e dei suoi isotopi, deuterio e trizio) vengono fatti avvicinare sufficientemente e abbastanza a lungo (mediante un processo genericamente detto di confinamento) per permettere che entrino in gioco le forze nucleari. Avendo carica elettrica di ugual segno, i nuclei si respingono però tanto più fortemente quanto più sono vicini. Leggi
LEPTONEGeneralità. I l. (dal greco λεπτόν=leggero, minuto) sono particelle elementari di spin semi-intero soggette alle interazioni elettromagnetiche deboli, quelle cioè che intervengono nei decadimenti β, e gravitazionali, ma non alle interazioni forti, che sono le forze che legano insieme i protoni e i neutroni nel nucleo. Si conoscono sei l. Leggi
SCHWARTZ, MelvinFisico statunitense, nato a New York il 2 novembre 1932. Laureato in fisica alla Columbia University, ottenne nello stesso ateneo anche il dottorato in fisica (1956). Negli anni successivi ricoprì alcuni incarichi accademici presso la Columbia University, dapprima come assistant professor (1958), poi come associate professor (1960) e infine come full professor (1963). In quegli anni, in collaborazione con alcuni illustri colleghi tra cui T.-D. Lee, L.M. Lederman e J. Steinberger, condusse importanti ricerche presso il protosincrotone dei laboratori di Brookhaven. Leggi
PARTICELLE ELEMENTARI E ANTIPARTICELLE (App. III, 11, p. 369). - Riprendendo brevemente quanto detto nell'articolo della precedente App., cominciamo col ricordare che con l'espressione "particelle elementari" s'indica una serie di oltre un centinaio di particelle di dimensioni subnucleari i cui esempi noti da più lunga data sono l'elettrone (e), il fotone (γ), il protone (p), i neutrini (νe, νμ), e il neutrone (n). Le prime cinque sono le sole p. e. stabili; il neutrone, preso isolatamente, è instabile come del resto sono instabili tutte le altre p. e. oggi note. Leggi
LEDERMAN, Leon MaxFisico nucleare statunitense, nato a New York City il 15 luglio 1922. Ha compiuto gli studi universitari alla Columbia University, dove ha ottenuto il Ph. D. in fisica (1951), e nella quale ha ricoperto il ruolo prima di professore associato (1954-58) e poi di ordinario di Fisica (1958). Dal 1973 dirige i laboratori di fisica nucleare del Fermi National Accelerator Laboratory presso Chicago. L. è membro di diverse associazioni di fisica, tra cui l'American Physical Society e la Società italiana di fisica. Leggi
STEINBERGER, JackFisico statunitense di origine tedesca, nato a Bad Kissingen il 25 maggio 1921 da famiglia ebraica. A causa delle leggi naziste contro l'accesso degli ebrei all'educazione superiore nelle scuole pubbliche, nel 1934 fu mandato dal padre a studiare a New York. In seguito (1942) ottenne un diploma in ingegneria chimica presso l'università di Chicago. Leggi
PARTICELLE ELEMENTARI e ANTIPARTICELLE. - L'espressione p. elementari che viene usata correntemente per indicare una serie di p. di dimensioni subatomiche non corrisponde affatto ad oggetti semplici, bensì ad entità dotate di strutture assai complesse ed ancor oggi poco note che interagiscono fra loro con forze di vario tipo. Leggi
ANTIMATERIA (App. III, 1, p. 108). - Negli ultimi anni sono state effettuate numerose misurazioni, con precisione sempre maggiore, su antiparticelle, che hanno notevolmente contribuito alla conoscenza sulle proprietà di tali corpuscoli. Così, le masse dei pioni positivi e negativi e dell'elettrone positivo e negativo sono risultate le stesse in base a misure dirette aventi errori di poche parti su 104; per il protone e l'antiprotone l'errore in misure dello stesso genere è di poche parti per mille, mentre per il K0 e É0 si arriva addirittura a poche parti su 1010. Leggi
ELETTRODINAMICA QUANTISTICA (App. II, 11, p. 835). - Negli anni 1949-50 si è verificato un nuovo sostanziale progresso, dovuto principalmente a S. Tomonaga (e collaboratori; questi risultati erano stati in parte ottenuti, in Giappone, già negli anni precedenti, ma venivano resi noti solo in questi anni), a R. P. Feynmann, a J. Schwinger e a F. J. Dyson; progresso che ha condotto in sostanza all'e. q. nella forma valida ancora oggi. Leggi
Particella elementare Molti dei progressi conseguiti dalla fisica tra 20° e 21° sec. inerenti le p. e. sono stati determinati dai risultati sperimentali ottenuti utilizzando gli acceleratori di particelle. In particolare, i grandi acceleratori, il collisore elettrone-positrone LEP (Large Electron Positron) di Ginevra, il collisore protone-antiprotone Tevatron al laboratorio Fermilab negli Stati Uniti e il collisore elettrone-protone Hera ad Amburgo in Germania hanno dominato la ricerca in questo settore. Leggi