1. Muschio

    Secrezione di particolari ghiandole odorifere di vari Mammiferi (mosco, bue muschiato ecc.), di forma, entità, ubicazione variabili e la cui funzione è legata al richiamo dei sessi e alla marcatura del territorio. Il m. usato in profumeria è quello del mosco (Moschus moschiferus), che nel maschio è contenuto in un particolare sacchetto o borsa (sacchetto del m. ) situato presso l’ombelico. Il m., che nell’animale è semifluido, si presenta in commercio in masse brune, untuose al tatto, di odore forte, penetrante, di sapore amarognolo e acre Leggi

    muschio si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Italiana (1934)

    Secrezione di particolari ghiandole odorifere di varî Mammiferi, di forma, entità e ubicazione molto variabili e la cui funzione è certamente legata al richiamo dei sessi

  2. Sfagno

    Muschio (Sphagnum) della famiglia Sfagnacee, detto anche muschio delle torbiere. Gli s. vivono in luoghi acquitrinosi o molto umidi, e assorbono l'acqua per capillarità attraverso i fusticini (fino a una ventina di volte il loro peso secco); formano dense popolazioni dette sfagneti, che si accrescono in superficie, mentre le parti inferiori muoiono; svolgono un ruolo importante nella formazione della torba.... Leggi

  3. Muscadins

    Nome degli aristocratici francesi, fautori della monarchia durante la prima repubblica (dal 1793), così chiamati per la loro eleganza (il muschio era uno dei loro profumi favoriti). Caduto Robespierre, combatterono in squadre armate i resti del partito giacobino.... Leggi

    Categoria: Storia Contemporanea
    Tags:
    profumi
  4. Muschi

    Classe delle Briofite, elevata a rango di divisione da alcuni autori. Gli studi filogenetici, infatti, sostengono l’ipotesi che le Briofite non costituiscano un gruppo naturale, e che le sue tre classi Antocerote, Epatiche e M. siano in realtà il risultato di tre linee evolutive indipendenti, tra loro più distanti di quanto non lo siano i M. dalle altre piante vascolari. I M. presentano tessuti vascolari quali lo xilema e il floema come le piante vascolari superiori, anche se soltanto nella generazione gametofitica, e un meristema apicale che permette la crescita dello sporofito... Leggi

  5. Fillidio

    In botanica, nome delle appendici verdi dei fusticini dei Muschi, le quali somigliano a foglie per l’aspetto e in parte per le funzioni, ma non sono omologhe alle foglie (➔ muschio).... Leggi

    Categoria: Anatomia Morfologia Citologia
    Tags:
    muschi
  6. Farnesolo

    Alcol non saturo, con tre doppi legami, C15H25OH, contenuto nell’olio di muschio, di rosa, nei fiori di tiglio ecc.; liquido, abbastanza stabile all’aria, è utilizzato in profumeria per il suo odore assai persistente di gelsomino.... Leggi

    Categoria: Chimica Farmaceutica
    Tags:
    tiglio
  7. Briofite

    In botanica, divisione di piante collocate tassonomicamente tra quelle non vascolari, come le alghe, e quelle vascolari, come le Cormofite, in quanto presentano strutture simili a foglie e fusti, ma non hanno vere radici e mancano i tessuti conduttori vascolari. Furono un tempo chiamate Embriofite Aploidali perché sono provviste di embrione, che nelle B. compare per la prima volta nella serie vegetale, e perché la piantina verde che normalmente si osserva (per es. nei pulvini dei muschi) rappresenta, nell’alternanza di generazioni, la fase aploide (gametofito). Le B... Leggi

  8. Citazioni

    •     Migliaia di odori si ammassavano tra i suoi abiti ; l'odore della pietra, della sabbia, del muschio e perfino della salciccia mangiata settimane prima, ma un unico odore era assente: il proprio.

      Narratore

  9. Profumo

    Miscela di essenze odorose (naturali o artificiali), opportunamente dosate nei componenti in modo da ottenere un odore piacevole e caratteristico. 1. StoriaAlle origini offerti alle divinità, usati nei riti funebri o a contrastare i miasmi, i p. sono stati poi introdotti nella cura del corpo. La loro culla è collocata in Oriente e risultano citati nella Bibbia; la più antica formula di un p. è in un geroglifico del 3° millennio a.C... Leggi

  10. Droga

    In farmacologia, ogni prodotto naturale, vegetale o animale, contenente uno o più principi attivi (alcaloidi, glicosidi, saponine, oli essenziali, sostanze amare, purgative, aromatiche ecc.) e che pertanto, opportunamente preparato e conservato, trova indicazioni terapeutiche o sperimentali. Delle numerose piante medicinali sono di regola utilizzate solo le parti più ricche di sostanze attive: ora le radici o i tuberi o i rizomi, ora le foglie, i fiori, il succo, la corteccia ecc. Tali d... Leggi

  11. Anatra

    Nome comune di vari Uccelli della famiglia Anatidi e in particolare delle specie del genere Anas, di cui la più nota è l’a. selvatica o germano reale (Anas platyrhynchos) e le varie razze che da questa discendono. Le a. (sottofamiglia Anatini ) costituiscono la maggioranza della famiglia Anatidi. A differenza delle oche (sottofamiglia Anserini), sono caratterizzate da dimorfismo sessuale accentuato e piumaggio vivacemente colorato. Hanno una doppia muta annuale. Le specie del genere Anas, diffuse in tutto il mondo, frequentano le acque dolci e sono abili nuotatrici. Altri gruppi di a... Leggi

  12. Topo

    zoologia Nome comune dei numerosi Mammiferi Roditori rappresentanti della famiglia Muridi e di altre affini. Cosmopoliti, di lunghezza variabile da 5 a 30 cm (senza la coda), sono capaci di adattarsi a ogni ambiente. In senso più determinato, il nome di t. è riservato alle specie della sottofamiglia Murini che riunisce le specie simili ai t. comuni. I Murini hanno muso appuntito, occhi e orecchi grandi, mano a 4 e piede a 5 dita, coda lunga, rivestita di squame e corti peluzzi; annoverano circa 129 generi, con oltre 500 specie. Tutti i t... Leggi

  13. Odore

    La sensazione specifica dell’organo dell’olfatto, diversa a seconda delle sostanze da cui è provocata. chimica1. GeneralitàSono state proposte molte teorie dell’o.; tutte hanno in comune l’obiettivo di correlare le strutture molecolari con le caratteristiche olfattive delle sostanze odorose. La difficoltà del problema è ben rappresentata dal fatto che gli esperti di profumi sono in grado di distinguere ben 15.000 differenti o., che spesso sostanze con strutture molecolari molto diverse hanno o. indistinguibili e che l’o. di molte sostanze dipende dalla loro concentrazione... Leggi

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