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In archeologia e paletnologia, raggruppamento di sepolture di periodo precristiano (per le sepolture cristiane si usa il termine cimitero). In origine il termine fu riferito ai sepolcri sotterranei di Alessandria d’Egitto. Vere n. compaiono nel Neolitico; prima i cadaveri venivano generalmente sepolti isolati o in grotta o all’aperto. In Egitto, le più antiche n. sono costituite da sepolture povere con salme rannicchiate e avvolte in stuoie nella nuda terra, con poco corredo Leggi
Villaggio dell’Austria, dove fu scoperta una grande necropoli preistorica con circa 2000 tombe a tumulo, da cui prende il nome la cultura di H. , inquadrabile fra l’8° e la metà del 5° sec. a.C., con alcuni fenomeni di attardamento. Essa corrisponde alla prima età del Ferro in Francia orientale, Svizzera, Germania centro-meridionale, Austria, Boemia, Moravia, Slovacchia meridionale, Ungheria occidentale, Slovenia e parte della Croazia... Leggi
Frazione del comune di Siracusa. archeologia Cassibile Cultura di C. Aspetto culturale caratteristico della vasta necropoli preistorica con tombe a grotticella artificiale rinvenuta presso Cassibile. Fiorito nella Sicilia sud-orientale tra il 1000 e l’850 ca. a.C. (età del Bronzo finale) è testimoniato anche nelle necropoli di Pantalica, Dessueri, Molino della Badia ecc. Fra i materiali archeologici, i bronzi attestano i rapporti commerciali della Sicilia con l’Oriente e con le... Leggi
Grande centro protostorico dell’età del Bronzo (fine 4°-fine 3° millennio a.C.) nel Sistan iraniano. Posto al centro di un vasto reticolo di insediamenti ancora inesplorato, consta di un abitato e di una necropoli. Le più antiche fasi sono databili al 3150-2750 a.C. Le sepolture comprendono strutture a tholos di mattone crudo. Risalgono a questo periodo forme ceramiche paragonabili a fogge mesopotamiche tardo Uruk, sigilli a cilindro e una tavoletta con caratteri protoelamici... Leggi
Saqqāra Cittadina dell’Alto Egitto, nel governatorato di Giza, a S del Cairo. Fu necropoli dell’antica Menfi. Vi sorgono varie tombe reali delle prime dinastie, fra le quali la più cospicua è la cosiddetta piramide a gradoni di Zoser, appartenente a un complesso monumentale (2650 a.C.) considerato un capolavoro assoluto dell’architettura mondiale. Attorno alle tombe regie si stende il più importante raggruppamento di maṣṭabe (sepolture a tronco di piramide), miniera di opere d’arte e di... Leggi
Comune della prov. di Brescia (21,6 km2 con 3340 ab. nel 2008).È famoso per la necropoli scoperta nei suoi pressi, dalla quale ha preso il nome la cosiddetta cultura di R. , cultura del Calcolitico sviluppatasi in Italia settentrionale nella seconda metà del 3° millennio. I gruppi umani avevano un’economia basata sull’attività agricola, pastorale e di commercio... Leggi
(gr. Γόρδιον) Antica capitale della Frigia, odierna Yassihöyük (Turchia). Tra 8° e 7° sec. a.C. conseguì un notevole sviluppo (resti del palazzo reale); nelle necropoli i ricchi corredi mostrano una cultura raffinata. Al 6° sec. risalgono una fortezza e abitazioni decorate da pitture parietali. Dopo una fase di ingrandimento dell’abitato in età protoellenistica, G. fu progressivamente abbandonata fino all’occupazione romana (189 a.C.). G. è famosa per il nodo gordiano , che stringeva il... Leggi
Il Cairo è una città di morte. Vi si indovina fin dall'arrivo che la morte è l'industria principale dell'Egitto, che l'Egitto è una necropoli e che la preoccupazione delle tombe dominava la vita egiziana.
Jean Cocteau
Località della prov. di Salerno, a circa. 1 km da Paestum, dove scavi archeologici hanno portato alla luce una vasta necropoli eneolitica (fine 3°-inizi 2° millennio a.C). Le tombe a forno, scavate nel calcare tenero, contengono deposizioni plurime e sono costituite da una o due celle cui si accede da un pozzo circolare che funge da vestibolo. Ricchissima la suppellettile; tra le forme ceramiche, che richiamano a volte tipi egeoanatolici, l’asco, la brocca, il dolio, la saliera, in... Leggi
(lat. Gnatia, Egnatia) Antica città della Puglia, presso l’od. Fasano in prov. di Brindisi. Della fase messapica (dall’8° sec. a.C.) si conservano necropoli e parte delle mura (4°-3° sec. a.C.). Fu conquistata dai Romani nel 3° sec. a.C.; più tardi ebbe qualche vantaggio dal trovarsi lungo la via Traiana; tra le strutture identificate di quest’epoca: foro, basilica, anfiteatro, tabernae, criptoportico. Sono stati messi in luce anche i resti di due basiliche paleocristiane. Sotto il... Leggi
Cernavodă Cittadina della Romania che conserva importanti testimonianze della cultura neolitica del 4° millennio a.C. di Hamangia, fra cui una vasta necropoli a inumazione. Sono state rinvenute oltre 400 sepolture: le spoglie erano accompagnate quasi sempre da vasellame ceramico, le cui forme differiscono da quelle rinvenute negli abitati, e da elementi di ornamento su conchiglia e su pietra; numerosi sono anche i ritrovamenti di figurine plastiche che solitamente si rinvengono negli abitati... Leggi
Luogo destinato alla sepoltura dei morti sia per inumazione sia per tumulazione. La parola coemeterium (derivata dal gr. κοιμάω, «mettere a giacere») appare in iscrizioni paleocristiane per indicare anche una sola tomba, ma presto passa al significato esclusivo di agglomerato sepolcrale. I c. dell’antichità, che nella moderna terminologia archeologica si preferisce chiamare necropoli, conobbero varie sistemazioni, dai sepolcri ipogei, ai grandi o piccoli mausolei, alle più modeste... Leggi
Comune della prov. di Napoli (2,8 km2 con 6954 ab. nel 2008) Prese il nome dal cimitero cristiano, dove era venerata la tomba di s. Felice, che sorgeva ai margini di una necropoli pagana in uso fino al 2° sec. d.C. Fra il 4° e il 5° sec. vi sorsero molte basiliche (Ss. Martiri, S. Caulonio, S. Tommaso Apostolo, S. Stefano, S. Felice, innalzata da papa Damaso) e vi furono costruiti anche molti monasteri e ospizi per i pellegrini. Saccheggiata da Alarico nel 410, e da Genserico nel 455... Leggi