1. Azione, nomi di

    1. Definizione, esempi e illustrazione I nomi d’azione (➔ nomi) sono nomi designanti processi: costruzione («l’azione di, il fatto di costruire»), risanamento («l’azione di, il fatto di risanare»), partenza («l’azione di, il fatto di partire») e vengono considerati una categoria intermedia tra nomi e frasi (vedi oltre). I nomi d’azione, designando processi e non entità (persone, animali, cose), rientrano tipicamente nella categoria dei nomi astratti (➔ astratti, nomi) distinguendosi così dalla categoria dei nomi concreti (➔ concreti, nomi)... Leggi

  2. Ossimoro

    1. Definizione ed evoluzione L’ossimoro (dal gr. oksýmōron, comp. di oksýs «acuto» e mōrós «stolto, folle») è un procedimento retorico (➔ retorica) che consiste nell’unire due parole o espressioni che sono inconciliabili nel significato in quanto indicano propriamente una antitesi o contrarietà. Il termine che lo designa («folle acuto») è esso stesso un ossimoro. In quanto espressione dell’antitesi, l’ossimoro unisce contrapponendoli due pensieri o due significati che sono di per sé inconciliabili perché l’uno esprime il contrario dell’altro... Leggi

  3. Tema sospeso

    1. Definizione È detta tema sospeso (o soggetto assoluto o, alla latina, nominativus pendens) una costruzione in cui una frase sintatticamente completa è preceduta da un ➔ sintagma nominale isolato con funzione di tema (➔ tematica, struttura)... Leggi

    Categoria: Grammatica
  4. Sinalefe

    1. Definizione di Sergio Bozzola La sinalefe (gr. synaliphé, comp. di syn- «insieme» e aléiphein «ungere, rendere scorrevole») è il fenomeno metrico (➔ metrica e lingua) per cui la ➔ sillaba finale a uscita vocalica di una parola e la sillaba iniziale a entrata vocalica della parola successiva vengono contate nel verso come una sola sillaba metrica. Il fenomeno contrario è la dialefe. Nell’es. (1): (1) Zephiro torna, e ’l bel tempo rimena (Petrarca, Canz... Leggi

    Categoria: Metrica
  5. Colloquiali, forme [prontuario]

    colloquiali, forme [prontuario]1. Definizione Le cosiddette forme colloquiali (o colloquialismi) caratterizzano il dialogo informale e spontaneo, ovvero condizioni comunicative proprie del parlato (➔ colloquiale, lingua; ➔ lingua parlata). Esse sono tipiche della varietà di italiano nota come neostandard, ovvero dell’italiano corrente di tono informale non trascurato (sono, ad es... Leggi

  6. Politica, linguaggio della

    1. Principi generali e tipologia Tra i ➔ linguaggi settoriali una posizione preminente occupa il linguaggio della politica, le cui forme di realizzazione e diffusione dipendono da una vasta gamma di variabili congiunturali, quali la situazione nazionale e internazionale del momento, le condizioni socio-economiche, i rapporti tra le forze politiche e molte altre ragioni contingenti connesse alla gestione della res publica... Leggi

  7. Perifrastiche, strutture

    1. Definizione In generale una struttura perifrastica è un’espressione composta da più costituenti, che nel loro insieme convogliano un significato unitario. In italiano esistono differenti tipi di perifrasi (➔ locuzioni), ma il termine è riservato in particolare a combinazioni di ➔ verbi. La nozione di struttura perifrastica nel senso di perifrasi verbale, pur non avendo una definizione univoca, può essere delimitata ricorrendo a una serie di proprietà (cfr. Bertinetto 1990)... Leggi

    Categoria: Grammatica
  8. Infinitive, frasi

    1. Introduzione Si definiscono frasi infinitive quelle frasi (sia principali che subordinate) in cui il predicato è costituito da un verbo all’infinito. La frase infinitiva può comparire in varie costruzioni, e cioè: in funzione di complemento diretto di un verbo transitivo (1) (➔ oggettive, frasi); retta da un verbo modale o aspettuale (2) (➔ modali, verbi; ➔ aspetto); retta dal verbo causativo fare (3) (➔ causativa, costruzione); retta da un verbo di percezione (4)... Leggi

    Categoria: Grammatica
  9. Indovinelli e enigmi

    1. Definizione L’enigma (dal gr. áinigma «discorso coperto») è una forma letteraria tradizionale nella quale un testo, normalmente in versi, fa allusione in modo più o meno criptico a un tema nascosto che il destinatario della comunicazione è sfidato a indovinare. Per indovinello si intende una varietà giocosa e popolare di enigma, che più frequentemente dell’enigma propone trabocchetti verbali o soluzioni particolarmente argute... Leggi

    Categoria: Temi Generali
  10. Latino e italiano

    1. La transizione I primi testi volgari d’area italiana sono tradizionalmente considerati i Placiti capuani (marzo 960 - ottobre 963): un debutto tardo rispetto a quello francese (i Giuramenti di Strasburgo, primo documento noto in un volgare neolatino, sono del febbraio 842); dopo inizi stentati, però, le attestazioni crescono rapidamente. I Placiti sono comunque preceduti da testi liminari che mostrano l’articolazione di varietà volgari già mature (l’indovinello veronese, il graffito della catacomba di Commodilla, il glossario di Monza; ➔ origini, lingua delle)... Leggi

  11. Dante

    1. Vita, esperienze linguistiche, opere Dante Alighieri nacque a Firenze nel maggio, o giugno, 1265, l’anno prima della battaglia di Benevento, che segna la distruzione della parte ghibellina in Italia. Di famiglia guelfa, cresce in anni segnati da dinamismo economico, crescita demografica e urbanistica, espansione mercantile di Firenze in Europa e nel Mediterraneo, forte sviluppo della cultura volgare... Leggi

    Categoria: Biografie