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antropologia Nel dibattito antropologico e sociologico contemporaneo, il termine g. ha sostituito il termine sesso per indicare la tipizzazione sociale, culturale e psicologica delle differenze tra maschi e femmine. 1. G. e sessoIl concetto di g. stato introdotto negli anni 1960 dai medici statunitensi R. Stoller e J. Money del Johns Hopkins Hospital di Baltimora per distinguere l’orientamento psicosessuale (gender ) di una persona dal suo sesso anatomico (sex)... Leggi
Uno dei continenti, congiunto con l’Eurasia mediante l’istmo di Suez fino all’anno 1869, quando l’istmo fu tagliato per la costruzione del canale omonimo (fig. 1). Originariamente detta Libye (lat. Libya), l’A. cominciò a essere considerata un continente a parte solo a partire dal 4° sec. a.C. Più tardi, per influenza romana, prevalse il nome Africa, usato dai Romani per designare la parte nord-occidentale, con la quale erano in rapporti più frequenti. L’origine del nome è incerta... Leggi
La prima età dell’uomo, compresa, in senso stretto, fra la nascita e l’uso completo della parola, ma di solito estesa sino a comprendere la fanciullezza. È suddivisa nei seguenti periodi: neonato (fino al 20° giorno); lattante (dal 20° giorno all’inizio della 1ª dentizione = 6° mese); prima i. (dal 6° mese alla fine della 1ª dentizione = 28°-30° mese); seconda i. (dal 28°-30° mese all’inizio della dentizione definitiva = 6° anno); grande i. , o fanciullezza, o età scolastica (dal 6° anno al periodo prepubere = 11°-12° anno)... Leggi
(gr. Πελίας) Mitico re di Iolco in Tessaglia. Figlio di Posidone e di Tiro, fu detto P., secondo una versione della leggenda, per il segno livido (πελιός) che gli lasciò sul viso lo zoccolo di una giumenta quando, neonato, fu esposto con il gemello Neleo dalla madre, che non voleva rivelare la sua unione con il dio. Cresciuti, P. e Neleo si disputarono il potere, e Neleo fu cacciato da P., che sposò Anassibia da cui ebbe un figlio, Acasto, e varie figlie, le Peliadi . Poi P... Leggi
Protagonista di una serie di romanzi avventurosi, pubblicati (a partire dal 1914) dallo statunitense E. Rice Burroughs (1875-1950). T., orfano di un lord inglese, viene abbandonato ancora neonato in una sperduta zona dell'Africa e allevato da una tribù di grosse scimmie. Paladino della natura, l'eroe cresce fortissimo e generoso, conservando queste sue qualità anche quando torna nel mondo civile.... Leggi
Scrittrice iraniana (n. Teheran 1955). Di famiglia benestante, all’età di tredici anni si è trasferita in Inghilterra per proseguire gli studi; si è poi laureata in Letteratura inglese e americana all’Università dell’Oklahoma. Tornata in Iran (1979), ha ottenuto la cattedra di Letteratura inglese presso un ateneo della capitale, tuttavia tra 1981 e il 1987 è stata allontanata dalla facoltà per aver infranto le norme sul codice di vestiario imposte dalla neonata Repubblica islamica. N... Leggi
Romanziere (Detroit 1909 - Sag Harbor, New York, 1981). A un primo romanzo, Somebody in boots (1935), storia di un "povero bianco" del Texas, seguirono: Never come morning (1942), The neon wilderness (1948, racconti) e, nel 1949, il suo romanzo migliore, The man with the golden arm da cui fu tratto l'omonimo film (1955). Il mondo di A. è quello degli immigrati, dei biscazzieri e dei boxeur che popolano i bassifondi di Chicago. Egli è stato con R. Wright, J. T. Farrel e J... Leggi