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Disciplina medica che studia gli aspetti anatomofisiologici, patologici e clinici delle malattie del sistema nervoso centrale e periferico. Nell’accezione attuale la n. viene intesa come riferita soprattutto allo studio delle malattie organiche del sistemanervoso distinguendo nettamente il suo ambito da quello della psichiatria, la quale focalizza invece la sua attenzione sui disturbi mentali e del comportamento; anche se, dalla metà del 20° sec Leggi
In neurologia, sistema nervoso s. o del gran s.: il sistema adrenergico periferico, costituito da gangli nervosi disposti a paia ai lati della colonna vertebrale e dalle fibre postgangliari che da essi si dipartono per innervare tutto il sistema vascolare e tutti i visceri; fa parte del sistema nervoso autonomo (➔ nervoso, sistema) insieme al sistema parasimpatico, generalmente a esso antagonista. La simpaticotonia è la prevalenza funzionale del sistema nervoso s. rispetto al sistema... Leggi
Medico e antropologo (Stoccarda 1886 - Heidelberg 1957). Prof. di neurologia, dedicò i suoi studi al rapporto tra la malattia ed il profilo psicologico del malato e a quello tra medico e paziente. Manifesto del suo pensiero fu Patosophie (1956).Vita e opereIniziò la sua carriera scientifica come fisiologo sperimentalista e dal 1923 insegnò neurologia a Heidelberg... Leggi
labilità emotiva In neurologia, sintomo molto comune nelle malattie nervose: ogni minima emozione turba notevolmente il paziente, che con facilità si irrita, si deprime, diviene apprensivo, piange, meno spesso prova piacere ed è mosso al riso. È spesso presente negli stadi precoci della demenza ed è caratteristica degli stadi avanzati della sclerosi multipla. Viene considerata come risultante da un disturbo del controllo che i livelli corticali superiori esercitano sul talamo e l’ipotalamo... Leggi
insensibilità medicina Mancanza di sensibilità. In neurologia, l’i. al dolore localizzata (per es., a un arto) può essere sintomo di lesione periferica o midollare. Importante è sempre la precisazione del livello, dell’estensione e del tipo di i., che può essere dissociata, come per es., nella tabe dorsale (i. soltanto al dolore e alla posizione) o nella siringomielia (i. solamente termica). tecnicaGrado di i... Leggi
Neurologo e scrittore inglese (n. Londra 1933). Conseguita la laurea in medicina e specializzatosi in neurologia, rispettivamente alla St. Paul's School (Londra) e al Queen's College (Oxford), si trasferì a New York, ove è divenuto professore di neurologia clinica presso l'Albert Einstein college of medicine. Si è occupato delle problematiche poste da pazienti sofferenti di emicrania cronica e di parkinsonismo postencefalico... Leggi
Neuropatologo e biochimico statunitense (n. Des Moines 1942), prof. di neurologia, virologia e biochimica alla University of California... Leggi
La prossima volta che intende farsi ricoverare con l'imbroglio nel mio reparto, le sarei grato se la smettesse di prenderci per il culo citando parola per parola quello che sta scritto nel manuale generale di neurologia.
Helmer
In neurologia, si dice di quadro morboso che sembra esprimere una lesione del bulbo spinale o midollo allungato. Sindromi p.Sono dovute all’interessamento bilaterale delle fibre corticobulbari. Sintomi frequenti sono disturbi dell’articolazione della parola e della deglutizione, l’ipomimia, il riso e il pianto spastico, l’andatura a piccoli passi. Mancano invece i segni dovuti alla compromissione del neurone periferico presenti nelle sindromi bulbari vere.... Leggi
Tecnica diagnostica usata in neurologia, che impiega la riflessione di impulsi ultrasuoni per la localizzazione di malattie cerebrali (tumori, emorragie). Sfrutta la riflessione di un fascio di ultrasuoni diretto sulla struttura della linea mediana (epifisi se calcificata, pareti del terzo ventricolo, parte posteriore del setto pellucido) per desumere da un loro eventuale spostamento l’esistenza di un processo espansivo intracranico.... Leggi
Sigla di transient ischaemic attack, usata in neurologia per indicare un episodio di ischemia cerebrale transitorio e reversibile, a esordio rapido, di durata inferiore alle 24 ore. La patogenesi dei TIA è nella maggior parte dei casi occlusiva, legata a emboli sia provenienti da placche ateromasiche carotidee, sia di origine cardiaca. La diagnosi si avvale di tecniche Doppler, ecografiche, angiografiche e della risonanza magnetica nucleare.... Leggi
(o nociceptivo) In neurologia, riflesso n. , riflesso determinato dalla stimolazione di un nocicettore , ossia di un recettore sensibile agli stimoli dolorifici. Apparato n.Insieme delle strutture nervose che ricevono, trasmettono e modulano gli stimoli e gli impulsi dolorosi; anche il complesso dei neuroni e delle fibre che esercitano un controllo inibitorio sul dolore.... Leggi
Neurologo e uomo politico portoghese (Avanca, Aveiro, 1874 - Lisbona 1955); prof. (dal 1911) di neurologia nell'univ. di Lisbona; deputato in varie legi slature fra il 1903 e il 1917 e ministro degli Esteri nel 1918-19... Leggi