27 risultati
Machiavelli, Niccolò 1. La vita Niccolò Machiavelli nacque a Firenze il 3 maggio 1469. Sulla sua formazione dà notizie il Libro dei Ricordi del padre Bernardo, dottore in legge. Il 19 giugno 1498 divenne segretario della seconda cancelleria di Firenze; con la nomina di Pier Soderini a gonfaloniere a vita (1502) acquistò maggior peso, ma con la caduta di questo (31 agosto 1512) e il ritorno dei Medici a Firenze fu rimosso dall’incarico (7 novembre 1512)... Leggi
1. Definizione Frase nucleare è un’etichetta generica e imprecisa con cui si indicano le frasi ‘più piccole’ di una lingua, cioè quelle non composte da altre frasi, combinando le quali si ottengono costruzioni più complesse (espressioni equivalenti e ugualmente diffuse sono frasi elementari e, benché minoritario, frasi minime; ➔ argomenti). Nella grammatica tradizionale (che ha avuto duraturi riflessi anche nella pratica scolastica) la combinazione di frasi nucleari dà luogo a una struttura più complessa denominata periodo... Leggi
1. Introduzione Si definiscono frasi infinitive quelle frasi (sia principali che subordinate) in cui il predicato è costituito da un verbo all’infinito. La frase infinitiva può comparire in varie costruzioni, e cioè: in funzione di complemento diretto di un verbo transitivo (1) (➔ oggettive, frasi); retta da un verbo modale o aspettuale (2) (➔ modali, verbi; ➔ aspetto); retta dal verbo causativo fare (3) (➔ causativa, costruzione); retta da un verbo di percezione (4)... Leggi
accusativo con l’infinito L’espressione accusativo con l’infinito si riferisce propriamente a una costruzione della grammatica latina classica in cui un verbo di dire (o di pensare, giudicare, sentire, ecc.) regge una proposizione infinitiva (➔ infinitive, frasi) il cui soggetto è all’accusativo: (1) censeo Carthaginem esse delendam (lett. «penso Cartagine essere da distruggere») In questa frase, Carthaginem è oggetto sintattico del verbo censeo e al contempo soggetto dell’infinito che segue (esse)... Leggi
1. Definizione L’infinito è un modo non finito del verbo (➔ coniugazione verbale; ➔ modi del verbo), che nella tradizione grammaticale è considerato forma di base del verbo stesso ed è, di conseguenza, usato come forma di citazione (➔ definizione lessicale) nei vocabolari (differentemente da quello che accade nel latino, ove come forma di citazione si usa la prima persona singolare dell’indicativo). Pertanto, i verbi italiani si classificano in tre classi in base alle desinenze infinitive: -are, -ere e -ire... Leggi
Il termine barbarismi designa spregiativamente fin dall’antichità le parole (e, più generalmente, gli elementi morfologici, sintattici e stilistici) considerate estranee allo spirito e alla forma di una determinata lingua (Tesi 2000). Barbarismus «espressione viziosa», attestato già nella Rhetorica ad Herennium (IV, 12, 17), permane nel latino tardo, per es. nel titolo del terzo libro dell’Ars grammatica maior di Elio Donato (IV secolo d.C.)... Leggi
1. Definizione Il gerundio è un modo verbale non finito invariabile, formato con i suffissi -ando (prima coniugazione) e -endo (seconda e terza). Ha una forma semplice (cantando) e una forma composta (avendo cantato). Il gerundio italiano deriva dal gerundio latino, rispetto al quale presenta, tuttavia, importanti differenze d’uso... Leggi
1... Leggi
1. Definizione L’espressione concordanza dei tempi (che corrisponde in parte alla consecutio temporum della grammatica latina) designa il rapporto tra il tempo del verbo della frase principale (o reggente) e quello del verbo della subordinata: tale rapporto può essere di contemporaneità (le due frasi designano eventi simultanei), di anteriorità (la subordinata designa un evento precedente), di posteriorità (la subordinata designa un evento successivo) (➔ verbi). 2... Leggi
1. Definizione Il periodo ipotetico (detto meno spesso costrutto condizionale) è una costruzione formata da due frasi, la principale (detta apodosi, cioè «premessa») e una subordinata ipotetica (detta protasi, cioè «conseguenza»; detta anche, più di recente, condizionale) introdotta dalla congiunzione se. Tra le due frasi si instaura una relazione di coerenza (➔ coerenza, procedure di). Tipicamente, il periodo ipotetico codifica un ragionamento naturale, il cosiddetto ragionamento ipotetico. 2... Leggi
1. Definizione Per lingua delle cancellerie o cancelleresca può intendersi, in senso stretto, quella della corrispondenza ufficiale delle cancellerie tardomedioevali e rinascimentali e, in senso lato, quella di statuti, decreti, bandi, grida, corrispondenze epistolari, relazioni di ambascerie, verbali, prodotti nel medesimo torno di tempo da uffici centrali o periferici della giustizia e più in generale della vita pubblica... Leggi
1. Definizione I pronomi relativi sono ➔ pronomi specializzati per introdurre le frasi relative (➔ relative, frasi) esplicite (1-3) e implicite (4)... Leggi