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Giurista e uomo politico (n. Napoli 1325 - m. dopo il 1394), prof. di diritto a Napoli e a Padova. Creato gran cancelliere e conte di Gioia dalla regina Giovanna I, abbandonò gli studî di diritto per darsi alla diplomazia; si impegnò molto (1378) per la convocazione del Concilio di Fondi, da cui uscì l'elezione dell'antipapa Clemente VII e si originò lo scisma d'Occidente... Leggi
Famiglia di artisti di Arezzo (14º-15º sec.). In essa particolarmente importanti furono: Spinello di Luca S., detto Spinello Aretino (Arezzo 1350 circa - ivi 1410), pittore. Attivo, oltre che nella città natale, a Lucca, Firenze, Pisa e Siena, si formò nell'ambiente arcaizzante di Arezzo, arricchendo la componente neogiottesca d'intensità cromatica e vivacità che rivelano l'attenzione per la pittura senese e fiorentina della fine del secolo... Leggi
Disco di metallo, con iscrizione e figura, coniato a ricordo di un fatto o di un personaggio (v. fig.). Si distingue dalla moneta per la mancanza di potere di scambio, per la possibilità di essere emessa con il nome e l’effigie di privati cittadini. 1. TecnicaLa m... Leggi
Medaglista (Firenze 1430 - ivi 1514); operò soprattutto a Firenze, ma visitò anche le Fiandre e fu incisore di sigilli alla corte di Borgogna. Cinque sono le sue medaglie firmate, fra le più belle del Quattrocento italiano: di S. Daziari, vescovo di Chioggia (1485); di Alfonso I d'Este (1492); di A. Geraldini; di A. della Lecia e di Lorenzo il Magnifico.... Leggi
Agostiniano (Matteo, forse di cognome Spinelli; n. Tarano in Sabina, non in Sicilia; m. nell'eremo di S. Leonardo, Siena, 1309 o 1310); addottoratosi in legge a Bologna, divenne cancelliere di re Manfredi, dopo la sconfitta del quale si rifugiò in Sicilia. Qui, superata una grave malattia, entrò fra gli agostiniani e fu dapprima in un eremo dell'isola, poi nei dintorni di Siena. A Roma, dove era stato chiamato come penitenziere da Niccolò IV, il... Leggi
SPINELLI, Niccolò. - Giureconsulto e uomo politico, nato a Napoli intorno al 1325, morto dopo il 1394. Insegnò diritto a Napoli e a Padova, ma creato gran cancelliere e conte di Gioia dalla regina Giovanna I, abbandonò gli studî del diritto per darsi alla diplomazia. E in verità fu uno dei più attivi collaboratori della regina di Napoli specialmente nell'azione da lei spiegata nel 1378 per la convocazione del concilio di Fondi, da cui dovevano avere origine l'elezione dell'antipapa Clemente VII. Leggi
NICCOLÒ di Forzore Spinelli, detto Fiorentino. - Medaglista, nato nel 1430 a Firenze, dove mori nel 1514. Discendente di una famiglia di orefici (la stessa da cui era uscito il pittore Spinello Aretino), operò soprattutto a Firenze negli ultimi decennî del sec. XV; ma visitò anche le Fiandre e fu incisore di sigilli alla corte di Borgogna; non si ha notizia certa se realmente lavorasse anche a Roma.Le sue medaglie firmate sono cinque: di Silvestro Daziari vescovo di Chioggia (1485), di Alfonso. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
LAMBERTI, Niccolò (detto Il pela). - Scultore e architetto, morto a Firenze nel 1451. Fiorentino di nascita, non aretino, come aveva detto il Vasari, per confusione con Niccolò Spinelli, a cui è probabile spettino perciò i lavori di scultura per il duomo di Arezzo, e quelli di architettura per Borgo San Sepolcro e per la Certosa di Pavia; nel 1388 trovasi certo fra gli artisti addetti a S. Maria del Fiore. A Firenze, però, dove accanto a Giovanni d'Ambrogio, dirige i lavori della porta della. Leggi
SPINELLO (Spinelli). - Famiglia di artisti aretini dei secoli XIV e XV, della quale i membri più importanti sono, in ordine cronologico:Spinello di Luca Spinelli, detto S. Aretino. Pittore, nato fra il 1350-52 ad Arezzo, e ivi morto nel 1410, fu con Agnolo Gaddi il maggior maestro della scuola fiorentina sul finire del Trecento. Proviene dalla scuola degli Orcagna, che rammenta in alcune opere giovanili, come nella Trinità (Arezzo, Pinacoteca), nell'Annunziazione (Arezzo, Annunziata) e nel San. Leggi
ROMANO, Giacinto. - Nato a Eboli il 26 ottobre 1854, morto a Milano il 7 febbraio 1920. Formatosi alla scuola del De Sanctis, del De Blasiis, del Vera nell'università di Napoli, si dedicò agli studî e all'insegnamento della storia, con intenti civili e morali. Esordì nel liceo di Monteleone Calabro, nel 1881. Era da poco scoppiato il dissidio franco-italiano per la questione di Tunisi: e il R. studiò la tradizione, molto remota, dei vincoli fra l'Italia meridionale e la Tunisia, dimostrando la vitalità e la preminenza delle correnti italiane. Leggi
VISCONTI, Galeazzo II. - Terzo figlio di Stefano Visconti e di Valentina Doria di Genova, nacque poco dopo il 1320. Perdette il padre, forse avvelenato nelle lotte familiari, nel 1327; visse presso la madre in Milano sotto la protezione del cugino Azzone. Verso il 1343 fu in Palestina con il conte di Hainault che poi seguì per qualche tempo nelle Fiandre. Verso il 1346 era di nuovo a Milano, ma, caduto in disgrazia dello zio Luchino, dovette esulare. Trovò rifugio presso Amedeo VI di Savoia, che però, venuto ad accordi nel 1348 con Luchino Visconti, fu costretto a congedare il giovane profugo. Leggi
GIOVANNA II d'Angiò, regina di Napoli. - Nacque da Carlo III e da Margherita di Durazzo nel 1371. Sorella di Ladislao, sposò, giovanissima, Guglielmo d'Asburgo, e quando, nel 1406, ne rimase vedova a 35 anni, non poteva supporre davvero che il destino le serbasse la corona di Napoli. Bella e seducente, vana e mutevole ma buona e di buon senso, se ne viveva in letizia di facili amori quando, morto in Perugia Ladislao, il 6 agosto 1414, non senza sospetto di veleno che gli sarebbe stato propinato dagli agenti della Repubblica fiorentina, G. Leggi
ANVERSA (A. T., 44; fiamm. e ted. Antwerpen; fr. Anvers, sp. Amberes; ingl Antwerp). - Città del Belgio. La situazione della città in riva a un gran fiume navigabile appare già attestata dal nome, schiettamente fiammingo per origine (nei primi documenti, risalenti al sec. VIII, Andoverp, poi Andowerpum, Andwerpa, ecc.): fiamm. aen't werf (ted. an der Werft) "al cantiere" o "alla gettata". Giace in rasa pianura sulla riva destra della Schelda (Escaut), a 88 km. dal suo sbocco nel Mare del Nord.Forma un comune esteso su una superficie di 28 kmq. Leggi
MEDAGLIA. - È un pezzo di metallo, solitamente di forma analoga a qella delle monete, fuso o coniato, e destinato a ricordare una persona o un fatto determinati. Delle persone essa reca l'effigie e il nome nel diritto e rappresentazioni ad esse allusive o simboliche nel rovescio. In questo articolo si considererà la medaglia come opera d'arte; quindi si daranno cenni storici e descrizione delle decorazioni italiane di origine pubblica, rinviando alla voce decorazioni per le norme che le disciplinano. Per le decorazioni cavalleresche, v. ordini cavallereschi.Arte.Italia. Leggi