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(o nichelio) Elemento chimico (simbolo Ni ; numero atomico 28, peso atomico 58,69). 1. CaratteristicheSi trova in natura in diversi minerali come solfuro (nella millerite), solfuro doppio con ferro (pentlandite), arseniuro (niccolite), solfoarseniuro (gersdorfite), antimoniuro (breithauptite), silicato (garnierite). In Italia esistono giacimenti di niccolite e di solfuri nicheliferi (come la pirrotite), specie in Sardegna, Valdossola, Valsesia. Solo di rado il metallo si trova allo stato libero, per es., in qualche meteorite Leggi
Minerale molto diffuso, di colore giallo chiaro con lucentezza metallica; è solfuro di ferro, FeS2, monometrico, contenente talvolta piccole quantità di nichel, cobalto, selenio, rame, oro, arsenico. Si presenta spesso in cristalli, generalmente pentagonododecaedrici o cubici, frequentemente geminati, ma è soprattutto comune in masse granulari o compatte. È un componente accessorio di molte rocce e forma anche importanti giacimenti, di solito filoniani o d’impregnazione... Leggi
Nome commerciale di un gruppo di leghe di ferro, nichel, manganese, molibdeno, caratterizzate da una elevata permeabilità magnetica. Le leghe più importanti sono quelle che hanno 45-50% e 78-80% di nichel. Le proprietà magnetiche di queste leghe variano anche notevolmente in funzione del trattamento termico subito: un raffreddamento lento, per es., porta a una riduzione delle proprietà magnetiche.... Leggi
Minerale, di colore bianco o grigio, con lucentezza metallica, solfuro-arseniuro di nichel, NiAsS, spesso con ferro e cobalto che sostituiscono isomorficamente il nichel, monometrico. Raro in cristalli, si trova in diverse località della Germania, della Svezia e della Finlandia.... Leggi
Lega di nichel e ferro (36% circa di nichel, 63,5% di ferro e piccole quantità di manganese, carbonio ecc.) caratterizzata da un coefficiente di dilatazione termica estremamente piccolo (≃ 0,5∙10−6 °C−1 fra 20 e 50 °C) e da una notevole resistenza alla corrosione.... Leggi
Processo di decontaminazione di suoli inquinati da metalli tossici (arsenico, cadmio, piombo, mercurio, nichel ecc.), operato da piante capaci di accumulare tali metalli all’interno dei vacuoli a livelli di concentrazione anche elevati senza che si manifestino effetti tossici per le piante stesse. Per es., Pteris vittata, una specie di Felci munita di un apparato radicale molto esteso, è dotata di eccezionali capacità di accumulo nei confronti dell’arsenico... Leggi
Apparecchio che serve ad accumulare energia e a renderla disponibile per l’utilizzazione. 1. A. elettrico o pila (chimica) secondariaApparecchio capace di immagazzinare, sotto forma di energia chimica, l’energia di una corrente elettrica continua che viene fatta passare in esso (processo di carica) e di restituirla poi, più o meno completamente, a un circuito esterno connesso ai suoi morsetti (processo di scarica). 1.1 Funzionamento. Si tratta sostanzialmente di una cella elettrolitica, i cui elettrodi (detti piastre dell’a... Leggi
Miscela fusa che si forma nel trattamento metallurgico di vari minerali solforati di rame (calcopirite, calcocite ecc.), nichel (pirrotite, pentlandite ecc.), piombo (galena) ecc.; è costituita prevalentemente da solfuri e può rappresentare sia un prodotto intermedio del processo metallurgico (rame, nichel) sia un sottoprodotto (piombo).... Leggi
Sale dell’acido glicolico, di formula generale MeOOCCH2OH, dove Me è un metallo monovalente. Il g. più importante è quello sodico, impiegato nella concia del cuoio, come ausiliario tessile, e per la platinatura del nichel. In biochimica, rappresenta il substrato principale della fotorespirazione. Estere dell’acido glicolico, ROOCCH2OH, dove R è un radicale alchilico, usato come solvente.... Leggi
Idrocarburo non saturo della serie aliciclica; liquido altobollente, di colore giallo, che si prepara per ciclizzazione dell’acetilene a 70-120 °C, alla pressione di 15-20 bar e in presenza di cianuro di nichel come catalizzatore. È molto usato per preparare derivati aromatici: per riscaldamento isomerizza a stirene, con ipoclorito sodico forma l’aldeide tereftalica.... Leggi
Reazione chimica con la quale si addizionano atomi di idrogeno a una molecola di un composto. È un caso particolare di riduzione e avviene nella quasi totalità dei casi per addizione dell’idrogeno a doppi o tripli legami e in presenza di un adatto catalizzatore (a base di nichel, platino, palladio, ossidi misti di cromo e di rame, solfuri di tungsteno e di molibdeno). Le reazioni di i... Leggi
Elemento chimico, di simbolo Co, peso atomico 58,94, numero atomico 27. In natura è diffuso in diversi minerali principalmente come arseniuro, solfuro e solfoarseniuro, in genere associato con il nichel o con il rame o con entrambi (cobaltite, smaltite, linneite ecc.); si ritrovano anche minerali ossidati dei quali il più importante è l’asbolano. Il c. è presente in tutti i tessuti animali, con concentrazione più alta nel fegato, nei reni e nelle ossa. Il corpo umano ne contiene in... Leggi