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non tessuto Struttura tessile piana prodotta con tecnologie diverse dalla tessitura e dalla maglieria; consiste in un velo di fibre (per es., polipropilene, rayon viscosa) tenute insieme con procedimenti di collegamento meccanico, chimico, termico. Pertanto i n. sono una particolare categoria di prodotti che non prevedono nel loro ciclo di fabbricazione la filatura e non comprendono i feltri e i cosiddetti materiali composti. I primi n... Leggi
biologiaIn istologia, aggregato di cellule (e di sostanze da esse prodotte) che hanno forma, struttura e funzioni simili, e, per lo più, origine embriologica comune; i t., di cui si hanno diversi tipi, sono i materiali costitutivi degli organi animali e vegetali. Un organo è costituito per lo più da t. di tipo diverso, più o meno intimamente connessi. I t. dell’uomo si raggruppano in quattro grandi categorie: epiteliali , connettivi (che comprendono anche il sangue e la linfa... Leggi
osseo, tessuto Tipo di tessuto connettivo che costituisce gli organi fondamentali di sostegno dell’organismo e gli organi passivi del movimento. Il tessuto o. ha colorito bianco giallognolo e notevole durezza. Le cellule del tessuto (osteociti) risiedono in lacune scavate nella sostanza fondamentale, dalle quali si dipartono sottili prolungamenti chiusi in stretti canalicoli... Leggi
arte e tecnicaPorzione di tessuto di lana, o anche di seta, cotone e altre fibre vegetali e artificiali, prodotto in varie grandezze e in vari colori e disegni e generalmente collocato sul pavimento a scopo ornamentale. I t. possono essere realizzati a mano, legando i fili di ordito del tessuto con nodi, successivamente tagliati, o a macchina, inserendo particolari tipi di peli nel tessuto di fondo... Leggi
muscolare, tessuto Tessuto differenziato formato da cellule che hanno una spiccata attività contrattile, per la presenza nel loro citoplasma di particolari fibrille. È distinto in: striato, cardiaco e liscio. 1. Tessuto m. striatoIl tessuto m. striato costituisce i muscoli scheletrici... Leggi
La varietà degli oggetti usati per vestirsi e adornarsi. Rientrano in questa denominazione non solo gli indumenti propriamente detti, ma anche gli accessori e i gioielli.1. storia L’a., bene primario legato ad ataviche necessità dell’uomo di distinguersi dalla nudità, indica visivamente anche l’appartenenza a un gruppo. Abbigliarsi secondo la moda somma valenze estetiche e pratiche, sociali e morali (queste legate al senso del pudore, alle critiche contro le spese eccessive fatte... Leggi
Processo attraverso cui un corpo (o un sistema materiale, o una sostanza) si rende o diventa saturo, cioè tale che certe sue caratteristiche, essendo salite al più alto livello possibile, non sono più suscettibili di un’ulteriore accentuazione. biologiaIl concetto di s. viene utilizzato nello studio delle cinetiche enzimatiche laddove, per una data concentrazione di enzima, aumenti della concentrazione del substrato provochino un aumento corrispondente della velocità catalitica dell’enzima... Leggi
nervoso, tessuto Tessuto organico proprio dei Metazoi destinato alla ricezione degli stimoli e alla trasmissione degli eccitamenti ad altri tessuti i quali reagiscono in vario modo: con il movimento o con la secrezione. Per queste sue funzioni il tessuto n. mette l’organismo in relazione con l’esterno e stabilisce rapporti fra le varie parti dell’organismo, esplicando una funzione di correlazione (correlazione n.) che avviene in modo del tutto diverso dal meccanismo d’azione ormonale... Leggi
Materiale artificiale di aspetto e caratteristiche simili a quelli della pelle naturale, usato come sostitutivo di questa, costituito da un supporto di tessuto (di cotone, di fibre sintetiche, di tessuto non tessuto) rivestito di un sottilissimo strato di materiale plastico flessibile ed elastico ottenuto per spalmatura o per calandratura di un plastisol vinilico o poliuretanico e successivamente sottoposto a operazioni di fissazione. Si fabbricano anche tipi di s. porosi (vinilpelle... Leggi
Nell’industria tessile, falda a lunghezza indeterminata, composta da un insieme di numerosissime fibre, costituente il semilavorato di alcune lavorazioni del ciclo di trasformazione tessile. Si chiama, per es., o. il semilavorato uscente dai battitoi nel cotonificio, dalle prime due carde nell’assortimento di carderia per la lana cardata, da alcune macchine per la preparazione di fondo per non tessuti (garnett, carde, ecc; ➔ non tessuto). Oltre agli usi sanitari, nel qual caso viene... Leggi
Struttura geosintetica in fogli, generalmente formati da fibre polimeriche di vario tipo, assemblate come tessuto a tramatura incrociata, o come non tessuto con disposizione caotica. I g. sono impiegati per filtrazione o per drenaggio di terreni a tergo di muri di sostegno, di dighe ecc., per separazione di strati diversi di terreno, o, infine, per rinforzo di terreni di scarsa consistenza.... Leggi
istocompatibilità In medicina, la proprietà delle cellule di un tessuto di esprimere un sistema di glicoproteine di membrana che lo rende compatibile con un altro tessuto o con un organismo ospite e di non essere quindi rigettato da questo perché riconosciuto come estraneo (non-self). L’espressione di queste proteine è regolata da un complesso di geni polimorfici che va sotto il nome di complesso maggiore di istocompatibilità... Leggi