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non violenza Metodo di lotta politica consistente nel rifiuto di ogni atto che porti a ledere fisicamente i rappresentanti e i sostenitori del potere cui ci si oppone, limitando l’azione a forme di non collaborazione, di boicottaggio e simili. Teorizzato e applicato da M.K. Gandhi, che lo ricollegava al principio di origine induista e buddhista dell’ahimṣā, ebbe peso notevole per il successo del movimento indipendentistico indiano. All’esempio di Gandhi si sono richiamati esplicitamente M.L... Leggi
Atto o comportamento che faccia uso della forza fisica (con o senza l’impiego di armi o di altri mezzi d’offesa) per recare danno ad altri nella persona o nei beni o diritti. In senso più ampio, l’abuso della forza (rappresentata anche da sole parole o da sevizie morali, minacce, ricatti), come mezzo di costrizione, di oppressione, per obbligare cioè altri ad agire o a cedere contro la propria volontà. diritto1... Leggi
Violenza. Diritto civile Fatto per cui taluno viene costretto alla conclusione di un negozio giuridico, o perché è materialmente forzato a compiere ciò da cui si dovrebbe desumere una sua volontà (per es., sottoscrizione di un documento ottenuta conducendo la mano del sottoscrivente), o perché date minacce lo inducono a volere. Nell’ordinamento vigente si distingue la violenza materiale o assoluta da quella violenza morale o psichica o compulsiva... Leggi
Violenza sessuale Delitto commesso da chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso della propria autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali. Il codice prevede anche le ipotesi di violenza mediante induzione che si configura con la strumentalizzazione della vittima in condizioni di inferiorità psichica o fisica o con la sostituzione dell’agente ad altra persona per trarre in inganno la persona soggetta a violenza. L’intera normativa in materia di reati sessuali è stata... Leggi
Movimento di contestazione giovanile nato intorno alla metà degli anni 1960 a San Francisco, e in particolare nel quartiere di Haight Ashbury, che tra il 1965 e il 1967 divenne il punto d’incontro di giovani interessati ai temi della non violenza, dell’antimilitarismo e della difesa delle minoranze etniche. Nella ideologia degli h... Leggi
Termine moderno, derivato dal nome del fiume Indo, che all’inizio del 19° sec. i Britannici iniziarono a usare per designare il complesso di credenze e pratiche religiose della vasta popolazione dell’India che non risultava né musulmana né appartenente ad altre religioni. Accettato dagli Indiani come concetto in grado di evidenziare l’unità religiosa, culturale e in definitiva nazionale del paese, l’i... Leggi
La non-violenza è la risposta ai cruciali problemi politici e morali del nostro tempo; la necessità per l'uomo di aver la meglio sull'oppressione e la violenza senza ricorrere all'oppressione e alla violenza.
Martin Luther King
Sforzarsi di sostituire sempre più nel mondo la non-violenza efficace alla violenza.
Simone Weil
Ecclesiastico battista e uomo politico statunitense (Atlanta, Georgia, 1929 - Memphis, Tennessee, 1968). Una delle figure più carismatiche della lotta contro la segregazione razziale, premio Nobel per la pace (1964), il suo ruolo fu decisivo per l 'approvazione negli Stati Uniti della legge sui diritti civili (1964). Arrestato più volte per la sua attività, subì varie aggressioni e infine fu ucciso a Memphis il 4 apr. 1968. Profondamente incisivi i suoi sermoni a commento di passi dei Vangeli, raccolti sotto il titolo Strength to love (1963; trad. it. 1967)... Leggi
Americani di origine africana, che condividono l’eredità storica della deportazione in schiavitù, iniziata nel 16° sec. e conclusa tre secoli dopo. 1. America SettentrionaleNel Nordamerica i primi Africani giunsero nelle colonie inglesi intorno al 1620 e giuridicamente ebbero all’inizio un trattamento contrattuale non dissimile da quello dei più umili lavoratori bianchi: servi vincolati a un contratto a termine... Leggi
Con riferimento alla storia parlamentare europea, tendenza ‘democratica’ del liberalismo europeo che nello schieramento parlamentare ha tenuto sempre la sinistra dei partiti liberali. 1. Il r. ingleseIl termine radical nacque in Inghilterra per designare formazioni politiche democratiche, attive finché l’esperienza della Rivoluzione francese decretò la crisi del r. giacobineggiante inglese. Nella lotta per il Reform Bill, che ormai investiva tutti i problemi politico-economici della nazione, il ‘r. filosofico’ di J... Leggi
Leader del movimento per la libertà e l'indipendenza dell'India (Porbandar, sul golfo di Oman, 1869 - Nuova Delhi 1948) detto Mahātmā (sanscr. "grande anima"). vitaCompì a Londra, dal 1888, gli studî giuridici conseguendo la laurea. Trasferitosi in Sudafrica (1893) per svolgervi la professione di avvocato, si dedicò alla causa indiana attorno al 1893, per la profonda impressione ricevuta dalle condizioni sociali ed economiche dei suoi connazionali ivi residenti... Leggi
Movimento rivoluzionario (Black power) diffusosi tra gli Afroamericani tra il 1966 e i primi anni 1970. Alla guida del movimento si pose S. Carmichael, che nel 1967, insieme a C.V. Hamilton, pubblicò Black power, nel quale erano esposte le linee politiche per la ‘liberazione’ dei Neri americani. P. rifiutava i principi della non violenza e dell’integrazione nella società americana alla base del movimento per i diritti civili di cui fu principale animatore M.L. King, sostenendo però... Leggi
Espressione generica con la quale si fa riferimento alle rivoluzioni e all’ondata di proteste che hanno attraversato i regimi arabi nel corso del 2011.TUNISIA L’inizio della rivolta viene simbolicamente fatto coincidere con il clamoroso gesto di protesta di Mohamed Bouazizi, un giovane venditore ambulante tunisino che il 17 dicembre 2010 si è dato fuoco nella cittadina di Sidi Bouzid per protestare contro le continue vessazioni da parte delle forze locali di polizia... Leggi