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Sistema formato da un gran numero di stelle (da ∿108 a ∿1011) e, in generale, da nubi di gas e di polveri. Il Sole fa parte di uno di questi grandi sistemi, chiamato Viagalassia Lattea o Galassia. A occhio nudo si distinguono soltanto quattro g.: Andromeda, le due Nubi di Magellano e la nebulosa spirale M33. Il numero totale delle g. osservabili con i moderni telescopi è dell’ordine di miliardi. 1. ClassificazioneLe g. vengono classificate, in base alle loro caratteristiche... Leggi
(ingl. prominences) Nubi di gas che dalla cromosfera del Sole si protendono nella corona, fino ad altezze che a volte superano i 500.000 km. Possono essere osservate anche a occhio nudo, durante le eclissi totali di Sole, come strutture brillanti immerse nella corona. Le p. sono state studiate sistematicamente, in eclisse, a partire dal 1842 e, dal 1860, fotografate... Leggi
Denominazione, proposta (1910) da W. Köppen, di quella parte della meteorologia che ha per oggetto l’indagine delle condizioni dell’atmosfera (temperatura, umidità, pressione, vento, nubi ecc.) nei suoi strati lontani dal suolo (atmosfera libera). Le indagini aerologiche, a differenza di quelle meteorologiche comuni, si effettuano sistematicamente mediante sondaggi: dapprima unici mezzi di sondaggio furono cervi volanti e palloni con osservatori a bordo (1783: prime ricerche, su... Leggi
(arabo Nūba) Regione dell’Africa nord-orientale, divisa tra l’Egitto e il Sudan, attraversata longitudinalmente dal Nilo, limitata a N dalle cateratte di Assuan, a E dal Mar Rosso, a S dalla confluenza del Nilo Azzurro nel Nilo Bianco, a O dal Deserto Libico... Leggi
Massa più o meno estesa di goccioline di acqua, di minuscoli cristalli di ghiaccio o di gocce e cristalli mescolati, in sospensione nell’aria, di spessore e densità tali da impedire più o meno la vista del cielo. Poiché spesso animate da moti simili a quelli delle n. ordinarie, masse d’aria inglobanti prodotti radioattivi di esplosioni nucleari atmosferiche vengono nell’uso corrente denominate, anche se impropriamente, n. radioattive . Inoltre, per estensione, il termine n. si usa per indicare ammassi di vapori diversi dal vapore d’acqua e agglomerati di materia cosmica o stellari... Leggi
Precipitazione atmosferica costituita da aghi o lamelle di ghiaccio organizzati in cristalli con caratteristiche forme geometriche, spesso riuniti in fiocchi. Le precipitazioni nevose provengono principalmente da vasti sistemi di nubi stratificate, animate da lenti moti ascensionali. La formazione dei fiocchi ha inizio quando le goccioline d’acqua delle nubi vengono trasportate dai moti ascensionali a una quota a cui la temperatura è nettamente minore di 0 °C; si formano allora dei minuti... Leggi
Precipitazione atmosferica di acqua congelata in masse che assumono per lo più forma sferica o sferoidale e dimensioni varie. La g., mista a pioggia e talora asciutta, cade quasi esclusivamente durante i temporali da nubi del tipo cumuli-nembi, in prevalenza nelle regioni temperate, colpendo generalmente sottili strisce di terreno disposte lungo la direzione in cui si propaga il temporale... Leggi
nebulosità In meteorologia, per ogni luogo, l’aliquota del cielo coperta da nubi. La n. generalmente si misura a stima e si indica in decimi, con un numero intero compreso fra 0 e 10: lo zero corrisponde a cielo sereno; il 10 a cielo tutto coperto. Al numero che misura la n. si usa poi aggiungere l’indice 0, 1, 2 secondo lo spessore, piccolo, medio o grande, dello strato di nuvole (per es., 100 equivale a cielo tutto coperto con piccolo spessore di nuvole).... Leggi
astronomia Meteora ottica, costituita da cerchi, globi e archi luminosi di vario aspetto intorno al Sole o alla Luna. È dovuta a fenomeni di rifrazione e riflessione della luce che avvengono nei minuti cristalli di ghiaccio costituenti le alte nubi e dalla forma dei quali derivano le forme dell’alone. Nella forma più usuale gli a. si presentano all’osservatore (a in fig.) come circoli luminosi, leggermente iridati, con il rosso all’interno, intorno al Sole o alla Luna (c); l’uno (a... Leggi
Primo elemento compositivo che, anteposto al nome dei singoli tipi di nubi, indica che queste sono divise in più parti, stracciate: il fractocumulo non è foriero di precipitazioni a breve scadenza; il fractonembo dà per lo più precipitazioni piovose o nevose; il fractostrato è stracciato dal vento o dalle cime delle montagne in brandelli irregolari.... Leggi
Oggetto celeste, dall’aspetto diffuso, simile a una piccola nube, costituito da gas (neutro o ionizzato) e polveri. 1. ClassificazioneTradizionalmente le n. si distinguono in n. brillanti e n. oscure , a seconda che appaiano come sorgenti di luminosità diffusa o come macchie scure; la natura dei due tipi di n. è, tuttavia, la stessa. Le n. brillanti devono la loro luminosità alla vicinanza di stelle; vengono suddivise, a loro volta, in n. a riflessione (o n. diffuse lucide ), che si limitano a diffondere la luce della stella che le illumina e n... Leggi
In meteorologia, denominazione di due tipi di nubi, il primo (propriamente cumulonembo ) caratteristico delle situazioni temporalesche e generatore di piogge violente e di grandine, il secondo (propriamente nembostrato ) costituito da masse compatte e informi, da cui cadono piogge e nevi persistenti.... Leggi