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Dal momento che le tecniche di estrazione del marmo non differiscono molto da quelle di altri materiali lapidei, lo studio delle c. di marmo va necessariamente compreso in una trattazione generale sull'estrazione di tutti i tipi di pietra. Da un punto di vista artistico tutti i materiali dei quali era possibile il polimento (p.es. i graniti, i porfidi e altre rocce calcaree) furono impropriamente considerati dagli antichi come marmi... Leggi
Il dominio provinciale di Roma cominciò a formarsi nel corso delle guerre puniche: nel 227 a.C. furono create la Sicilia e la Sardinia et Corsica, nel 179 la Hispania Citerior e la Hispania Ulterior, nel 146 vennero costituite la Macedonia, che includeva l’Illiria e l'Epiro, e, dopo la sconfitta inflitta a Cartagine, la Provincia Africa; nel 133 quello che era stato il regno di Pergamo venne lasciato in eredità da Attalo III allo stato romano, e divenne la provincia Asia, esempio poi seguito da altri sovrani ellenistici: nel 96 a.C... Leggi
È probabilmente da confermare, malgrado fosse stato avanzato qualche dubbio, che C. corrisponda all'antica Cirta, già capitale del re indigeno Siface, trasformata in colonia latina da Cesare nel 46 a.C. dopo la battaglia di Tapso (e affidata a P. Sittius, un avventuriero originario di Nocera, e ai suoi seguaci, i Sittiani), e in colonia romana da Ottaviano, con il nome di Colonia Iulia luvenalis Honoris et Virtutis Cirta. Inserita fino ad Adriano nella provincia d'Africa, fu poi sottomessa all'autorità del legato della Legio III Augusta, di stanza a Lambesi... Leggi
Il numero complessivo dei teatri antichi conosciuti è notevolmente aumentato, grazie a nuovi scavi e anche a una ricerca topografica e bibliografica più sistematica. Il teatro più orientale del mondo greco, databile intorno al 200 a.C., è quello di Ai Khānum in Battriana, odierno Afghanistan. Quello meglio conservato del mondo ellenistico è il teatro di Arycanda, con cavea quasi integra, alto proscenio e scaena conservatasi al pianterreno... Leggi
Pur non essendo stati effettuati nuovi scavi, le nostre conoscenze su Th. si sono arricchite grazie a numerose pubblicazioni, tra cui, in particolare, il corpus dei mosaici e l'edizione definitiva della fortezza bizantina. L'originario impianto urbanistico della colonia è stato oggetto di due studi di indirizzo simile (Lohmann, 1979 e Fentress, 1979) in cui è suggerita una regolare suddivisione delle insulae in otto unità, ciascuna delle quali sarebbe stata assegnata a un singolo veterano... Leggi
Le possibilità di indagini archeologiche a S. sono state limitate dall'intensa attività edilizia sia civile che militare. È tuttavia possibile che la stessa costruzione della base militare abbia parzialmente salvaguardato la stratigrafia del sito, preservandolo dagli sterri brutali operati nella maggior parte delle città africane. Tutte le informazioni storico-archeologiche di cui disponiamo provengono da tre scavi principali condotti nell'area di Sétif. Il primo di questi, svoltosi fra il 1959 e il 1966 sotto la direzione di P. A... Leggi
Città romana della Spagna fondata probabilmente, al tempo di Tiberio, come municipium di diritto latino o romano. C., oggi, è una distesa di rovine, la cui pianta ha una forma approssimativamente stellare, che si sviluppa per 130 ha; è quindi la più estesa delle città romane di Hispania. E stata scavata in gran parte, ed è stato ritrovato un complesso di edifici pubblici di dimensioni considerevoli che testimoniano la sua importanza amministrativa come capitale dell'ampio territorio del conventus... Leggi
La fondazione della colonia di Cuicul, iscritta nella tribù Papiria, il cui territorio fu ricavato da quello della Confederazione di Cirta, è stata attribuita da J. Gascou a Traiano piuttosto che a Nerva. Il ruolo di tale colonia, nonostante l'estensione limitata del centro urbano, è essenziale dal punto di vista strategico per il controllo della via Costantina-Setif. P.-A. Février e C. Lepelley hanno insistito sulla vitalità della città nel Basso Impero, fondandosi sulle iscrizioni relative a opere edilizie (databili soprattutto alla seconda metà del IV sec... Leggi
Con il termine generico di m. s'intendevano nell'antichità oltre ai m. veri e proprî, compatti e di media durezza, suscettibili di polimento, anche quelle roccie con struttura e durezza assai maggiore come graniti e porfidi. Correntemente con la definizione «marmi antichi» si intendono quelle pietre policrome adoperate soprattutto dai Romani i quali, come è noto, dall'età tardo-repubblicana ne fecero grande uso nella decorazione e nell'architettura. Ma ancor prima dei Romani, l'impiego ornamentale dei m... Leggi
Le recenti scoperte e i nuovi studi hanno rivelato una situazione variegata e complessa relativa alle corse dei carri e ai luoghi nei quali si svolgevano. Gli ippodromi e i circhi, infatti, pur avendo un impianto globalmente simile, differivano tra loro per la struttura e per l'utilizzazione... Leggi
Termine con cui si intende attualmente la zona di frontiera tra l'impero romano e le terre adiacenti. Nel suo significato originario esso si riferiva a qualsiasi genere di strada. I gromatici romani lo utilizzarono per definire i limiti di proprietà: per questo la parola l. assunse un ruolo importante nell'economia rurale romana in quanto le strade di campagna venivano definite con questo nome soprattutto quando segnavano contemporaneamente i confini di proprietà provvisti di pietre di confine o termini. Limites militari. - Le più antiche notizie sui l... Leggi
Il senso dell'espressione βιβλίων θήκη (per Isid., Orig., VI, 3,1 librorum repositio) rimanda alla cassa di legno (θήκη), solitamente nella casa greca al posto di armadi, che poteva servire anche come contenitore di pergamene. Nelle raccolte più ampie i rotoli (τόμοι, βιβλία, libelli), stipati uno sull'altro in serie e a gruppi (nidus), erano immagazzinati in scansie o scaffali separati e aperti (ττέγματα, loculamenta), oppure in armadi richiudibili (armaria)... Leggi