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Archeologo e statista inglese, nato a Parigi il 5 marzo 1817, morto a Londra il 5 luglio 1894.Il L. è stato uno dei pionieri dell'assiriologia e la sua figura può essere paragonata a quella di P. E. Botta (v.), con il quale del resto il L. strinse amicizia fin dal 1842... Leggi
(ἔγκαυστονν da ἐν καίω = metto a fuoco; encaustum). - Sistema di pittura con i colori mescolati alla cera e che quindi per essere usati devono venir liquefatti dal calore (v. enkaustès).La letteratura sull'e. nell'antichità è altrettanto copiosa quanto discorde, riconoscendo e negando volta a volta la tecnica ad e. nella generalità di determinati ambienti per lo più geograficamente o topograficamente delimitati, come ad esempio Pompei o il Fayyūm (v.). La tecnica dell'e. è descritta da... Leggi
Con questa espressione si designano quelle forme di arte e quel gusto che si son manifestati nel corso di lunghi secoli, in paesi diversi, occupati dai Celti; in alcune regioni questi due elementi si son trovati in competizione diretta con l'arte greco-romana, tanto da esserne talvolta eclissati in modo duraturo, come per esempio in Gallia, senza però venirne mai completamente sopraffatti. Il periodo in cui questo gusto e quest'arte agirono va dalla protostoria, cioè da poco dopo il 1000 a. C., agli inizî del 1000 d. C... Leggi
Il termine smalto, nel suo significato odierno, cioè di pasta vitrea applicata a caldo a un supporto metallico, non appare che nell'avanzato medioevo, derivando dal tedesco schmelzen (fondere). Presso gli antichi si ritrova il nome generico vitrum; nel XII sec., Teofilo, nel suo manuale sulle diverse tecniche, parla di electrum descrivendo il processo di lavorazione dello s.; ancora nel Rinascimento e in età barocca s. indica qualunque tecnica che implichi la fusione dei colori con il calore, perfino l'encausto (v.)... Leggi