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Comune della prov. di Ascoli Piceno (49,2 km2 con 5318 ab. nel 2008), situato a 293 m s.l.m. sopra uno sprone alla sinistra della bassa valle del fiume Tronto. Lavorazione dei merletti. Turismo. Leggi
primi consoli; dal 1212 R. fu libero Comune, spesso in lotta con Fermo e Offida... Leggi
Medico italiano (Pisa 1856 - Offida 1918); prof. di patologia generale all'univ. di Pisa. A G. si deve lo studio delle inclusioni eosinofile, presenti nelle cellule epiteliali delle pustole vaiolose (corpuscoli di G.). La loro presenza è decisiva per la diagnosi del vaiolo.... Leggi
), nonché in opere di restauro e ampliamento delle fortezze papali di Iesi, Senigallia, Offida e Osimo... Leggi
Nome di varî santi e beati, tra i quali:1. Bernardo di Abbeville: v. oltre, Bernardo di Tiron (n. 7).2. Bernardo di Aosta, santo (m. Novara dopo il 1081), noto anche come B. di Menthon (o di Mentone) per la falsa tradizione che lo vuole nativo di questa località della Savoia e appartenente alla famiglia dei signori del luogo, o B. Montis fovis, dal nome della località poi detta in suo onore Gran S. Bernardo, o B. di Novara, città dove morì e fu sepolto e che divenne il centro del suo culto. Arcidiacono di Aosta, fondò sul Monte di Giove (Gran S... Leggi
Architetto e scultore (Ascoli Piceno 1643 - ivi 1731). L'opera sua maggiore è il Palazzo Comunale di Ascoli, parzialmente eretto su piani di G. B. Cavagna (1683-1745). Nella chiesa di S. Emidio alle Grotte, G. ricordò la facciata di S. Maria della Pace a Roma. G. è uno dei più insigni rappresentanti del barocco marchigiano. n Il figlio Lazzaro (Ascoli Piceno 1694 - ivi 1781) fu anche lui architetto e scultore: rinnovò la collegiata di Offida; decorò con stucchi la... Leggi
Pittore marchigiano (seconda metà sec. 16º - inizi 17º), nativo di Monteprandone (Ascoli). A Venezia, dove soggiornò a lungo, si formò sui Bassano. Nell'Adorazione dei Magi nel duomo di Ascoli (1611) e in un Martirio di s. Bartolomeo (1608) nella chiesa di S. Bartolomeo a Offida, si dimostra mediocre manierista.... Leggi
OFFIDA (A. T., 24-25-26 bis). - Cittadina delle Marche (prov. di Ascoli Piceno) situata sulla sinistra del Tronto, a m. 293 s. m., adagiata sulle estreme pendici collinose orientali del M. dell'Ascensione (m. 1103) in versante solatio, d'onde scende al fiume il torrente Lama. Il territorio comunale di kmq. 49,44, comprende ha. 4456 di terreno agricolo intensivamente coltivato a cereali, foraggere, vigna, frutteti, gelsi ed olivi, con produzione di ottimi vini, bestiame bovino, suino e ovino. Leggi
MARCHE (A. T., 24-25-26 bis). - Le Marche, tra le regioni o compartimenti del regno d'Italia, rappresentano con la loro nettissima, pressoché geometrica determinatezza e unità oro-morfologica, idrografica e litoranea la regione cui compete, per antonomasia, l'appellativo di medio-adriatica. Giacché essa, in quella sua determinatezza e unità, viene poi a disporsi equabilmente intorno al roccioso gomito orientale della Penisola, intorno, cioè, al Conero (m. Leggi
ARDUINI, Carlo. - Patriota e storico, nato a Civitella del Tronto, il 1° novembre 1815, morto a Aulens (Canton Vallese) il 23 ottobre 1881. Di famiglia benestante, studiò ad Ascoli, fu professore in Offida, ed ebbe titolo di abate. Si occupò di storia e di letteratura (Memorie istoriche della città di Offida nella Marca d'AnconaFermo 1844). Venuto a Roma nel 1845, scrisse nella Pallade del Gerardi. Leggi
MARCHE(XXII, p. 219; App. II, II, p. 262; III, II, p. 28; IV, II, p. 387)Popolazione. Nel ventennio 1971-91 la popolazione regionale ha ripreso a crescere passando da 1.359.907 ab. a 1.429.205. L'incremento medio regionale (5,1% nel ventennio) è stato assai più elevato nella provincia di Pesaro (+6,1%) che altrove (Ancona +4,9%, Ascoli +5,7%, Macerata +3,2%), quasi a ribadire il persistere di una differenziazione antica tra la parte settentrionale (dove la regione si tinge di romagnolo) e quella centrale e picena. Per quanto riguarda i comuni delle città capoluogo, Pesaro è passata da 84. Leggi
GIACOMO della Marca, Santo. - Nacque a Monteprandone, provincia di Ascoli, nel 1391; studiò a Offida, ad Ascoli, a Perugia, ove si laureò in diritto. Il 26 luglio 1416, ad Assisi, entrò nell'ordine dei frati minori. Fu discepolo di S. Bernardino da Siena (v.) a Fiesole, ove studiò teologia. Nel 1420 ricevette il sacerdozio. Passò gran parte della sua vita nella predicazione, percorrendo molte provincie d' Italia, per ravvivarvi la fede e la devozione popolare e combattere gli eretici Fece parte. Leggi
GUARNIERI, Giuseppe. - Medico, nato il 20 aprile 1856 a Offida (Ascoli Piceno), morto ivi il 15 agosto 1918. Si laureò a Roma nel 1882; frequentò la scuola medica di S. Tommasi Crudeli e poi quella di E. Marchiafava. Nel 1888 ebbe la cattedra di patologia generale nell'università di Pisa, ove fu anche medico primario degli ospedali. Fu ricercatore profondo e originale. Notevoli sono i suoi studî sull'infezione malarica, sulla profilassi e trasmissione della tubercolosi (in collaborazione con A. Leggi
PONTELLI, Baccio. - Architetto, nato a Firenze, circa il 1450, morto a Urbino presumibilmente subito dopo il 1494. Figlio di un legnaiolo, imparò il disegno e l'arte dell'intarsio nella bottega di Francesco di Giovanni, detto il Francione, maestro allora famoso, e con lui, secondo documenti, sarebbe rimasto a Pisa fra il 1471 e il 1478, occupato per gli scanni del coro e altri lavori d'intaglio nel duomo. Leggi
BALUE, Jean, cardinale d'Angers. - Nacque verso il 1421 da modesti genitori, probabilmente nel borgo di Angle-Luçon nel Poitou (altri lo dichiararono originario di Verdun); conseguì il dottorato in legge ad Angers nel 1457, e divenne famigliare prima del card. Giovenale Orsini, vescovo di Poitiers, poi di Giovanni di Beauvais, vescovo di Angers, ch'egli seguì nell'ambasceria inviata da Luigi XI a papa Pio II nel 1462 per la Prammatica Sanzione. Leggi
ANGELO Clareno detto da Cingoli, beato. - Nato a Fossombrone nel 1247, a 23 anni vestì l'abito francescano nel convento di Cingoli e, pur senza salire al sacerdozio, si applicò assiduamente allo studio delle sacre lettere. Leggi
FIERAMOSCA, Ettore. - Nacque in Capua di antica e nobile famiglia. Il padre, Rinaldo, come poi anche i fratelli minori Guido e Cesare, fu valente capitano ed ebbe parte non piccola negli avvenimenti militari del suo tempo nel Mezzogiorno. La fedeltà alla Spagna era tradizionale nella famiglia: l'avo, Rossetto, aveva avuto dagli Aragonesi privilegi e onori che gli avevano consentito di porre su buone basi la fortuna della famiglia Fieramosca, o, piuttosto, come appare dagli atti del tempo, Ferramosca. Leggi