1. Vècchi, Orazio

    Musicista (Modena 1550 - ivi 1605), canonico a Correggio (1593), poi (1596) maestro di cappella nella cattedrale di Modena, e (1598) alla Corte ducale. Oltre a 4 pubblicazioni di musica sacra, diede alle stampe canzonette, madrigali e altre pagine profane, tra le quali si ricordano in particolare Le veglie di Siena overo i vari humori della musica moderna, da 4 a 6 voci (1604) e una "comedia harmonica", L'Amphiparnaso (1594), ove si svolge una vivace rappresentazione di... Leggi

  2. Italia

      Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi

  3. Roma

    Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη «forza», ma questa sembra solo un’etimologia erudita... Leggi

  4. Dodici Tavole

    La più antica opera legislativa di Roma. Secondo la tradizione riportata da Livio, fu redatta negli anni 451 e 450 a.C., per volontà della plebe, allo scopo di rendere più conoscibile e certo il diritto, fino allora tramandato oralmente e applicato di volta in volta, caso per caso, in forza dell’interpretazione segreta dei giuristi-pontefici. Questi appartenevano al solo patriziato, e il fatto stesso che gli usi venissero messi per iscritto avrebbe rappresentato, a prescindere dal loro effettivo contenuto, un successo della componente plebea della popolazione... Leggi

  5. Manùzio ‹-zz-›, Aldo, il Giovane

    Erudito, stampatore editore (Venezia 1547 - Roma 1597), figlio di Paolo, nipote di Aldo il Vecchio. Lavorò col padre a Roma alla Stamperia Vaticana; poi a Venezia collaborò coi Torresani alla direzione della tipografia avita che si chiuse con lui, quando, morto il padre, egli si volse all'insegnamento. Tornò poi al lavoro tipografico dirigendo dal 1590 sino alla morte, per incarico di Clemente VIII, la tipografia vaticana. Stampò anche a Bologna con Antonio Manuzio, suo zio. Fu piuttosto un erudito che un tipografo... Leggi

  6. Massimiano (lat. Maximianus)

    Poeta latino pagano del sec. 6º d. C., amico di Boezio; in sei elegie di argomento erotico, M., vecchio o fingendosi tale, lamenta, giungendo anche a oscenità, la perdita delle gioie dell'amore. Imita soprattutto Ovidio, ma anche Tibullo, Orazio e Marziale.... Leggi

    Categoria: Biografie
  7. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • VECCHI

      VECCHI, Orazio. - Musicista, nato verso il 1550 a Modena, ivi morto il 19 febbraio 1605. Fu allievo del monaco servita Salvatore Essenga. Entrava poi anch'egli nei servi di Maria. Nel 1586 ha un canonicato presso la cattedrale di Correggio, della quale diviene, nel 1591, arcidiacono. A Modena ritorna nel 1595. Nel '96 è nominato maestro di cappella alla cattedrale; nel '98 alla corte.Il suo nome, già celebre tra i contemporanei, è oggi legato soprattutto all'Amphiparnaso, "commedia", come il V. Leggi

    • ORAZIO

      ORAZIO Flacco, Qvinto (Q. Horatius Flaccus). - I termini della sua vita vanno dall'8 dicembre del 65 al 27 novembre dell'8 a. C. Sono 57 anni dei più agitati e decisivi della storia romana: violenze estreme dapprima, che travolgono la vecchia repubblica; poi una nuova era d'ordine e di pace con Ottaviano Augusto. Pensosa, di conseguenza, e travagliosa la giovinezza del poeta, come di tutta la generazione che fu sua: la maturità, per virtù intrinseche e col favore delle circostanze, levata a. Leggi

    • TIVOLI

      TIVOLI (lat. Tibur; A. T., 24-25-26 bis). - Antichissima città del Lazio, situata su un ripiano (175-230 m.) calcareo, sulla sinistra dell'Aniene, nel punto dove questo fiume, dopo essersi ristretto fra il Colle Ripoli e il M. Catillo, gira intorno a quest'ultimo e salta, con una serie di cascate, un ripido gradino per scendere nella Campagna Romana. Su questa, la città si affaccia come da una balconata che offre ampî panorami fino al mare. Leggi

    • VILLANELLA

      VILLANELLA. - È una forma di poesia musicale popolare e semipopolare, di cui in un certo momento si ebbero anche esempî aulici, e fu chiamata altresì Canzone alla napolitana, o soltanto Napolitana, e perfino Villanesca, nome questo, come quello di Villanella, dovuto ai motivi rusticani che vi erano svolti.Sorse a Napoli sulla fine del sec. XV e fu propriamente la canzone popolare napoletana fino ai primi del sec. XVII. Leggi

    • FROTTOLA

      FROTTOLA. - Componimento poetico, la cui caratteristica è l'affastellamento (lat. medievale frocta) di pensieri e fatti bizzarri e strani senza nesso e quasi talvolta senza senso, in un metro irregolare per il succedersi a caso di versi di varia misura, e per la rima qua e là risonante senza ordine prestabilito. Tali furono le frottole più antiche che ebbero un carattere popolare e ritraevano scene di gioco, zuffe e battaglie. Leggi

    • CANTATA

      CANTATA (fr. cantate; sp. cantada; ted. Kantate; ingl. cantata). - Composizione vocale-strumentale, intesa di solito all'espressione di più momenti spirituali e assai varia nelle forme secondo la scuola e soprattutto secondo i generi: da camera e da chiesa. - La cantata da camera o profana è una forma essenzialmente lirica principalmente determinata, in Italia, dalle idee del Rinascimento. Dopo il grande sviluppo del polifonismo cinquecentesco, giunto nel madrigale (v.) a un grado di geniale raffinatezza, i musicisti italiani tra la fine del sec. Leggi

    • MADRIGALE.

      MADRIGALE. - Non è ben sicura l'etimologia del nome. Per tacere di altre meno probabili, presenta difficoltà fonetiche l'ipotesi che risale già ad Antonio da Tempo ed è accettata dalla maggioranza dei moderni, e che ammette una forma originaria mandriale, da cui madriale e poi madrigale; mentre un'altra ipotesi affacciata da L. Biadene, per la quale sarebbe originaria la forma rnatricale, da cui madriale (e, per influsso di mandria, mandriale) e quindi madrigale, presenta a sua volta serie difficoltà semasiologiche. Leggi

    • MONODIA

      MONODIA. - Composto con le parole greche μόνος "solo" e ᾠδή "canto", questo termine, già corrispondente in proprio ai monologhi frequenti nel teatro classico, oggi designa, presso i musicologi, il canto a una voce reale (eseguito sia da una, sia da più persone) con o senza accompagnamento. Leggi

    • CAMDEN

      CAMDEN, Charles Pratt, primo conte di. - Lord cancelliere d'Inghilterra, nato a Kensington il 21 marzo 1714. Studiò a Cambridge, dove ebbe compagni Guglielmo Pitt il vecchio e Orazio Walpole. Nel 1738 iniziò, con poco successo da principio, la carriera legale, ma la difesa del libraio Guglielmo Owen, nel processo per diffamazione della Camera dei comuni nel 1752, mise in luce la sua abilità. Nel 1755 fu nominato consigliere legale del re e avvocato generale del principe di Galles; nel 1757. Leggi

    • MUTILATI e INVALIDI

      MUTILATI e INVALIDI di guerra. - In tutti i tempi le ferite di guerra furono considerate segni del massimo onore e come tali esaltate dal popolo e dai poeti. La storia particolarmente ricorda i capitani segnati dalle armi nemiche, da Orazio Coclite a Filippo il Macedone, da Enrico Dandolo a Nelson. Ma invano si cercherebbe nella valutazione di questi sacrifici, oltre l'esaltazione della virtù guerriera e la manifestazione della pubblica riconoscenza, un fondamento di diritto a riparazione da. Leggi