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L’arte di lavorare i metalli nobili e le pietre preziose per farne gioielli, oggetti d’ornamento, d’arredamento o di culto. 1. Tecniche di lavorazioneI metalli che sono impiegati nella fabbricazione degli oggetti di o. sono oro, argento e platino. Il platino è sempre usato puro; l’oro e l’argento invece sono usati quasi sempre alligati, poiché la loro duttilità allo stato puro ne rende difficile la lavorazione. L’argento è alligato con rame per ridurlo ai diversi titoli (in genere 900 e 800 millesimi) Leggi
piètra preziósa Minerale caratterizzato da una particolare durezza, prezioso per la sua rarità. Utilizzate in oreficeria, le p.p. sono caratterizzate da lucentezza, trasparenza, forte rifrattività, intensità e omogeneità di tinta o, viceversa, decisa assenza di tinta e assenza di inclusioni o di screpolature interne, tranne eccezioni. Le p.p. comprendono non più di venti specie mineralogiche, tutte cristallizzate, a eccezione dell'opale. Tra le principali il diamante, lo zaffiro, il rubino e lo... Leggi
Popolazione che abita la regione sud-occidentale di Celebes (Sulawesi) e la prospiciente piccola isola Selayar, nella Repubblica di Indonesia. Coltivatori di riso, sono anche allevatori di bufali, bovini e cavalli. Sono noti per la loro abilità nel commercio, in alcune attività artigianali (intreccio, tessitura, oreficeria) e nella navigazione. Parlano una lingua di tipo giavanese, mentre per la scrittura utilizzano sempre più caratteri arabi. Circa 2 milioni di M... Leggi
Lavoro di oreficeria, ottenuto curvando e intrecciando sottili filamenti di oro o argento, riunendoli nei punti di contatto con saldature, pure di metallo e di borace, mediante il cannello da smaltatori.... Leggi
Famiglia di gioiellieri francesi, la cui attività fu avviata nel 1847 a Parigi da Louis-François (1819-1904) con un laboratorio di oreficeria cui fece seguito l'apertura (1859) della gioielleria di Boulevard des Italiens. Divenuta nota in gran parte d'Europa per le preziose creazioni di collane, bracciali e, in genere, di gioielli di notevole finezza, la C. si organizzò come azienda già all'inizio del sec. 20º, aprendo via via succursali e gioiellerie in ogni parte del mondo... Leggi
(fr. Meuse; nederl. Maas o Maes) Fiume dell’Europa centro-occidentale (950 km). Nasce nella parte settentrionale del Plateau de Langres presso Avrecurt, a 384 m, scorre nella Francia orientale, nel Belgio meridionale e nei Paesi Bassi, dove, unendosi con i rami estremi del Reno, forma un’unica foce con esso e si versa nel Mare del Nord. In Francia bagna Bar-le-Duc, Verdun, Mézières; Namur e Liegi in Belgio e Maastricht nei Paesi Bassi... Leggi
editoria legaturaL. del libro Operazione finale della lavorazione editoriale, mediante la quale i fogli stampati sono pareggiati, piegati in pagine, cuciti, rifilati, e protetti da un rivestimento (coperta o copertina). Nell’ambito della tecnica della l., dall’allestimento del volume all’applicazione della coperta, soprattutto quest’ultima assunse nei secoli interesse e valore artistico. Le prime l. apparvero tra 4° e 5° sec., quando il libro abbandonò gradualmente la forma di rotolo per assumere quella attuale di codice... Leggi
(gr. Μυκῆναι) Antica città greca del Peloponneso, nell’Argolide, centro della civiltà micenea, fiorita in Grecia nella seconda metà del 2° millennio a.C. e strettamente legata nelle origini a quella cretese (➔ cretese-micenea, civiltà). Secondo gli antichi miti a M. avrebbe regnato la dinastia degli Atridi, famosa per essere stata con Agamennone alla testa della guerra nazionale contro Troia cantata da Omero, e per le vicende di uccisioni, adulteri e vendette da cui trassero materia i poeti epici e tragici. Al decadere della civiltà micenea la potenza di M... Leggi
Nella terminologia architettonica classica, termine, specificato dagli aggettivi, usato per indicare i particolari sistemi di struttura muraria e i paramenti in uso presso i Romani: o. quadratum (fig. A), blocchi di tufo disposti a strati alternati, uno per lungo e uno per largo a formare una struttura regolare; o. caementicium , tecnica muraria costituita da un unico impasto di malta a base di scaglie di pietra e calce; o. incertum (fig. B), tessitura composta da piccole pietre o da blocchetti di tufo piramidale squadrati alla meglio, o. reticulatum (fig... Leggi
Elemento chimico, metallo del gruppo del platino, simbolo Ir, numero atomico 77, peso atomico 192,2. Scoperto nel 1803 da S. Tennant, si trova in natura nei giacimenti platiniferi (Urali, Brasile, California, Borneo ecc.), per lo più allegato con l’osmio (osmiridio ), raramente allo stato nativo. Il suo nome è derivato del lat. Iris «Iride», per il vario colore dei suoi sali. Il metallo puro si recupera dall’osmiridio dopo che il platino è stato solubilizzato per attacco con l’acqua regia. L’i... Leggi
Città della Francia (108.300 ab. nel 2006), capoluogo della regione dell’Haute-Normandie e del dipartimento della Seine-Maritime. Importante porto commerciale sulla Senna, R. è anche centro industriale di grande rilievo, sede di impianti metalmeccanici, chimici, alimentari, farmaceutici e di cartiere, e centro terziario e culturale, sede di vari istituti universitari.L’antica Ratomago, capitale dei Veliocassi, nel 4° sec., dopo la riforma di Diocleziano, divenne la metropoli della Lugdunense seconda. Presa da Clodoveo (497), entrò a far parte del regno franco... Leggi
L’arte dell’intaglio e dell’incisione di gemme o pietre dure, e lo studio a essa relativo. Le pietre usate sono soprattutto cristallo di rocca, ametista, agata, diaspro, corniola, calcedonio. La tecnica è semplice e inalterata sin dall’antichità, se si esclude la meccanizzazione dei procedimenti a partire dal 18° secolo. A seconda della durezza le pietre sono lavorate con punte o bulino, a mano libera o rotanti; le punte, metalliche o di diamante, possono essere adoperate insieme con polvere di smeriglio. All’incisione del disegno segue la lucidatura... Leggi