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In chimica, reazione (denominata anche redox o redoxi) nella quale si ha trasferimento di elettroni da una specie a un’altra. Poiché in queste reazioni si ha un riarrangiamento della configurazione elettronica di valenza degli atomi legati, le reazioni di o. sono caratterizzate da variazione del numero di ossidazione degli atomi interessati; più in particolare, si dice ossidante la specie molecolare o ionica che contiene l’atomo il cui numero di ossidazione (n.o.) diminuisce, mentre si dice riducente quella che contiene l’atomo il cui n.o. aumenta. Per es Leggi
In chimica, abbreviazione di reduction-oxidation, con cui si indica ogni reazione di ossidoriduzione. Indicatore r.Ogni indicatore per reazioni di ossido-riduzione (➔ indicatore). Reazione r.Lo stesso che reazione di ossidoriduzione.... Leggi
Composti chimici contenenti radicali fenilici −C6H5. DifenilamminaAmmina secondaria, NH (C6H5)2, ottenuta riscaldando in autoclave l’anilina e il suo cloridrato; cristalli incolori o debolmente colorati usati come stabilizzatori di polveri esplosive senza fumo, come intermedi per coloranti e come indicatori di ossidoriduzione... Leggi
chimica In senso ristretto, reazione di combinazione dell’ossigeno con un elemento o un composto, per es., la reazione 2MnO+O2⇄2MnO2. In senso più generale, la trasformazione durante la quale si ha perdita di elettroni da parte di una specie chimica; poiché tale processo è sempre associato all’acquisizione di elettroni (riduzione) da parte di un’altra specie, un’o. va considerata più propriamente come parte integrante di una reazione di ossidoriduzione. Le reazioni di o... Leggi
In biochimica, gruppo di enzimi catalizzanti una forma di ossidoriduzione delle aldeidi, osservata nella fermentazione alcolica e in alcune tappe del metabolismo dei glicidi.... Leggi
biochimica Nome dei composti capaci di fissare un raggruppamento chimico che viene trasferito con reazione enzimatica da una molecola all’altra. In senso restrittivo si riferisce ai composti che funzionano da a. di idrogeno nelle reazioni di ossidoriduzione, fissando l’idrogeno sottratto al substrato. L’a. terminale di idrogeno più diffuso in natura è l’ossigeno: assieme ad alcuni substrati che hanno le funzioni dell’ossigeno in anaerobiosi, costituisce un a. definitivo. Altri a... Leggi
Processo, in certi casi naturale e in altri provocato artificialmente, per il quale si ha la separazione da un liquido di particelle solide sospese in esso, per effetto della gravità o di altre forze (centrifughe, elettriche ecc.), con conseguente formazione di un deposito (sedimento). chimica e tecnicaIn condizioni stazionarie, la velocità di s... Leggi
In chimica, il procedimento mediante il quale si determina la quantità di una sostanza A presente in soluzione mediante aggiunta di una soluzione titolata (cioè a concentrazione nota) di un reattivo B fino al completamento della reazione (punto di equivalenza). La specie B, che dà luogo alla reazione con A, è detta titolante . La reazione deve essere quantitativa, così che dalla quantità di reattivo aggiunto si possa risalire inequivocabilmente alla quantità di sostanza presente nella soluzione da analizzare... Leggi
Sedicesima lettera dell’alfabeto latino. linguistica Nell’alfabeto fenicio indicava una consonante enfatica, e ha conservato questo valore negli alfabeti semitici. Accolta nell’alfabeto greco primitivo con il nome di coppa, la lettera scomparve fin dal 6° sec. a.C., non avendo un suono suo proprio da esprimere (bastava il K); rimase però in uso nella forma Ϟ come segno numerale con il valore di 90. I Latini nell’adottare l’alfabeto calcidese accettarono anche la lettera q, e, come il modello, la usarono davanti alle vocali o, u... Leggi
Composto chimico (2,6-diossipurina)formula appartenente al gruppo delle basi puriniche; si trova nel sedimento urinario in forma di sostanza cristallina gialla. Si presenta sotto forma di cristalli incolori, quasi insolubili in acqua fredda; per riscaldamento si decompone sviluppando anidride carbonica, ammoniaca, acido cianidrico; con acido nitrico dà colorazione gialla. È diffusa nel regno animale e in quello vegetale, nel quale sono particolarmente abbondanti i suoi derivati metilati, come le dimetilxantine (teobromina e teofillina) e la trimetilxantina (caffeina)... Leggi
Composto chimico contenente lo ione O2̇− (detto esso stesso s.), con un elettrone non accoppiato, che conferisce proprietà paramagnetiche; per metterne in evidenza la natura di radicale, è anche indicato con il simbolo O2̇−. Sono noti i s. dei metalli alcalini, la cui stabilità, per effetto delle diverse energie reticolari, cresce al crescere del raggio dello ione alcalino: così, mentre il s. di sodio si può ottenere solo per reazione del perossido con ossigeno ad alta temperatura e pressione, i s... Leggi
Branca della chimica che studia la funzione esercitata dagli elementi inorganici classici nella chimica degli esseri viventi, o biochimica. Strutture quali, per es., l’esoscheletro di un mollusco o i denti e l’endoscheletro di un mammifero sono realizzate in natura con i cosiddetti biominerali , cioè sostanze inorganiche come carbonato di calcio, silice ecc., che si sviluppano in aggregati cristallini analoghi a quelli dei minerali sulla crosta terrestre, ma il cui accrescimento è regolato dal metabolismo dell’essere vivente... Leggi