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SVEZIA

CinematografiaIl cinema svedese si sviluppò con qualche ritardo rispetto a quello di altri Paesi nordici come la Danimarca. Intorno al 1913, tuttavia, entrò nel suo periodo aureo, anche grazie all'indebolimento della concorrenza degli altri Paesi europei coinvolti nel primo conflitto mondiale. In quegli anni in S. si imposero i nomi di Victor Sjöström e Mauritz Stiller, autori di film che vennero distribuiti in tutto il mondo occidentale. In seguito alla loro partenza per gli Stati Uniti, a... Leggi

runa

Segno grafico del primo alfabeto in uso nei paesi nordici (dalla penisola scandinava fino alle coste baltiche della Germania e alle zone occupate dagli Anglosassoni), dal periodo che viene appunto definito runico (inizio 4°- fine 9° sec. ca.) fino a quello vichingo (fino al 1000 ca.), durante il quale le r. cominciarono a essere gradualmente sostituite dai segni dell’alfabeto latino. L’origine delle r... Leggi

NORVEGIA

CinematografiaIl cinema norvegese si sviluppò con notevole ritardo rispetto a quello degli altri Paesi nordici e soltanto negli anni Venti iniziò a ottenere una certa visibilità. La prima proiezione cinematografica pubblica ebbe luogo il 6 aprile 1896 a Cristiania (od. Oslo) e venne organizzata dal direttore del Circus Variété Johan Jacobsen, che aveva invitato in N. i fratelli Max ed Emil Skladanowsky con un programma di nove film... Leggi

slitta

Mezzo di locomozione e di trasporto su neve o ghiaccio, formato normalmente da 2 pattini, opportunamente sagomati, collegati da una intelaiatura montante su cui poggiano spesso uno o più sedili. Nei paesi nordici, dove la s. è un comune mezzo di locomozione nei periodi invernali, è formata da un abitacolo, simile a quello delle carrozze, montato egualmente su pattini. In alcuni paesi (per es., Boemia) una s. trainata da animali viene usata anche su terreno non nevoso, soprattutto per il... Leggi

ISLANDA

CinematografiaLa cinematografia islandese, tra le più giovani e originali del continente europeo, occupa un posto a sé anche in rapporto a quelle degli altri Paesi nordici. I primi, seppure sporadici, segni risalgono al 1906, quando l'I. era ancora sotto il dominio secolare della Danimarca (terminato nel 1944), che inevitabilmente esercitò un forte influsso sulle origini del cinema islandese: fu infatti il danese Alfred Lind a realizzare un documentario di tre minuti; nello stesso anno nella... Leggi

TAPPEZZERIA

. - Diversamente da quanto avviene nei paesi nordici, dove la parola corrispondente a quella italiana indica i tessuti figurati, in Italia serve per indicare essenzialmente le stoffe alle quali è affidata la copertura di pareti, e di parti di mobilio o le carte decorate con le quali si rivestono le pareti (v. parato, carta da).Come ogni altra forma d'arte alla quale siano connesse idee di sfarzo, l'origine dell'uso delle tappezzerie va ricercato nell'Oriente... Leggi

BRAUN, Gustav

Geografo, nato il 30 maggio 1881 a Tartu (Dorpat). Nominato nel 1912 professore di geografia nell'università di Basilea, passò nel 1918 a quella di Greifswald, dove ha fondato un istituto per lo studio dei paesi nordici d'Europa. Egli è in Germania il principale sostenitore delle dottrine morfologiche di W.M. Davis, del quale ha rielaborato la ben nota Geografia fisica col titolo di Grundzüge der Physiogeographie (2ª ed. in due voll., Lipsia 1915-17). Alle stesse dottrine si... Leggi

CASTELLO

Struttura fortificata con funzioni difensive e talvolta anche abitative, il c. viene normalmente indicato nelle fonti latine medievali con i termini castrum e castellum, indirettamente connessi a castrare ('tagliare'), con probabile allusione alle conseguenze che gli interventi fortificatori avevano sul terreno. Castellum è, a rigore, un diminutivo di castrum, ma già negli scrittori della buona romanità appare connotato da aggettivi come parvulus ed exiguus, segno evidente che, al di là di ogni formalismo grammaticale, esso era ormai sentito come vocabolo a sé... Leggi

ISLANDA

(XIX, p. 622; App. I, p. 739; II, ii, p. 67; III, i, p. 898; IV, ii, p. 236; V, ii, p. 784)Geografia umana ed economica di Elio ManziPopolazioneLa popolazione islandese (276.000 ab. secondo una stima del 1998) presenta un tasso di accrescimento annuo relativamente elevato (9‰), il più alto dei paesi nordici. Il 58% della popolazione si concentra in una regione esigua rispetto all'estensione dell'isola, Höfudborgaravaedi, che comprende la capitale Reykjavik (circa 100.000 ab.), gli altri... Leggi

LA DISUGUAGLIANZA DEI REDDITI

Il reddito è un indicatore fondamentale del grado di sviluppo di un Paese. Per valutare il benessere complessivo occorre tuttavia conoscerne non solo il livello medio pro capite, ma anche la ripartizione nella popolazione. Verso la fine del 20° sec., per es., si è accelerata l’integrazione dei mercati mondiali, la cosiddetta globalizzazione, e molte economie in via di sviluppo hanno conseguito ritmi di crescita assai sostenuti... Leggi

NORVEGIA

Geografia: Situazione, limiti, estensione (p. 944); Geologia e morfologia (p. 944); Coste (p. 945); Clima (p. 946); Idrografia (p. 946); Flora e vegetazione (p. 947); Fauna (p. 947); Suddivisioni naturali (p. 947); Popolazione (p. 947); Condizioni economiche (p. 947); Comunicazioni (p. 949). - Ordinamento: Ordinamento dello stato (p. 950); Forze armate (p. 950); Culti (p. 951); Finanze (p. 951); Istruzione pubblica (p. 952). - Storia (p. 952). - Lingua (p. 958). - Letteratura (p. 959). - Arti figurative (p... Leggi

FINLANDIA

In questi ultimi anni la F. ha goduto d'un clima piuttosto mite e rari sono diventati gli inverni durante i quali il golfo di Botnia gela, mentre erano frequenti nel medioevo. L'installazione in nuove sedi dei 420 mila profughi della Carelia, resa possibile dal lavoro tenace e dal regime di austerità del popolo finlandese, è stata ultimata nel 1949; ad essi sono stati attribuiti 237 mila ha di terreni coltivabili e 1.632.000 ha di foreste... Leggi