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Palma di Montechiaro Comune della prov. di Agrigento (76,4 km2 con 24.176 ab. nel 2008). Il centro è situato a 165 m s.l.m. sopra un terrazzo del Monte Pizzillo (423 m). Fu costruita nel 1637 per volere di Carlo Tomasi dei principi di Lampedusa.... Leggi
Pittore (Palma di Montechiaro 1736 - ivi 1794), seguace di Vito D'Anna, fu influenzato anche dai disegni del Solimena. Tra le sue opere: tele del Duomo di Palma di Montechiaro, affreschi di San Francesco di Naro e l'Annunciazione (Palermo, Galleria regionale della Sicilia).... Leggi
Astronomo, naturalista (Ragusa, Sicilia, 1597 - Palma di Montechiaro 1660). Ordinato sacerdote (1622), insegnò matematica e astronomia a Ragusa e, successivamente, a Palma, ove fu nominato arciprete e matematico del duca. Ammiratore di Galilei (che gli fece dono di un telescopio), O. compì numerose osservazioni astronomiche (fra l'altro calcolò per primo le effemeridi dei pianeti medicei: Medicaeorum ephemerides, 1656, dedicate al granduca di Toscana... Leggi
Archeologo italiano (Palma di Montechiaro 1901 - Firenze 1992); attivo presso la Scuola archeologica italiana di Atene, scoprì a Lemno il villaggio di Poliochni (dell'età del Bronzo). Dal 1935 diresse gli scavi italiani in Cirenaica e più tardi in Libia. Soprintendente alle Antichità dell'Etruria (1951-66), promosse scavi a Sesto Fiorentino, a Roselle, a Orvieto. Socio naz. dei Lincei (1974). Opere: Il teatro di Sabratha e l'architettura teatrale africana (1959); Leptis Magna... Leggi
Scrittore italiano (Palermo 1896 - Roma 1957). Di famiglia nobile, compose saggi e racconti che non diede però alle stampe. Enorme successo in Italia e all'estero ebbe un suo romanzo, Il gattopardo, pubblicato postumo (1958), che, ambientato in Sicilia all'epoca dello sbarco dei Mille e del trapasso di regime, si caratterizza per l'equilibrio tra l'invenzione e l'evocazione, tra il reale e il favoloso... Leggi
PALMA di Montechiaro (A. T., 27-28-28). - Città della Sicilia meridionale, nella provincia d'Agrigento, dal quale centro dista circa 30 km. verso SE. La città, considerevole centro agricolo, sorge sulle ridenti pendici di una lieve altura che si sopraeleva 160 m. s. m., distante 3 km. dalla costa del mare. Fondata nel 1637 da Carlo Tomasi, la cui famiglia ebbe poi il titolo di principe di Lampedusa. Si disse dapprima Palma e solo nel 1863, per ragioni di omonimia, ebbe l'aggiuntivo di. Leggi
CAPUTO, Giacomo. - Archeologo, nato a Palma di Montechiaro (Agrigento) il 18 settembre 1901; studiò a Palermo sotto la guida di Biagio Pace. Fu in Grecia per diversi anni, dal 1928, presso la Scuola archeologica italiana, con Alessandro Della Seta e scoprì il villaggio dell'età del Bronzo di Poliochni (Lemno). I suoi interessi si volsero ben presto all'Africa settentrionale, dove dal 1935 diresse gli scavi in Cirenaica, assumendo in seguito la giurisdizione sugli scavi di tutta la Libia. Leggi
SICILIA(XXXI, p. 654; App. II, II, p. 821; III, II, p. 730; IV, III, p. 318)La S. è la più estesa, la più meridionale e la primogenita fra le regioni costituzionali italiane. L'organismo amministrativo (25.707 km2), oltre alla più grande isola d'Italia e del Mediterraneo, include gli arcipelaghi delle Eolie e delle Egadi, Pantelleria, le Pelagie, Linosa, Ustica e altre ancora. La ripartizione su base comunale ha maglie molto ampie, con una superficie media di 61 km2 rispetto ai 37 della media. Leggi
ODIERNA (o Hodierna), Giovanni Battista. - Astronomo, nato a Ragusa (Sicilia) il 15 aprile 1597, morto il 6 aprile 1600 a Palma di Montechiaro, dove fu a lungo arciprete e dove si dedicò all'insegnamento privato delle varie scienze. Si acquistò buona fama in Italia e all'estero per le sue osservazioni astronomiche e per le effemeridi dei pianeti medicei, che costruì per primo a richiesta del granduca di Toscana. Varie sono le questioni di fisica e di meccanica trattate dall'O. Leggi
XOANON (ξόανον). - Si indicano con questo termine le statue primitive, di arte greca, con testa e braccia espresse plasticamente, ma col corpo cilindrico in forma di colonnetta o squadrato in forma di trave.Per Pausania xoanon era l'effigie di divinità, di legno, di tipo arcaico; ma Strabone parla di xoana di marmo, avorio, oro; Luciano di xoana di metallo. Leggi
SICILIA (XXXI, p. 654; App. II, 11, p. 821; III, 11, p. 730). - La popolazione residente dell'isola è passata dai 4.721.001 del 1961 (183 ab./km2) ai 4.679.014 (182 ab./km2) del 1971; la diminuzione è dovuta all'ingente flusso migratorio, pari a 570.437 persone nel decennio intercensuale, compensato solo in parte dall'incremento naturale. Quest'ultimo, pur calato progressivamente dal 13,3‰ del 1961 all'8,9‰ del 1973 e pur continuando a mantenersi al di sotto di quello di altre regioni. Leggi
SICILIA (XXXI, p. 654). - Popolazione (p. 659). - Ecco i dati demografici relativi al censimento 1936 e al calcolo del 1947.L'isola, che rappresenta l'8,53% del territorio italiano (politico), ne raccoglieva nel 1931 il 9,36%, nel 1936 il 9,30%, nel 1947 il 9,56% della popolazione. L'aumento naturale di questa, che fu dell'11,9‰ nel quinquennio 1925-29, salì al 12,5‰ nel periodo 1930-34, per scendere all'11,1‰ nel 1935-39, e all'8,4‰ nel dodicennio 1936-48. Leggi
GRECIA (XVII, p. 784; App. I, p. 690). - Variazioni territoriali. - Il 27 giugno 1946 furono assegnate alla Grecia le isole italiane dell'Egeo; la decisione divenne esecutiva il 15 settembre 1947. Le isole furono incorporate nel regno il 7 marzo 1948, e suddivise in quattro provincie: Rodi, Calino, Scarpanto e Coo.Popolazione XVII, p. 790; App. I, p. 690). - Un censimento tenuto nel 1940 ha rilevato, sui 132.562 kmq. del territorio greco (dei quali 107.840 terra ferma, e il resto, cioè il 17,6%, isole), 7.335.675 ab. (56 per kmq.). Una stima più recente (dicembre 1946) ha dato 7.450.000 ab. Leggi
RAGUSA (XXVIII, p. 783). - La città è oggi distribuita in tre quartieri: l'antico od Ibleo il moderno o Barocco, e il nuovo o Littorio, divisi da una frattura geologica che pone il primo su un promontorio avanzato, tra due fiumi, il Cava e il San Leonardo, e gli altri due sul declivio terminale dell'altipiano.I due fiumi, di portata variabile a seconda delle stagioni, confluiscono nel fiume Irminio, il più importante della regione. Le vallate che circondano Ragusa sono impressionanti per la. Leggi